Un secolo fa le avrebbero chiamate vacanze autarchiche, ma una cupa ideologia imperava, ora preferiamo definirle vacanze a chilometro zero. Fatto sta che l’esigenza di non stressare il portafoglio e i nervi in un periodo di prezzi alle stelle e venti di guerra fa orientare le nostre scelte a mete più vicine.  Ecco allora una piccola guida per scegliere destinazioni più abbordabili senza però rinunciare a bellezza e fascino.

La lavanda non è solo in Provenza

Certo non sentirete parlare francese e non cenerete in un bistrot, ma anche in Italia ci sono campi di lavanda da togliere il fiato. Si comincia dal Veneto, con il Lavandeto di Arquà Petrarca, per chi vuole unire anche una visita culturale ci sono anche la casa di Petrarca e il secentesco Giardino Monumentale di Valsanzibio. Se preferite un po’ di movimento, niente di meglio di una biciclettata nel Parco Regionale del Delta del Po, a Porto Tolle, per ammirare la Lavanda Polesana. Ma anche in Lombardia, Piemonte e Liguria non mancano i campi color lilla. Nell’Oltrepò Pavese trovate i campi di Lavanda di Godiasco Salice Terme, mentre nelle Langhe c’è Sale San Giovanni, la Provenza del Piemonte, ma anche la Val di Gesso con lavande selvatiche abbarbicate sui colli e celebrate in un festival a luglio e infine nelle Alpi Mistiche, tra  Colle di Nava e Carpasio, vive ancora l’antica tradizione della Festa di fine luglio. Ma anche nel sud Italia ci sono gite da consigliare. In Calabria c’è il Parco della Lavanda nel Parco Nazionale del Pollino e in Sicilia nelle Madonie a Castellana Sicula.

Lavanda

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Un hanami a portata di treno

Non cenerete con un raffinato sushi ma con le rustiche tigelle, addolcendovi il palato con la torta Barozzi la cui antica ricetta e’ ancora top secret. Perché se volete godervi un hanami senza volare per quindici ore fino in Giappone, ecco la fioritura dei ciliegi di Vignola. Nei periodi di fioritura c’è anche un pacchetto turistico con il Treno dei ciliegi da Bologna, e potete allungarvi a vedere l’ultramillenaria Rocca. Nel Sud, in Puglia, c’è la fioritura dell’ottima ciliegia Ferrovia, le cui piante colorano di bianco e rosa le campagne di Turi.

Fioritura dei ciliegi

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Tra bulbi e tulipani

Una pedalata tra i tulipani in Olanda è sempre un piacere, soprattutto se a fine giornata vi fate invogliare da aringhe, patatine fritte e un boccale di birra. Ma se non volete prendere l’aereo con il rischio di finire senza jet fuel, ormai anche in Italia molti vivai organizzano visite ai campi di bulbi. Tulipani Italiani, ad Arese a pochi chilometri da Milano, è uno dei più grandi nel nostro Paese. Ma sono nati anche alcuni Tulipark a Roma, Bologna, Bari e Catania (si possono comprare bulbi). Imperdibile e storico il Parco Giardino Sigurtà a Valeggio sul Mincio.

Tulipani

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Il blu dell’altipiano

C’è poi una fioritura del tutto italiana: a luglio la piana di Castelluccio di Norcia si tinge di lilla e viola per la fioritura delle lenticchie. Una passeggiata di qualche chilometro in mezzo ai campi e un po’ di acquisiti di uno dei legumi più sani e versatili della nostra cucina aiuta anche una regione colpita dieci anni fa dal terremoto.

La fioritura delle lenticchie

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Fioriture fuori stagione

Se volete programmare qualche gita anche in estate e in autunno, due le proposte. A pochi chilometri da Mantova, tra fine luglio e i primi di agosto, le Valli del Mincio e il Lago Superiore diventano una foresta pluviale in miniatura grazie allo sbocciare di migliaia di esotici fiori di loto importati un secolo fa dalla Cina dalla giovane botanica Maria Pellegreffi. Infine tra metà ottobre e i primi di novembre, sempre in Abruzzo, la Piana di Navelli si tinge di blu e viola, con un tocco di giallo, grazie alla fioritura dello zafferano.

Fiori di zafferano

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