Autoritratti di Romaine Brooks

Palazzo Fortuny: un inverno al femminile

Per la festa della donna mi sono concessa una visita mattutina a Palazzo Fortuny, lo splendido palazzo in stile gotico veneziano che fino al primo maggio ospita quattro mostre di donne, artiste e muse che con le loro opere intersecano la storia e la vita di Mariano Fortuny, l’artista che fino al 1949 installò qui il suo laboratorio e la sua residenza.

“Inverno a Palazzo Fortuny” si apre con “Ida Barbarigo. Erme e Saturni” una selezione di tele di varie dimensioni realizzate tra il 1980 e la fine degli anni Novanta, in cui si alternano figure mitologiche, che, fra colori, acidi, pennelli e punteruoli, diventano enigmatici testimoni del percorso pittorico dell’artista.

Delphos e Henriette Fortuny

Delphos e Henriette Fortuny

Al primo piano, in quello che fu l’atelier di Fortuny, c’è il regno di Henriette Fortuny, compagna e musa di Mariano, che con intelligenza e sensibilità, per 47 anni, seppe ispirare e sostenere l’artista. Dal 1902, anno in cui si conoscono a Parigi, Henriette è al fianco di Fortuny, ed è parte del suo successo. Insieme, infatti, crearono Delphos, l’abito in finissima seta plissettata, che rese Fortuny famoso in tutto il mondo, diventando icona di stile e simbolo di eleganza (lo avrete sicuramente visto in Downtown Abbey, indossato da Lady Mary!). “Henriette Fortuny. Ritratto di una musa” celebra questa artista e musa attraverso filmati, documenti, abiti, tessuti, quadri e circa 200 fotografie dall’archivio Fortuny, selezionate da un corpus di oltre 12.000 originali.

Nello stesso piano troviamo “Romaine Brooks. Dipinti, disegni, fotografie”, la prima mostra in Italia dedicata all’artista americana, attraverso la quale riviviamo quell’atmosfera trasgressiva, raffinata e cosmopolita che animò i circoli culturali della Belle Epoque. Fra alcuni dei personaggi ritratti dall’artista e dalla sua inconfondibile tavolozza, che predilige i toni lunari, fra i grigi e i rosa spenti, troviamo Jean Cocteau, Paul Morand, Luisa Casati, Ida Rubinstein e Gabriele d’Annunzio.

Delphos nell'atelier Fortuny

Delphos nell’atelier Fortuny

Il secondo piano è dedicato a “Sarah Moon. Omaggio a Mariano Fortuny”, una collezione di fotografie del 2015, in bianco e nero, stampate a getto d’inchiostro e ai sali d’argento, che raccontano e omaggiano il mondo di Fortuny, la memoria, l’evanescenza della bellezza e l’incertezza che accompagna l’esistenza dell’essere umano.

Inverno a Palazzo Fortuny.
Palazzo Fortuny
19 dic 2015 – 01 mag 2016




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