Da un po’ di tempo mi sono appassionata ai lavori manuali, quelli che in UK definiscono craft. Tra questi c’è il ricamo che, ho scoperto, veniva realizzato inizialmente da uomini, prima di diventare un passatempo per signorine e poi, in tempi ancora più recenti, da vecchie zie.
Mi sono impegnata a trovare un modo pop di ricamare e ho scoperto che le ricamatrici contemporanee (molte sudamericane, dove la tradizione del ricamo si porta sulle camicette) sono assolutamente molto pop. Ho poi fatto qualche giorno fa un corso con una ricamatrice professionista inglese, una, per dire, che ha ricamato i paramenti indossati da Re Carlo durante l’incoronazione. Insieme a lei e ad altre amiche ho passato un pomeriggio con l’ago in mano, un lavoro che ha molto a che fare con la meditazione, e ho realizzato un’apina in gold work (che è una tecnica che comporta l’uso di fili dorati, perline e altre cose piccolissime che ti scappano di mano continuamente) che mi è costata l’intero pomeriggio ma di cui vado molto fiera.
Mi sono poi scaricata due guide sui luoghi dove trovare stoffe, fili, nastri e molto altro da una inglese che vive a Parigi e che si interessa di ricamo da sempre. Dalla sua newsletter, Textile Travel, ho scoperto che a Versailles, o meglio all’estete of Trianon, che fa parte del complesso, c’è una bellissima mostra sui ricami di Napoleone e Giuseppina intitolata Imperial Silk for Versailles. Non potrò vederla (finisce il 23 giugno) ma è un piacere per gli occhi anche solo vedere da cosa è composta.
La mostra è organizzata in partnership con Mobilier National. Napoleone voleva rinnovare un po’ il palazzo di Versailles e commissionò 80 km di ricami su seta ai ricamatori di Lione nel 1810, mai usati a causa della caduta del suo regime. In mostra non ci sono tutti gli 80 km (realizzati in due anni) ma “solo” 120 pezzi.
Sono uno più bello dell’altro e, all’epoca, l’ordine napoleonico riuscì a cambiare le sorti dei setifici lionesi che versavano in uno stato di crisi.
Se il ricamo, le stoffe, i nastri, i colori ti affascinano come affascinano me, non perderti le incursioni di Rebecca in quel mondo. Io parteciperò a un giro parigino di stoffe e mercerie con lei il 15 luglio 2024. Ti unisci?











Salve Daniela,
Soothingstitchcircle e’ una sorta di circolo del ricamo, con abbonamento mensile. Ogni mese c’e’ un nuovo tema da sviluppare, ci si incontra con Ekta in zoom (o si vedono le registrazioni) ogni settimana di mercoledi. Si parla e discute di ricamo e di arte, si imparano nuove tecniche, materiali, soluzioni, si scambiano opinioni e informazioni. Tutto con la guida gentile, “nurturing” e “mentoring” di Ekta 😊
Non so se attualmente le iscrizioni sono aperte. Ma Ekta dara’ un workshop di Kantha stitching il 2 luglio prossimo al @craftscouncil a Londra 😁
Grazie Sonia. Conosco Ekta Kaul e i suoi retreat. E mi sono iscritta al prossimo giro di Rebecca in luglio a Parigi. Invece non conosco Soothingstitchcircle. è di Ekta o Rebecca?
Salve,
a Londra puoi seguire i corsi (anche al V&A!!) e i lavori di Ekta Kaul (in Instagram: @ekta_kaul).
E´un`artista bravissima, piena di talenti, capace di entusiasmare e di trasmettere sapere.
Recentemente ha anche organizzato un retreat di ricamo in Francia, con incluso tour con Rebecca Devaney a Parigi .
Io sono abbonata al suo Soothingstitchcircle :-)
ciao
Sonia