Per secoli le Sette Meraviglie del Mondo hanno rappresentato il simbolo dell’ingegno umano, monumenti capaci di attraversare il tempo e alimentare l’immaginario collettivo. Ma quali sono le meraviglie del nostro tempo? Quelle nate nell’epoca moderna, che non solo stupiscono per la loro architettura, ma hanno anche cambiato il destino di intere città? È la domanda a cui vuole rispondere il World Travel & Tourism Council (WTTC) con il lancio delle 7 Contemporary Wonders of the World, una nuova iniziativa mondiale che punta a individuare i luoghi simbolo del turismo contemporaneo.

A differenza delle classifiche tradizionali, questa volta saranno anche i viaggiatori ad avere un ruolo decisivo. Dal 7 luglio 2026 è infatti possibile proporre candidature da tutto il mondo, dando il via a un percorso che durerà un anno e porterà, il 7 luglio 2027, alla proclamazione delle sette meraviglie contemporanee.

L’obiettivo è raccontare come, dal XIX secolo in poi, alcuni edifici e luoghi abbiano saputo trasformare non solo il paesaggio urbano, ma anche l’economia, la società e l’identità delle destinazioni che li ospitano. Possono essere candidati monumenti, musei, opere di ingegneria o complessi architettonici costruiti dopo il 1801, purché abbiano avuto un impatto significativo sul turismo e sullo sviluppo locale.

Tra gli esempi citati dal WTTC figurano autentiche icone del viaggio moderno. La Torre Eiffel, costruita per l’Esposizione Universale del 1889, è diventata il simbolo stesso di Parigi e della Francia. Il Museo Guggenheim di Bilbao rappresenta invece uno degli esempi più studiati di rigenerazione urbana: inaugurato nel 1997, ha dato vita al cosiddetto “effetto Bilbao”, trasformando una città industriale in una delle mete culturali più importanti d’Europa. Tra i candidati ideali compare anche il nuovo Grand Egyptian Museum di Giza, destinato a diventare uno dei più grandi poli museali del pianeta.

Secondo il WTTC, queste opere dimostrano che il turismo non è soltanto una conseguenza dell’esistenza di un monumento, ma può diventare un motore di crescita economica. Un’attrazione di livello internazionale genera posti di lavoro, favorisce nuovi investimenti, sostiene le imprese locali e contribuisce a migliorare la reputazione internazionale di una destinazione.

È proprio questo il criterio che distingue la nuova iniziativa dalle tradizionali classifiche di bellezza architettonica. La selezione prenderà infatti in considerazione diversi aspetti: il valore culturale e artistico dell’opera, naturalmente, ma anche il suo contributo allo sviluppo turistico, l’impatto economico sul territorio, i benefici per la comunità locale e la capacità di stimolare nuovi progetti di valorizzazione.

Il progetto vuole inoltre mettere in luce il ruolo della collaborazione tra settore pubblico e privato nella realizzazione di infrastrutture capaci di attrarre visitatori da tutto il mondo. In un momento in cui molti governi cercano nuove strategie di sviluppo economico, il turismo viene presentato come un investimento strategico, capace di produrre benefici duraturi ben oltre il numero di visitatori.

Non saranno premiati soltanto i monumenti più famosi. Il WTTC intende dare spazio anche a luoghi meno conosciuti che abbiano contribuito a rilanciare territori periferici o emergenti, dimostrando come un progetto culturale o architettonico possa cambiare il futuro di una comunità.

Il percorso di selezione si svilupperà in quattro tappe. Dopo l’apertura delle candidature il 7 luglio 2026, il 7 gennaio 2027 verranno annunciati i 70 siti selezionati e si aprirà la votazione pubblica. Il 7 aprile saranno resi noti i 30 finalisti, mentre il verdetto definitivo arriverà il 7 luglio 2027 con la proclamazione delle sette meraviglie contemporanee.

“Ogni generazione lascia il proprio segno nel mondo”, ha dichiarato Gloria Guevara, presidente e CEO del WTTC. “Le opere che hanno avuto maggiore influenza sul turismo fanno molto più che attrarre visitatori: creano occupazione, stimolano investimenti, sostengono le imprese locali e rafforzano le comunità.”

La sfida è destinata ad alimentare il dibattito tra viaggiatori, architetti e appassionati di cultura. Perché, se le antiche meraviglie raccontavano il passato dell’umanità, quelle contemporanee potrebbero raccontare il modo in cui oggi immaginiamo il futuro del viaggio: un turismo capace di coniugare bellezza, innovazione e sviluppo sostenibile, lasciando un’eredità concreta ai territori che lo ospitano.

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