Situata sulla costa orientale della Spagna, affacciata sul Mar Mediterraneo, Valencia è la terza città del paese per popolazione, ma spesso sembra una grande comunità urbana a misura d’uomo, dove l’arte, la cultura e la natura convivono in equilibrio.

Uno dei tratti più affascinanti di Valencia è la sua capacità di reinventarsi pur mantenendo un’identità ben radicata. La Città delle Arti e delle Scienze ne è l’esempio più emblematico: un complesso futuristico progettato da Santiago Calatrava e Félix Candela (il secondo, poverino, non se lo ricorda nessuno, per tutti è di Calatrava e basta) diventato negli anni uno dei simboli dell’architettura contemporanea. Le sue strutture bianche e slanciate, che sembrano incarnare il movimento e la leggerezza, spiccano in netto contrasto con il resto della città. All’interno del complesso si trovano l’Oceanogràfic, il più grande acquario d’Europa, l’Hemisfèric, con cinema IMAX e planetario, e il Museo de las Ciencias, pensato per avvicinare i visitatori al mondo scientifico attraverso esperienze interattive.

La città delle arti e delle scienze di Valencia

Mica male no?

Dall’altra parte della città si apre il centro storico, un labirinto di strade medievali in cui si respira un’aria completamente diversa. Qui sorge la Lonja de la Seda, un capolavoro dell’architettura gotica civile dichiarato Patrimonio UNESCO, che testimonia il ruolo di Valencia come grande centro commerciale nel XV secolo. Poco distante, la Cattedrale custodisce il presunto Santo Graal e offre dalla sua torre, il Miguelete, una vista panoramica che abbraccia tetti antichi e linee moderne in un’unica immagine. Passeggiando tra piazze eleganti come Plaza de la Virgen o Plaza del Ayuntamiento, si notano gli edifici in stile modernista, i mercati storici e le facciate ornate che raccontano i secoli di storia della città.

Una straordinaria facciata a Valencia

Quanto mi piace il barocco più barocco…

Uno degli aspetti che rende Valencia così unica è la presenza del Jardín del Turia, un enorme parco urbano ricavato dal letto deviato del fiume Turia dopo una devastante alluvione negli anni ’50. Oggi è un polmone verde lungo nove chilometri, un luogo ideale per correre, andare in bicicletta o semplicemente rilassarsi all’ombra degli alberi. Attraversare il Turia significa anche incontrare ponti antichi e moderni, giardini tematici e spazi culturali come il Museo delle Belle Arti o il Palau de la Música.

Il rapporto tra la città e la natura si estende fino alla costa. Le spiagge di Valencia, come la Malvarrosa e la Patacona, sono ampie, sabbiose e facilmente raggiungibili dal centro, un dettaglio che rende la vita quotidiana particolarmente piacevole sia per gli abitanti che per i visitatori. Poco più a sud, il Parco Naturale dell’Albufera, una vasta laguna d’acqua dolce circondata da risaie, è un paradiso per gli amanti degli uccelli, della serenità e della gastronomia locale. Qui è nato il piatto simbolo della città: la paella.

Valencia è anche una città di feste, e nessuna è più celebre delle Fallas. Ogni marzo, la città si trasforma  i ninots, pupazzi ironici e satirici che vengono  bruciati in un rito spettacolare chiamato “la Cremà” in dialetto valenciano, che alla fin fine è uguale al catalano.

La fellera capa

Lei è la maestra fallera, il vestito è stupendo

Clima mite, luce mediterranea e l’anima accogliente dei suoi abitanti rendono tutto più semplice, più umano, più autentico.