San Berillo-Catania

Catania, la rinascita di San Berillo

San Berillo è conosciuto come uno dei quartieri della prostituzione più popolari, non soltanto di Catania (dove si trova) e della Sicilia, ma bensì del Mediterraneo. Dopo lo sventramento degli anni ’50, che ha dato luogo all’abbattimento di gran parte di esso, ha subito un progressivo processo di svuotamento e abbandono. Tuttavia, da diversi decenni è diventato il principale punto di riferimento di comunità straniere, transessuali e sex worker.

 

Un palazzo abbandonato a San Berillo (Catania)

Un palazzo abbandonato a San Berillo (Catania)

A descrivere le peculiarità del quartiere ‘popolare’ ci ha pensato la regista catanese Maria Arena nel suo docu-film ‘Gesù è morto per i peccati degli altri‘. Qui le protagoniste, Franchina, Meri, Marcella, Alessia, Wonder, Santo e Totino, si raccontano senza paura e senza il timore di essere giudicate. Considerano il prostituirsi semplicemente un lavoro che non rinnegherebbero mai. Attraverso i loro occhi, il telespettatore viene guidato tra le vie di San Berillo e viene reso partecipe della vita popolare e di strada che lo contraddistingue.

San Berillo, il docu-film

Una scena del docu-film di Maria Arena

Negli ultimi mesi alcune novità hanno smosso la quotidianità di questo angolo abbandonato di Catania. Tanti sono gli sforzi, infatti, per ridare al quartiere di San Berillo la giusta dignità. Fra questi vi sono dei giri turistici ‘Catania Segreta Tour’, per conoscerne anche il vicolo più nascosto e, soprattutto, la storia e i protagonisti che hanno abitato il rione. O ancora, nell’ambito del progetto ‘Urban Art‘, il Vicolo delle Belle è stato decorato con i disegni del writer Marco Mangione, valorizzando il quartiere dove ancora si trova la casa della Sapienza. Infine, ‘Trame di quartiere’,un progetto  ‘di innovazione culturale volto a riscoprire il patrimonio culturale materiale e immateriale di un luogo’, ha scelto lo storico Palazzo de Gaetani come sede di un centro di documentazione con l’obiettivo di indagare la storia passata e presente del quartiere e collaborare con le diverse comunità che lo abitano per  la realizzazione di attività e progetti futuri. Uno di questi è il servizio di guide-storytellers realizzato dagli abitanti di San Berillo che accompagnano, come novelli cantastorie, i visitatori lungo la fitta trama di strade del quartiere.




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