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A cena da Elisabetta

La Sovrana Lettrice (ricordi il libro di Alan Bennett?) non deve andare alla biblioteca comunale quando vuole un romanzo da leggere prima di dormire. Elisabetta d’Inghilterra ha una biblioteca in ognuna delle sue residenze e avendo io avuto la fortuna di ascoltare i racconti dell’uomo che è stato suo bibliotecario per 18 anni (e prima è stato segretario del Principe Carlo e di Diana) mi sento come se mi fosse stato concesso sbirciare dal buco della serratura cosa fa la Regina quando entra nella sua biblioteca.

“La usa come un cabaret”, ha affermato uno dei bibliotecari della regina. In pratica, come un diversivo serale quando ha ospiti. Molto spesso. Nel mese di aprile – che è poi il mese del suo vero compleanno, non quello ufficiale celebrato a giugno – Elisabetta si trasferisce a Windsor e organizza una serie di cene. A ognuna di queste vengono invitate circa 16 persone e a fine cena Elisabetta li porta a fare un giro nella biblioteca.

I libri, per la verità, non sono la parte più rilevante del contenuto. Ci sono codici miniati (preziosissimi, visto che la Regina possiede il secondo libro più antico in Europa) e biografie di condottieri e uomini politici, ma soprattutto ci sono tante opere d’arte. Elisabetta possiede infatti 600 disegni di Leonardo da Vinci (la più grande collezione di disegni leonardeschi al mondo), 22 di Michelangelo, 20 di Raffaello, 140 Canaletto e cosí via. Ogni volta che ha ospiti, al termine della serata li porta in biblioteca, dove il bibliotecario in carica, avendo ricevuto per tempo una lista degli ospiti con i loro gusti e le loro passioni, ha scelto un’opera in particolare da mostrare. Se si tratta di un medico ci sarà qualche libro di medicina antica, se si tratta di un appassionato di ciclismo ci sarà la rappresentazione di qualche velocipede e cosí via. A ognuno qualcosa di personale. “La Thatcher”, afferma Oliver Everett, “era una delle più difficili da soddisfare. Essendo stata invitata tante volte non sapevo più cosa scovare”.

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Elisabetta possiede la più grande collezione di disegni di Leonardo

Elisabetta II usa la sua biblioteca come un cabaret, ma Elisabetta prima la usava come palestra. Amante dell’esercizio fisico e stufa di dover camminare sotto la frequente pioggia, la sovrana si era fatta costruire nel 1583 uno spazio all’interno in cui poter fare ginnastica. Scaffali e libri sono arrivati dopo e sono stati modificati da tutti i sovrani che si sono succeduti. Non so se la Regina legge, alla fin fine. Ma ‘La Sovrana Lettrice’ te lo consiglio proprio.

 




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