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Pordenone su due ruote e una pagaia

Ludmilla Sorio si è avventurata alla scoperta del Fiuli Occidentale tra vespa e canoa.ecco il racconto della sua giornata.

E’ una splendida giornata di primavera, il sole riscalda l’aria e il paesaggio offre uno spettacolo superbo; il verde delle colline contrasta con il cielo, di un azzurro da cartolina, contro cui si stagliano vette mozzafiato. Questo è il Friuli occidentale e questo è il weekend perfetto per andare a scoprirne le sue bellezze.

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Per iniziare il mio viaggio, che parte da Pordenone, un giro in Vespa è quello che ci vuole… indosso il casco. Pronti, via, si parte! Ad accompagnarmi alla scoperta del territorio il Vespa Club Pordenone, ma soprattutto Massimo, la mia guida, che oltre a raccontarmi la storia dei borghi in cui ci fermiamo, mi parla dei suoi viaggi in solitaria, accompagnato dall’inseparabile Vespa, e del suo prossimo progetto di solidarietà che prevede un viaggio verso la Lapponia per consegnare a Babbo Natale le letterine dei bambini del CRO di Aviano. Non solo luoghi incantevoli, ma anche bellissime persone.

Mentre corriamo nelle campagne pordenonesi, in direzione del lago di Barcis nella mia testa risuonano le parole della canzone “50 special” e anch’io con la vespa sotto i piedi , dimentico la routine quotidiana.

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Non mi va proprio di scendere da questa fantastica Vespa, ma il tour è finito, la voglia di scoperta però non si arresta. Mi hanno parlato di Sacile, quindi, visto che mi trovo nelle vicinanze, decido di visitarla. Anche perché mi hanno proposto, oltre a un tour classico, anche una visita alternativa di questa bellissima città: in canoa lungo il fiume che la attraversa.

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Un primo giro a piedi alla scoperta di angoli nascosti e attraversando i numerosi ponti che la caratterizzano ed eccomi arrivata al punto d’incontro fissato con le mie guide. E qui la prima sorpresa: ad accompagnarmi in questa nuova avventura sono tre giovanissime campionesse europee in questa disciplina.

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Prima volta in assoluto in canoa … chissà cosa mi attende! Saliamo a bordo. Ricevo le prime indicazioni sulla postura da tenere, e senza rendermene conto mi ritrovo al centro del fiume. La corrente non è troppo forte quindi i gesti non richiedono troppo sforzo. Dopo pochi metri la mia attenzione è catturata dal paesaggio. Ripassiamo sotto i ponti che portano ancora i segni del conflitto bellico e ammiriamo le facciate dei palazzi nobiliari che hanno tutti un doppio accesso, via terra e via fiume; mi ritrovo circondata dalla vegetazione che abbraccia il corso d’acqua e che offre riflessi e sfumature di verde che variano dallo smeraldo al salvia.

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La giornata volge al termine. Ora mi attende Pordenone, con la sua storia, per una serata all’insegna del buon cibo e del buon vino. Se desideri visitare Pordenone e i suoi dintorni consiglio di consultare il nuovo digital magazine Pordenone Way, per conoscere, oltre alla storia e alle eccellenze del territorio, anche gli eventi in programma. Per chi volesse fare un tour guidato in Vespa la pagina ufficiale del Vespa Club Pordenone è www.vespaclubpordenone.it

Per una visita di Sacile in canoa contattare l’info point di Sacile. Trattandosi di visite guidate effettuate da atlete che svolgono attività agonistica è buon cosa prendere contatto con l’organizzazione in anticipo.

Oltre a queste attività si possono praticare nella zona altri sport tra cui canyoning, parapendio e deltaplano. Per info dettagliate il link è www.pordenonewithlove.it

Ludmilla Sorio




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