In latino Prima Facie, significa “a prima vista” e in legalese indica una situazione che, al suo apparire, è sufficiente a giustificare un’azione.
Può sembrare complicato ma Prima Facie è la piece teatrale dal romanzo omonimo di Suzie Miller, una scrittrice anglo australiana in Italia pubblicata da Neri Pozza, che affronta il tema della violenza alle donne, ma soprattutto il tema del consenso e di una giustizia più equa nei confronti delle donne che hanno subito violenza.
Dal libro, un romanzo intenso che parla di potere, sesso e classe sociale, è stata tratta una piece teatrale, con la regia di Daniele Finzi Pasca.

La storia

La vicenda riguarda un’avvocata penalista di successo che difende gli stupratori e a un certo punto viene stuprata dal suo compagno, denuncia e affronta il processo dove da testimone diventa accusata.

Le date

La prima dello spettacolo sarò a Roma il 1 ottobre (fino al 5 ottobre) al Teatro Sala Umberto, poi Prima Facie sarà in scena a Milano al Franco Parenti dal 25 al 30 novembre e poi in varie sedi in Italia e Svizzera (Lugano, Torino e Padova).

Il romanzo e lo spettacolo

 Prima Facie, tradotto in 20 lingue,  è diventato un fenomeno globale, suscitando ovunque dibattiti sulla necessità di un sistema giudiziario più sensibile e rispettoso nei confronti delle vittime di reati sessuali.

Incoraggia le donne a condividere le proprie esperienze, contribuendo alla creazione di una rete di sostegno e stimolando la società a riflettere su nuove prospettive in ambito giuridico. La tournée italiana dello spettacolo è affiancata da Differenza Donna, Associazione di promozione sociale nata a Roma nel 1989 con l’obiettivo di far emergere, conoscere, prevenire e combattere la violenza nei confronti delle donne, delle ragazze, delle bambine e dei bambini. Gestisce in Italia Centri Antiviolenza e Case Rifugio per restituire alle donne e ai loro figli una vita libera dalla violenza. È impegnata in progetti europei a sostegno delle donne provenienti da paesi terzi vittime di tratta a scopi di sfruttamento sessuale. Lavora nelle scuole con programmi di prevenzione per incentivare tra i giovani la capacità di intessere relazioni autentiche, basate sul confronto, sul rispetto e sulla libertà da pregiudizi e stereotipi di genere.