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Scrivo, dunque sono

Per dire che sono felice faccio prima a mettere una faccina che ride piuttosto che scrivere le mie emozioni. E gli emoticons stanno cambiando piano piano il nostro modo di comunicare. Eppure, lo sai da quanto tempo esiste la comunicazione scritta? Da 5000 anni. Pensa un po’, prima si comunicava solo oralmente. Poi si è passati ai disegni, da lí alle lettere dei vari alfabeti. Alla British Library di Londra ci si occupa dei segni che usiamo per lasciare il nostro marchio nel mondo. Writing. Making your mark è una mostra – anche interattiva – che ti racconta le origini della scrittura, i materiali usati per scrivere, l’avvento della stampa e delle macchine da scrivere – studiate apposta per le donne, che diventano dattilografe in un mondo di uomini e si affrancano da una vita accanto al focolare domestico. C’è la storia di Anne Rüger, la prima donna stampatrice del mondo (siamo in Germania nel 1484), di Elizabeth Picking, la prima stampatrice inglese (e qui siamo nel 1540), c’è il quadernino degli appunti di Florence Nightingale, la creatrice delle crocerossine, e molto altro. C’è perfino un fumetto scritto in innuinaqtun, il linguaggio di una parte dei canadesi artici.

E tutto nella libreria pubblica più grande del mondo. Se ti piace la scrittura, una mostra che non puoi perdere. Alla British Library di Londra fino al 27 agosto 2019.




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