La città di Reims, nel cuore della regione di Champagne, è uno di quei posti che riescono a sorprenderti anche senza troppo clamore. È famosa per lo champagne, certo, ma anche per la sua storia fatta di re, battesimi e grandi capolavori architettonici. Tra tutti, due luoghi spiccano davvero: la Cattedrale di Notre-Dame di Reims e la basilica di Saint-Remi.

Il portale della cattedrale di Reims

Che robina, eh?

Partiamo dalla cattedrale, che è praticamente il simbolo della città. Appena la vedi, capisci subito perché: è enorme, elegante e piena di dettagli. Costruita in stile gotico a partire dal XIII secolo, è stata il luogo dove venivano incoronati i re di Francia. Non è una cosa da poco: qui è stato incoronato anche Carlo VII, con la presenza della leggendaria Giovanna d’Arco, alla quale è dedicata una statua poco lontana.

La statua di Giovanna d'Arco di fronte alla Cattedrale di Reims

 

Ma al di là della storia, è proprio l’atmosfera che colpisce. La facciata è decorata con una quantità incredibile di statue: ce ne sono 2300, tutte diverse. Una delle più famose è l’“angelo sorridente”, diventato quasi una mascotte della città. Dentro, poi, la luce fa la sua magia grazie alle vetrate colorate. Alcune sono moderne e portano la firma di artisti come Marc Chagall, e creano un contrasto affascinante con l’architettura medievale.

Le vetrate disegnata da Chagall nella cattedrale di Reims

Nonostante sia stata danneggiata durante la Prima Guerra Mondiale, la cattedrale è stata restaurata con grande attenzione. Oggi è uno di quei luoghi in cui entri e automaticamente abbassi la voce, anche se non sei particolarmente religioso. C’è qualcosa nell’aria che invita al rispetto e alla contemplazione.

A qualche minuto dal centro si trova invece la basilica di Saint-Remi, che spesso passa un po’ in secondo piano, anche se qualcuno la preferisce addirittura alla cattedrale. È dedicata a San Remigio, il vescovo che battezzò Clodoveo I. Questo episodio è fondamentale: segna l’inizio della conversione dei Franchi al cristianesimo, un passaggio chiave per la storia europea.

La basilica di St. Remi

Non è grandiosa come la cattedrale ma è ugualmente bella

Rispetto alla cattedrale, Saint-Remi è più sobria, ma proprio per questo ha un fascino diverso. È un mix di stile romanico e gotico, con linee più semplici ma molto armoniose. Quando entri, ti accorgi subito che l’atmosfera è più raccolta, quasi intima.

Uno dei punti più importanti è il reliquiario di San Remigio, che si trova nel coro. Per secoli è stato meta di pellegrinaggi, e ancora oggi conserva un forte valore simbolico. Accanto alla basilica c’è anche un antico monastero, oggi trasformato in museo, che aiuta a capire meglio la storia della città e della regione.

Tra l’altro a Reims ho scoperto alcuni negozi veramente carini e quindi lo shopping di per sè varrebbe un giretto. Vai da La Louve Remoise (39 true Thiers à Reims) o da Atelier Casa Nova (50 Cours Langlet) e fai manbassa di cose carine per la casa.

Reims è raggiungibile in treno in meno di un’ora da Parigi Garde de l’Est. Attenzione, Reims ha due stazioni: quella centrale, a cui si arriva e si riparte per Parigi, e quella più periferica chiamata Champagne TGV che non c’entra niente.