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Guida di Torino, una città tutta nuova

La città è cresciuta e si è tolta di dosso quella coltre di grigiore che ha avuto in tempi passati. Torino è cambiata, e non poco. Non è più, solo, la capitale della Fiat, non è più una città grigia. Dai primi anni Novanta a oggi, Torino ha sempre sfruttato ogni occasione per rinnovarsi culturalmente, spiritualmente, e tecnologicamente. “Torino non sta mai ferma”, questo è stato lo slogan di Torino nell’ormai lontano 2006, in contrapposizione a un altro luogo comune che indica Torino come città dei “bogia-nen”, letteralmente di chi non si muove, è fermo.  Sicuramente l’obiettivo è far dimenticare l’immagine grigia, ormai abusata di una città che da “bogia-nen” è diventata una città attiva e in fermento.

di Claudia Virano

Muoversi

Mezzi pubblici
Oltre alla nuovissima metropolitana, Torino è dotata di un buon servizio di autobus. I biglietti si acquistano presso edicole, tabaccherie, bar e presso gli uffici del TT Consorzio Trasporti Torinesi.

In auto
Torino è una città caotica e trafficata ma non assomiglia ancora alle grandi metropoli Milano e Roma. Muoversi in auto in città è abbastanza comodo e facile, grazie anche ai grandi viali e ampie strade diritte. E’ semplice anche parcheggiare; ma, ormai i parcheggi in centro sono tutti a pagamento. Un consiglio, non parcheggiare in pieno centroperché le tariffe orarie sono “salate”; ma allontanarsi in corso Matteotti, corso Vittorio Emanuele o corso Vinzaglio.

In taxi
Il taxi è comodo ma sicuramente meno economico dell’autobus. I numeri telefonici sono: tel 011 5737 – 011 5730 – 011 3399

In bus turistico
Il TurismoBusTorino è un vero e proprio trasporto turistico concepito per facilitare la conoscenza del capoluogo subalpino a chi giunge in visita. Sono infatti 14 le fermate a disposizione del turista per scoprire i luoghi più importanti ed interessanti dal punto di vista turistico e commerciale della città. Ad ogni fermata è possibile salire o scendere e nei 60 minuti intercorrenti tra un passaggio e l’altro, il turista ha il tempo necessario a disposizione.
I biglietti possono essere acquistati:
* a bordo dell’autobus
* presso i 3 punti Informativi di Turismo Torino (piazza Castello 161, stazione Porta Nuova, aeroporto Torino-Caselle)
* presso le strutture ricettive
* presso i Tour Operators e agenzie di viaggio previa richiesta
* presso i Centri ATM di Porta Nuova e corso Francia 6
Informazioni: Turismo Torino tel 011 535901/531327

Dormire

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Mangiare

Buona cucina e ottimo vino sono due piacevoli attrazioni del Piemonte e, naturalmente, anche di Torino. Gusto e olfatto saranno soddisfatti con profumi e sapori unici, indimenticabili.
Tra i piatti più famosi ricordiamo gli agnolotti, le tagliatelle (tajarin), fritto misto e bollito alla piemontese e, naturalmente, la cioccolata. Ovvio, allora, che a Torino ci siano numerosi luoghi dove trovare tutte queste specialità; ecco quindi le numerosissime e famose gastronomie e pasticcerie e i ristoranti, che, a volte da secoli, partecipano a far conoscere Torino come una delle capitali mondiali, indiscusse, del gusto e della gola.  A Torino è nato il vermouth. Inventato da Antonio Carpano nel 1786, è composto da vino bianco con aggiunta di erbe e spezie; può essere bianco, rosso e dolce, secco o amaro. Il classico è il Punt e Més (in dialetto Punto e Mezzo) vermouth corretto con mezza dose di china. Nel secolo XIX, oltre a Carpano, altri produttori di vermouth contribuirono alla sua diffusione e divennero famosi anche a livello internazionale; vedi Martini e Rossi, Cinzano, Cora e Gancia. Il cioccolato si ripropone anche nelle bevande. Qui si gusta il bicerin fatto con cioccolato, latte e caffè. Servito per la prima volta in un caffè storico di Torino, Al Bicerin (da cui il nome), situato in piazza della Consolata. Altra piacevole golosità che di casa ha Torino è il cioccolato. In particolare la versione Gianduja dal quale il nome al conosciutissimo cioccolatino, gianduiotto. Si tratta di cacao, zucchero e nocciole (qualità Gentile delle Langhe). Altro vanto ed invidia è lo zabaglione (in dialetto sanbajon), che deve il suo nome a un frate, Pasquale de Baylon parroco nella chiesa di San Tommaso, via Pietro Micca.

Locali storici
Per vivere la vera atmosfera di Torino bisogna frequentare i suoi locali storici. Vecchi caffè o vecchi ristoranti in cui si respira ancora l’atmosfera ottocentesca tra arredi e tradizioni dell’epoca. Luoghi d’incontro e di cultura in cui politici, uomini d’affari e uomini di cultura si riunivano per discutere e gustare liquori, aperitivi (vermouth), caffè o tè con pasticcini o il classico “bicerin” (a base di cioccolata, caffè e panna).

Platti
corso Vittorio Emanuele, 72
tel 011 5069056
Menu degustazione (bevande escluse): pranzo 15 euro circa, cena 18 euro circa. Aperto nel 1875 in stile Liberty, ebbe tra i suoi fondatori Luigi Lavazza, della omonima azienda di caffe’ e tra i clienti affezionati anche il senatore Agnelli, fondatore della Fiat, Einaudi e Pavese. Di fronte al locale si trova tutt’ora la panchina sulla quale, secondo la tradizione, venne fondata la Juventus F.C.

Ristorante Del Cambio
piazza Carignano, 2
Uno dei ristoranti più esclusivi ed eleganti della città. Nato nel 1757 si trova davanti apPalazzo Carignano sede del primo Parlamento Italiano. Infatti, ebbe illustri clienti tra cui anche Camillo Benso conte di Cavour.

Caffè “Al Bicerin”
piazza della Consolata, 5
tel 011 4369325
Questo caffè è noto per essere, ancora oggi, esattamente come quando è nato, nel 1757; ha sede nella piazza del santuario della Consolata. Deve il nome al fatto che qui è stato inventato il “bicerin” (in dialetto “piccolo bicchiere”), tipica cioccolata calda, servita tuttora.

Caffè San Carlo
piazza San Carlo, 156
tel 011 5617748
E’ stato il primo locale d’Italia ad avere adottato la luce a gas. Situato sotto i portici dell’omonima piazza fu, durante il Risorgimento, celebre ritrovo d’intellettuali patrioti. E’ considerato il “salotto di Torino” per i marmi e le statue che lo arredano.

La Taverna del Borgo
viale Millo, 6 (dietro al Borgo Medioevale)
Per una cena rustica a lume di candela in riva al Po. Cucina tipica piemontese ispirata ai gusti medioevali.

Norman
via Pietro Micca, 22
tel 011 540854
Domenica chiuso. Cucina e creativa con ottimi vini.

Taverna dell’Oca
via dei Mille, 24
tel 011 837547
Chiuso lunedì e sabato a pranzo. Menù degustazione: pranzo da 6,5 euro (vini esclusi) – cena da 20 euro (vini esclusi). Ristorante in cui gustare le vecchie ricette piemontesi.

Imbarco del Re “da Perosino”
viale Virgilio, 53
tel 011 657362
Prenotazione gradita. Lunedì chiuso. Tipica cucina piemontese con vista sul Po.

Pasticceria Stratta
piazza San Carlo, 191
tel 011 547920
Rinomata ed apprezzata per il cioccolato, in particolare praline e gianduiotti, ma anche per la varietà e la qualità dei suoi prodotti dolciari.

Pasticceria Avvignano
piazza Carlo Felice, 50
tel 011 541992
Sorta nel 1883 molto belli sono gli arredi interni. Famosa, anche questa, per la qualità del cioccolato in particolare “Droneresi” e “Baci di Cherasco”.

Incontrare

Uno dei momenti da non perdere è l’ora dell’aperitivo. A me, in particolare, piace il sabato, prima del pranzo, magari in centro dopo un giro per lo shopping o un giro per le vetrine. Seduti in uno dei numerosi caffè o nei dehors con vista su via Roma.

Neuv Caval’d Brons
piazza San Carlo, 157
tel 011 545354
Famoso per la varietà, l’abbondanza e la presentazione degli stuzzichini per l’aperitivo. Ottima anche la sua pasticceria.

Caffè Elena
piazza Vittorio, 5
tel 011 8123341
Situato sotto i portici di piazza Vittorio propone una vastissima scelta di vini (mille) da gustare durante l’aperitivo con abbondanti stuzzichini. Per le amanti della letteratura, questo era il caffè in cui andava Cesare Pavese.

Shopping

Fin dal Medioevo la zona centrale della città, esattamente piazza delle Erbe, l’attuale piazza Palazzo di Città, era il luogo principale di commercio. Oggi in questa piazza si svolge ogni prima domenica del mese il Mercato delle Erbe (dal nome della piazza), prodotti biologici ed eno-gastronomici locali. Più a nord della città si trova piazza della Repubblica dove ha sede il mercato di porta Palazzo, il più grande mercato all’aperto d’Europa, dove si trova qualsiasi cosa dall’abbigliamento, agli alimentari, alla verdura, ai mobili ed agli arredi per la casa. Da ricordare in zona anche il mercato al coperto del pesce.
Alle spalle di porta Palazzo, per le vie del quartiere Dora, si trovano botteghe di rigattieri che espongono nelle loro vetrine articoli di ogni genere fra i quali è possibile trovare anche pezzi di antiquariato di valore. In questa zona, al sabato si danno appuntamento anche moltissime bancarelle di cose usate ed antichità, dando luogo al mercato del Balon. Il Gran Balon, invece si svolge la seconda domenica di ogni mese ed è uno dei mercati delle pulci più famosi d’Italia.
Nel centro storico della città si snodano circa 14 km di portici lungo via Roma, piazza San Carlo, piazza Castello, via Po e piazza Vittorio si trovano negozi di ogni tipo e per qualsiasi tasca.
Passeggiando sotto i portici del centro, luogo naturale per lo shopping si alternano botteghe artigianali, boutiques e negozi di fama internazionali, caffè storici e grandi magazzini. Inutile fare un elenco (ci proverò dopo solo consigliandoti i miei preferiti), basta iniziare a passeggiare e guardare, troverai sicuramente il negozio e l’articolo che farà per te.
Si può iniziare da via Roma, e dalla parallela via Lagrange, strade con i negozi più eleganti: le principali griffes internazionali, gioiellieri e stilisti hanno sedi qui. In via Po ed in via Garibaldi, l’isola pedonale più lunga d’Europa, si trovano moltissime librerie, profumerie, negozi di abbigliamento giovane (jeans e scarpe), anche bancarelle e chioschi di artigianato, bigiotteria e libri (via Po adiacente all’Università). Da ricordare anche i chioschi in piazza Castello che ospitano negozietti d’abbigliamento, oggettistica, bijoux e telefonia.
Ancora, merita essere segnalata la zona del centro storico di Torino, esattamente tra via Barbaroux, via San Tommaso e via dei Mercanti, un intrigo di strade in una zona in via di riqualificazione in cui si trovano botteghe artigiane e laboratori vari, mercerie, gastronomie, enoteche e negozietti recuperati assolutamente da non perdere.
Da ricordare che a Torino la maggior parte dei negozi è chiuso il lunedì mattina e durante la pausa pranzo; sono aperti durante la domenica in certi periodi dell’anno, per esempio durante i saldi.
Sotto i portici a partire da piazza Castello e per tutto via Po, da ambo i lati, sino in piazza Vittorio oltre a negozi si trovano numerosi chioschi.
Veri e propri negozi o più semplicemente banchi che offrono merce di ogni genere a prezzi convenienti.

Serie Numerica
via Bonelli 4/c
tel 011 4369644
Due giovanissime ragazze cercano di rivitalizzare l’atmosfera del Quadrilatero Romano (per ora frizzante solo di notte) con un negozio di abbigliamento minimal chic. Cappottini, gonne e pantaloni dalle linee essenziali e geometriche.

Ogibua Indian Jewelry
via san Tommaso, 8/a
tel 011 533440
E’ un negozio particolare, è specializzato nell’importazione e vendita di prodotti artigianali delle nazioni Pellerossa “Zuni – Hopi e Navajo” .

Olly’s
piazza Solferino, 9/b
tel 011 5620874
Due piani dove trovi tutto le borse che ti servono dal lavoro al tempo libero: valigie, sacche e zaini o cartelle e valigiette professionali fino a borsette e pochette da sera. Griffate o delle migliori qualità artigianali. C’è lo spazio anche per un buon caffè al Corner Bar.

Passamaneria Artigiana Massaia Giuseppe
via San Tommaso, 4/
Frange, fiocchi, bordure, cordoni.

La Bottega della cornice
via Bonafous, 8
tel 011 8123044
Ma non ci sono solo cornici; è un negozio molto curioso ed attraente, trovi anche stampe e disegni antichi, tavolini e vasi variopinti.

Da vedere

Museo Egizio
Via Accademia delle Scienze, 6
tel 011 5617776
Orario tutti i giorni 8.30-19.30. Chiuso il lunedì. Il secondo museo egizio per importanza al mondo, dopo quello de Il Cairo; innumerevoli reperti, statue e mummie di scavi dalle origini sino al VI secolo d.C.

Borgo Medioevale
Presso il Parco del Valentino in viale Virgilio tel 011 4431701 – Borgo: tutti i giorni 9-19 (estate: 20); Rocca: da martedì a domenica 9-19. Lunedì chiuso. Realizzato per l’esposizione mondiale del 1884, il complesso riproduce edifici ed arredi tipici piemontesi del xv sec.
Basilica di Superga e Tombe Savoia, tel 011 8980083.

Museo Nazionale del Cinema alla Mole Antonelliana

via Montebello, 20
tel 011 8125668
Orario tutti i giorni: 10-20, sabato 10-23. Lunedì chiuso. Nella Mole, il capolavoro di Antonelli, è ospitata una delle più importanti collezione di reperti cinematografici.

Palazzo Reale

piazza Castello
tel 011 4361455
Tutti i giorni 9-19.Lunedì chiuso. La residenza Sabauda fu iniziata nel 1643 da Cristina di Francia – vi lavorarono moltissimi artisti famosi: Juvarra, Alfieri, Vitozzi.
Galleria Sabauda
via Accademia delle Scienze, 6
tel 011 547440
Orario: tutti i giorni 8.30-19.30, sabato 8.30-23. Lunedì chiuso.

Museo della Sindone
via San Domenico, 28
tel 011 4365832
La Sacra Sindone, attualmente, è custodita nel Duomo, ma qui se ne può vedere un’esatta riproduzione, insieme ad altri reperti legati alla vita di Gesù. Un percorso guidato, sia da indicazione sia con audioguida, illustra la storia, gli studi e le ricerche che hanno fatto sul Lenzuolo, fino alla visita finale alla Teca in argento e pietre dure che ha custodito la Sindone fino al 1998.

Duomo di Torino e Cappella della Sindone
piazza San Giovanni
tel 011 4361540
E’ l’unico edificio in città d’architettura rinascimentale, costruito fra il 1491 ed il 1498; ha la facciata in marmo bianco con tre portali di legno. Il campanile di Sant’Andrea. La cupola che sovrasta il Duomo è la Cappella della Sacra Sindone. Fu fatta costruire appositamente per accogliere il Sacro Sudario dalla famiglia Savoia a Guarino Guarini sul finire del ‘600. E’ stata gravemente danneggiata dall’incendio dell’11 luglio 1997 ed attualmente è chiusa per restauri.
Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli
via Nizza 230
tel 011 6862008
Aperta nel settembre del 2002 è la collezione privata dell’Avvocato donata alla città e allestita in un bello spazio del Lingotto. Non molti pezzi, ma che pezzi! L’avvocato andava a dormire guardando Canaletto e si svegliava ammirando Modigliani. Tu puoi guardarli all’ora di merenda o quella dell’aperitivo per soli 4 euro.

Mercati e mercatini dell’usato
Effetto Vintage
Il mercatino della moda e degli accessori d’epoca che si svolge la terza domenica del mese alla “Gran Madre” (spostato provvisoriamente in Piazza Carlo Alberto)

Il mercatino delle Erbe
(3 marzo – 7 Aprile) Mercato di prodotti tipici piemontesi. Informazioni: tel 011 6177211.

Il libro ritrovato
Mostra mercato di libri antichi e stampe si svolge la 1a domenica del mese sotto i portici di piazza Carlo Felice (davanti alla Stazione di Porta Nuova) dalle 9 alle 18. Informazioni: tel. 338 6086630 – 011 539725.

Gran Balon
Classico appuntamento con il più famoso mercato dell’usato ed antiquariato non solo di Torino, ma di tutta la regione, si svolge la seconda domenica del mese a Porta Palazzo (dietro Piazza della Repubblica). Oltre 250 espositori e tantissime botteghe per tutto il giorno. Informazioni: 011 4369741www.balon.it

Palazzo reale – P.za Castello
L’associazione Amici di Palazzo Reale propone in questo periodo 2 belle visite guidate all’interno del Palazzo che fu residenza dei Savoia – regnanti d’Italia – finché la capitale non fu spostata a Firenze.

Sala da ballo ritrovata – Ingresso da Piazza S.Giovanni da piazzetta Reale – verso il Duomo. Prenotazione obbligatoria tel 348-4056192
Riaperta da poco la bella sala da Ballo, dove i regnanti organizzavano sfarzosi ricevimenti, la visita è accompagnata da musiche e balli grazie alla collaborazione con la cooperativa Theatrum Sabaudiae.

Il percorso del re – Ingresso da Piazza S.Giovanni da piazzetta Reale – verso il Duomo
Visite guidate agli appartamenti di rappresentanza del Palazzo, all’Armeria Reale, appena riaperta dopo il restauro.

Da non perdere

La Cremagliera
Per salire alla Basilica di Superga conviene utilizzare “la cremagliera” Sassi-Superga, così chiamata perché si tratta di una tramvia a dentiera. Costruita nel 1884 è lunga circa 3 Km. e offre un viaggio immerso nel verde della collina torinese con spettacolare panorama della città, su 2 vetture originali del 1934. Raggiungibile con il tram 15 e con l’autobus 61. Informazioni: ATM 800-019152 www.atm.to.it

L’ascensore della Mole Antonelliana
Inaugurata nel 1908 la Mole fu iniziata nel 1863, misura 167 metri ed è la più alta costruzione d’Europa costruita in mattoni. Il suo ascensore offre una vista emozionante alle straordinarie architetture interne della Mole grazie alla realizzazione interamente in vetro; con un panorama senza paragoni su Torino e il cerchio alpino sul suo sfondo. All’interno della Mole è ospitato il Museo Nazionale del Cinema.  Informazioni: ATM: numero verde: 800-019152 – www.atm.to.it

I battelli sul Po
Sul fiume Po a Torino è possibile navigare, anche se solo per un breve tratto; dai Murazzi, Borgo Medievale sino a Italia ’61. Disponibili due battelli, Valentino e Valentina. Informazioni: ATM numero verde: 800-019152 – www.atm.to.it

L’hammam
Sublime e rilassante esperienza, che ormai puoi provare un po dappertutto ma che a Torino è nata “davvero” grazie alla cultura delle donne arabe.

Il mistero del Musinè
Nei dintorni di Torino, a circa 18 chilometri, un rossiccio monte inquietante, dalla bella forma piramidale, nasconde miti, segreti e leggende. Eí il Musinè.
A prima vista non sembra avere nulla di particolare, anche se qualcosa di insolito traspare dal suo aspetto. Innanzitutto la vegetazione attecchisce fino ad una certa altezza. Dopo, il monte è totalmente brullo, il terreno è rossiccio, non c’è acqua e le vipere trovano il loro habitat ideale.
Le leggende, narrate dai valligiani raccontano di udire le urla delle anime dei dannati che si lamentano nel bosco, altri affermano che le sue viscere nasconderebbero una base segreta degli ufo. Le astronavi passerebbero attraverso questo monte per raggiungere líinterno della montagna per caricarsi di energia; usando il Musinè non come base, ma come punto di riferimento per sfruttare le fortissime correnti elettromagnetiche che vengono emesse.Una specie di garage e rimessaggio per astronavi!
Su di un lastrone di pietra c’è ancora oggi la cronistoria di un antico avvistamento. Alcuni uomini con le braccia alzate verso il cielo, guardano attoniti tre grandi dischi. Sicuramente furono avvistati passaggi insoliti!
Anche Costantino, nel 313 d.C., in piena persecuzione contro i Cristiani, alzando gli occhi al cielo per trarne auspici sulle sorti del combattimento, vide sulla cima del Musinè una grande croce con accanto scritte a fuoco le parole : In hoc signo vinces. Forse l’imperatore vide qualcosa di extraterrestre. Oppure una presenza angelica lo aiutò a trarre auspici sulla sorte della guerra.
Questo luogo è meta di curiosi che cercano tracce di fantomatiche presenze extraterrestri: terra bruciata, sassi particolari, reperti di altre civiltà. Parecchio tempo fa, il Musinè era un vulcano attivo e ciò spiega come le sue viscere siano percorse da immense gallerie.
Sovente il Musinè anche in piena estate, viene inspiegabilmente coperto da una lieve nebbia: molte sono le fotografie scattate dove si notano chiaramente bagliori e oggetti che potrebbero essere dischi volanti. Ma pensiamo al Musinè, come ad una grande finestra aperta verso uníaltra dimensione dove tutto può essere possibile: in fin dai conti il monte è nei dintorni di Torino, città magica per eccellenza!

(Graziella Naurath)

Torino etnica

Torino ha vissuto due grandi flussi di immigrazioni.
Il primo, tra gli anni 60 e 70, quando lo sviluppo industriale (Fiat) e la manovalanza nei cantieri edili hanno attirato dalle regioni dell’Italia meridionale e dal Veneto migliaia di persone.
Il secondo flusso, in questi ultimi 10 anni, quando, inizialmente dal Nord d’Africa e poi successivamente anche dai paesi dell’est Europa sono arrivati, e arrivano ancora oggi, persone attratte da prospettive di lavoro che si concretizzano (colf, assistenza anziani, baby-sitter o nel campo della ristorazione) o attratte da facili possibilità di guadagno, al limite del legale.

Persone differenti da noi per lingua, religione, cultura, abitudini, cibi, ritmi di lavoro e di vita. Ora come allora, lasciarsi alle spalle la propria nazione d’origine o lasciare la propria regione per una nuova “terra promessa”, ha creato e crea uno “scontro” con gli abitanti del luogo.
Le zone di Torino che hanno subito queste immigrazioni in periodi storici differenti sono sempre le stesse: la zona della stazione Porta Nuova, il quartiere di San Salvario, ed il centro storico, il quartiere di porta Palazzo.

Delinquenza e prostituzione sono conseguenze inevitabili di questo fenomeno sociale, ed ora come allora, Torino si è adattata ed ha accettato in maniera diversa ma, in ogni caso, sempre reagendo al fenomeno, favorendo l’integrazione aiutando o, rifiutando e ghettizzando, quando è il caso.
E’ difficile, anche per me, andare oltre il colore della pelle o la lingua diversa dalla nostra; è doppiamente difficile, soprattutto per una donna, con tutto quello che ci succede intorno, o sentiamo, o leggiamo non avere paura a camminare da sola, anche di giorno, per le strade del quartiere Porta Palazzo o nei giardini di piazza Carlo Felice. Non si può nascondere che brutti fatti di cronaca sono successi, succedono e succederanno sempre; ma la città multirazziale è una realtà che deve essere compresa e rispettata, ma anche apprezzata.
Favorire l’incontro tra culture, religioni, lingue, usi, abitudini, cucine…..diverse, per conoscersi, deve essere un impegno di tutti. Infatti, a Torino sono già nate diverse associazioni che promuovono tutto ciò.
Da sempre Torino e la sua amministrazione lavorano per l’integrazione fra i cittadini indigeni e gli immigrati.

Il Centro Interculturale della città di Torino
Divisione servizi culturali
via Frattini, 11
E’ un centro d’incontro che si rivolge a tutti, italiani ed extracomunitari organizzando convegni interculturali e stampando un calendario multietnico e un periodico, “Identità /differenza”. E’ sede d’esame per Italiano come lingua straniera.

Centro “Come noi”
piazza Borgo Dora, 61
E’ un centro d’accoglienza per uomini e donne in difficoltà – dispensario medico – infermieristico.

Centro Interculturale Italo-arabo DAL-AL-HIKMA
corso Taranto 160
E’ nato nel 1985 per far conoscere in Italia la cultura del mondo arabo ed islamico e, quella italiana ed occidentale nei paesi arabi organizzando conferenze e dibattiti, rassegne di cinema e teatro, mostre e manifestazioni di ogni genere.
Offre biblioteca e videoteca, corsi di lingua e cultura araba per Italiani e bambini arabi in Italia, informazioni turistiche e commerciali, corsi di cucina multietnica.

Consigli

Se pensi di fermarti a Torino per qualche giorno procurati la Torino card, che ti dà diritto a viaggiare per 48 ore gratis tutti i mezzi pubblici rete urbana e con il 50% di riduzione su quella suburbana. Ti consente inoltre l’entrata gratuita per 82 musei in Torino, Area Metropolitana e Piemonte, riduzioni per la cremagliera Sassi-Superga, ascensore panoramico della Mole, noleggio biciclette e per la navigazione sul Po. Sconti su molte altre iniziative (spettacoli e concerti).  Costo 14 euro e si acquista presso i punti informativi Torino Turismo – P.za Castello, 161 – Torino / Stazione Porta Nuova – Torino / Aeroporto Torino – Caselle

Sconsigli

Meglio evitare la zona attorno a Porta Nuova (quartiere San Salvario) e il giardino di piazza Carlo Felice di notte o se si è da sole; sono frequentati di borseggiatori e malintenzionati. Attenzione anche ai borseggiatori nei mercati rionali, nelle vie molto frequentate e presso le stazioni.

Una brutta sorpresa è trovare negozi e ristoranti chiusi durante certi periodi festivi (Pasqua o Natale). E’ ancora comodo pensare, da parte di certi esercenti, che Torino sia una città industriale e non, anche, turistica. Quindi è bene informarsi prima.

Numeri utili

AEROPORTO Caselle T.se – Strada San Maurizio 12
tel 011 5676361/62
AIR TERMINAL corso Vittorio Emanuele, angolo via Sacchi
tel 011 3000611
STAZIONE AUTOBUS corso Castel Fidardo/corso Vittorio Emanuele
tel 011 535247
FERROVIE DELLO STATO tel 1478.88088
TAXI tel 011 5737 – 011 5730 – 011 3399
TURISMO TORINO
Punti informativi (aperti tutti i giorni)
piazza Castello 161 tel 011 535181/901
Stazione Porta Nuova tel 011 531327
Aeroporto tel 5678124
www.turismotorino.org

INFORMACITTA’
piazza Palazzo di Città 9/a
tel 800.019531

Stazione ferroviaria Porta Nuova
Assistenza clienti tel 011 6653318
Oggetti Smarriti tel 011 6653315

Emergenze
Farmacie: via Nizza, aperta 24 ore c/o Stazione di Porta Nuova orario continuato 07:00 – 19:30

Torino e’ raccontata da Claudia Virano




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