Pekka, chi era costui? Con questa disposizione d’animo ho affrontato la mostra al Petit Palais di Parigi, entrando senza sapere niente del pittore finlandese della fine dell’800 e disposta a farmi stupire.

Ho scoperto non solo che Pekka Halonen (1865-1933) è uno dei più importanti pittori finlandesi e questa è a sua prima grande mostra in territorio francese (ma forse non solo, Europa del Nord a parte). Ma anche che Halonen si è formato a Parigi – tra Accademie Julian, Colarossi, e sotto la guida di Paul Gauguin,  che il suo stile combina influenze del japonismo, del plein-air e del sintetismo, e che, soprattutto, che Halonen è il pittore della neve e le sue tele esplorano la natura finlandese, il cambio delle stagioni, la vita domestica tra case di legno e saune, il suo legame fortissimo con la natura, la varietà di un tema che solo all’apparenza sembra monotono.

Un'opera di Pekka Halonen al Petit Palais di Parigi

Photo: @Daniela de Rosa

Non si tratta solo di quadri: il Petit Palais ha collaborato con dsm-firmenich e la profumiera Daphné Bugey per creare istallazioni olfattive su misura, che arricchiscono l’esperienza visiva con suggestioni aromatiche legate al paesaggio nordico. In pratica ci sono dei parallelepipedi di legno, ai quali avvicinare il naso per sentire l’odore del bosco, della neve, del legno che brucia.

Un'opera di Pekka Halonen al Petit Palais di Parigi

Photo: @Daniela de Rosa

La mostra resta aperta fino al 22 febbraio al Petit Palais di Parigi. Spero tanto che venga portata in Italia presto.