Pamplona

Guida a Pamplona (e alla verde Navarra)

Folle e tranquilla allo stesso tempo. La Navarra, regione a nord della Spagna, e’ la pazzia della Festa di San Firmin di Pamplona e anche il riposante silenzio delle foreste, il lunare paesaggio del deserto, le piccole citta’ medievali, il misticismo del Camino di Santiago. Una regione a due passi dalla Francia con tanti volti.

Da vedere

Correre davanti a una mandria di tori imbufaliti puo’ essere che non rappresenti il tuo passatempo preferito, nonostante ogni anno il numero delle donne che si cimentano durante l’encierro di San Fermin a Pamplona sia sempre in aumento. Il fascino della festa, ammettiamolo, c’e’: l’uomo coraggioso che sfida la natura, il mito di Hemingway, la follia collettiva, l’ebbrezza di una festa che inzia alla mattina e termina all’alba tra scorrere di vino e di sangue. Insomma, sapori forti, ma affascinanti. 
Ma limitati a un periodo dell’anno (l’inizio di luglio) durante il quale la Navarra e’ affollata e in preda all’ebbrezza. Per tutto il resto del tempo, in realta’, e’ una regione paciosa, bucolica, silenziosa, piena di bellezze naturali, castelli, monasteri; dove lo scalpitio dei tori non arriva nelle alle orecchie piu’ fini. Dove i giovani non indossano il fazzoletto rosso e corrono sudati ma si ritrovano tra amici per mangiare e bere, fanno escursioni in montagna, vanno in mountain bike e in canoa. 
Insomma, se sei un’inguaribile romantica, vai a Pamplona e buttati tra le braccia di un torero, ma se ami la natura o la cultura medievale, esplora le foreste e i boschi, gli edifici e i castelli, le chiese e le pievi, il deserto (c’e’ perfino quello) e i Pirenei.

Pamplona

Divisa in tre distinti borghi per gran parte della sua storia (Navarreria, San Saturnino, San Nicolas) venne unita da Carlo III il Nobile con il “Privilegio de la Union”. 
L’Ayuntamiento (Municipio) e’ un fantastico miscuglio di barocco e neoclassico che forse puo’ fare inorridire qualche purista ma ha un suo fascino. Dal balcone principale parte il razzo che da’ inizio alla festa di San Fermin e dallo stesso balcone il “pobre de mi” chiude la settimana di tori e follie. Da mettere nelle cose da fare una volta nella vita. Nell’attesa, leggiti Fiesta di Ernest Hemingway e illanguidisci sognando storie romantiche tra le braccia di qualche torero.
Se sei in vena di visite culturali, hai tre chiese a disposizione: la Cattedrale di Santa Maria, con la facciata neoclassica che nasconde un bellissimo tempio gotico, la romanica chiesa di San Nicolas e la Iglesia di San Lorenzo, meno bella ma famosa per la cappella di San Fermin. 
Se fa caldo, vai a respirare al Parque de la Media Luna, all’estremo delle mura che circondano la citta’, ritrovo dei giovani della citta’.
 A un’ora dal centro immergiti nella Valle di Aezkoa e nella Selva de Irati, il faggeto piu’ grande d’Europa, 17 mila ettrari tra Navarra e Francia. Miguel Angel ti accompagna con la sua 4 x 4 alla ricerca di dolmen e tombe preistorici, che da queste parti abbondano. Ti puoi fermare a Irabia per una sosta o un caffe’ (ricordati che da queste parti si pranza tardi, alle 14.30, e la mattinata e’ lunga) e a Otsagabia ci si ferma per un pranzo in sidreria. In piena foresta si trova un’antica fabbrica di armi, fatta costruire da Carlos III a Orbaitzeta, piu’ volte saccheggiata e incendiata e definivamente abbandonata nel 1884.

Le gole
Paesaggi drammatici, con aquile che sorvolano un cielo blu cobalto, sono quelli che ti aspettano nella Foz de Arbaiun e nella Foz de Lumbier (foz significa gola o canyon, dovuto al’erosione della roccia ad opera di un fiume nel corso di milioni di anni); la seconda attraversa l’antico percorso del treno verde di Irati.

Misticismo e religione
San Francesco Saverio, qui conosciuto come San Francisco Javier, e’ il patrono della Navarra. Nato da una famiglia ricca, visse i suoi primi anni in un castello nella localita’ di Javier, a 8 chilometri da Sanguesa. Il castello risale al secolo X ma nel corso dei secoli e’ stato fortezza, caserma e palazzo. San Francisco Javier, nato nel 1506, fondo’ insieme a San Ingacio de Lodola, la compagnia di Gesu’, un ordine di missionari attivo in Estremo Oriente.
Se il Castello Javier ha l’aspetto imponente di un forte militare, il Monastero di Leyre e’ invece un luogo di mistica bellezza. E’ un’abbazia benedettina, il piu’ antico complesso romanico della Navarra, e se arrivi all’ora giusta (alle 7.30, alle 9 e alle 19, ma e’ sempre meglio telefonare al numero 098 884011 per controllare) puoi assistere ai vespri in canto gregoriano.

Il Cammino di Santiago

La Navarra e’ attraversata dal Cammino di Santiago, per cui vale la pena parlarne. Il Cammino non e’ solo una cosa da religiosi o fanatici del trekking. Tutt’altro. Ci sono un sacco di gruppetti di donne che si mettono in viaggio, generalmente a piedi ma anche in bicicletta (sono ammessi anche cavallo e asino, ma le cose si complicano un po’) per stare insieme, mettersi alla prova, fare un viaggio diverso. Si dice che l’inzio del cammino di Santiago e’ fuori dalla propria porta di casa. Ma per evitare di passare qualche anno della propria vita arrancando sulle strade, la tradizione vuole che si arrivi a Santiago di Compostela, in Galizia, entrando dalla Francia, vicino a Roncisvalle. Percorrendo a piedi la distanza tra il confine francese e la citta’ spagnola ci si impiegano circa 30 giorni. In bicicletta da 7 a 10 giorni. Ovviamente il numero di chilometri da percorrere e’ libero, ma se si vuole ottenere la Compostela, l’attestato che comprova l’avvenuto pellegrinaggio, bisogna avere percorso almeno 100 chilometri.

Olite

La piccola citta’ medievale di Olite e’ forse la scoperta piu’ piacevole di tutta la Navarra. Costruita intorno a due ordini di mura concentriche (Cerco de Dentro e Cerco de Fuera) ha degli angoli veramente notevoli: esplora il Palacio Real, residenza estiva dei re di Navarra. Il Palacio Viejo e’ adesso sede del Parador, dove puoi dormire in modo principesco o mangiare nel ristorante assaggiando cucina locale; il Palacio Nuevo e’ stato aggiunto nel 1402 da Carlos III El Noble che considerava quello vecchio troppo piccolo anche come residenza estiva. La moglie Leonor fece decorare le stanze con azulejos ora distrutti e fece aggiungere giardini nei quali teneva animali esotici e piante rare. 
Visita la gotica Iglesia de Santa Maria la Real, di fianco al Palazzo Reale e usata dai re per celebrazioni di famiglia e occasioni ufficiali, e la romanico-barocca Iglesia de San Pedro in plaza Teobaldos (il chiostro romanico e’ bellissimo e il retablo e’ da restare a bocca aperta,  se ti piace l’esuberanza barocca) Oppure scegli qualcosa di piu’prosaico, come il Museo del Vino.

Il Deserto de las Bardenas Reales

Il deserto nella verdissima Navarra? Ebbene si’, c’e’ anche questo ed e’ uno spettacolo lunare, ascetico, bellissimo. L’erosione e l’azione del vento hanno plasmato i quasi 43 mila ettari creando altipiani, montagnole, spianate, formazioni dall’aspetto inconsueto, aridissimi e bruciati in estate, coperti da un leggera sterpaglia in primavera. Se vai con la tua macchina l’entrata e’ libera e gratuita, a patto di non allontanarsi dalle strade segnate. Se vai a piedi o in bicicletta puoi avventurarti ovunque, sapendo che potrai incontrare rapaci, volpi, pipistrelli e cinghiali, o le pecore dei pastori. Innumerevoli film e spot pubblicitari sono stati girati in questo paesaggio che ricorda la Monument Valley. Se vuoi goderti il silenzio e la magia del luogo tieniti lontana dal poligono di tiro della Nato, che effettua qui le sue esercitazioni. Per tutte le informazioni si chiama il numero 0948 820020 o si visita il sito www.sendaviva.com.

Dove dormire

Gran Hotel La Perla
Pamplona
tel 948 22 30 00

Ci dormiva Hemingway quando veniva ai San Fermines e la sua stanza (la 201, ora chiamata 217) e’ stata lasciata tale e quale, con l’arredamento d’epoca e i due lettini gemelli. Non pretendere di dormire li’. La stanza e’ affittata da 40 anni e per i prossimi 40 da un misterioso signore svedese, che non ci viene mai ma la vuole a disposizione. Scegli invece una delle altre meravigliose camere, recentemente restaurate, dove la doccia e’ grande come un guardaroba, le luci si accendono al tuo passaggio il kit di benvenuto ti fa pentire di esserti portata tutto da casa. Se non ci vai durante San Fermin ti costa come un medio b&b a Venezia.

Parador Principe de Viana
Plaza Teobaldos 2, Olite
tel 948 740000

Residenza del principe di Viana durante la sua infanzia e’ un edificio imponente del secolo XV. Spesse mura in pietra, grandi camini, arazzi e un ristorante con cucina navarrese. Cerca su internet le numerose offerte speciali e vedrai che dormire da principessa con costa un occhio della testa.

La Joyosa Guarda
Rua de Medios 23, Olite
tel 948 741 303

Ventiquattro affascinanti camere e un piccolo cortile all’aperto nel centro di Olite.

Hotel Hospederia de Leyre
Yesa
tel 948 884100

Non credere che dormire nella foresteria di un monastero debba essere un’esperienza mortificante a tutti I costi. Le camere sono semplici ma impeccabili, I bagni hanno perfino un che di design, il cibo e’ ottimo. Si spende pochissimo e si dorme nel silenzio e nella quiete.

Hotel Aribe
calle
Santa Maria, Aribe
tel
tel 098 764465

Semplice, senza pretese ma comodissomo per rifocillarsi in oiena montagna.

Hotel Aunyak
Garralda
tel 948 76 40 58

Piccolo albergo lungo la strada per le montagne, ideale come punto di partenza per le escursioni anche perche’ Angel Loperena, il proprietario, ti guida in giro per I Pirenei con la sua 4×4.

Dove mangiare

La cucina navarra e’ soprattutto una cucina di verdure: asparagi bianchi, peperoni di Piquillo, l’oro rosso della regione, I carciofi di Tudela, la borragine, I cardi, I fagioli bianchi chiamati “pochas”, le fave e via elencando. Se sei vegetariana, o semplicemente se ami le verdure, hai di che sfamarti. Saporito il Queso de Roncal, formaggio di pecora. Ma le carnivore apprezzeranno la “chistorra”, un salame profumatissimo e piccante, e le carni di agnello.

Baserri
San Nicolas 32, Pamplona
Tel 948 222 021

I pinchos piu’ gustosi e creativi di Pamplona. Il locale ha l’aria della vecchia trattoria senza pretese, ma I piatti sono veramente interessanti. Lasciati tentare dal “pincho” vincitore del premio 2008, un cubetto di verdura intrecciata che solo a guardarlo e’ un piacere.

Restaurante Sarasate
San Nicolas 19
tel 948 225727

Stessa proprieta’ di quello sopra citato, ma piu’ formale.

Casa Otano
calle San Nicolas 5, Pamplona
tel 948225 095

Cucina navarra al suo meglio.

Sagardotegia Kixkia
calle Urrutia 59, Otsagabia
tel 948 890 517

Si pronuncia Kiskia il nome di questa sidreria in un paesino da nulla affacciato su un fiume ma con un fascino tutto particolare. Di fianco al vecchio deposito di papate (Estacion patatera, il nome e’ curioso) si mangiano filetto con il sidro, formaggi gustosissimi e ci si serve liberamente di sidro dalle botti alle pareti (a patto di saperlo spillare senza versarlo per terra…).

Urrex
Poligono Industrial La Nava, Olite
tel 948 741317

Dalle 7 del mattino a sera per colazioni, pranzi, cene veloci.

Casa Zanito
rua Mayor 16, Olit
e
tel 948 740 002
In pieno centro storico della citta’, e’ il classico ristorante dove le famiglie locali vengono a celebrare matrimoni e festeggiamenti vari.

Numeri utili

Gobierno del Navarra
Cultura y Turismo
tel 848 427744
www.turismo.navarra.es

Ufficio del Turismo di Pamplona
calle Eslava
tel 848 420 420

Pamplona e la Navarra sono state raccontate da Daniela de Rosa




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