Sono più che bambini, i bambini di Valerio Berruti. Infatti la sua mostra, fino al 2 novembre a Palazzo Reale di Milano, si chiama “More than kids”.
Berruti e i bambini pensosi
Sono bambini giganti, in resina e acciaio, portatori di messaggi universali. La bambina con la ciambella sta forse giocando con l’acqua ma forse è una delle tante naufraghe che cercano di raggiungere la riva spesso senza riuscirci.
I bambini seduti che ascoltano o sembrano ascoltare un’altra bambina davanti a loro aspettano che gli venga rivelato qualcosa, ma non sanno cosa. E nessuno di loro sorride.
Non sorride nemmeno il bambino che scopre di avere un’ombra e ci gioca, l’unico, forse a fare qualcosa di bambinesco. Berruti spinge a pensare profondo usando i bambini come personaggi. Lavora anche molto con i video, dei quali ci sono begli esempi in mostra.
Un giro di giostra
L’ultima sala è interamente occupata da una grande giostra, sulla quale siamo tutti invitati a salire, per ricordarci per un giro o due che bakbini lo siamo stati tutti, che quel momento magico di spensieratezza e innocenza l’abbiamo tutti attraversato, anche se non sempre ce ne ricordiamo.


