Quale è stato il primo paese al mondo in cui le donne hanno potuto votare? La risposta è semplice: si tratta ovviamente di un paese che si trova agli antipodi, dove è giorno quando qui è notte ed è estate quando qui è inverno, la Nuova Zelanda. E’ qui che nel lontano 1893 fu per la prima volta sancito il diritto al suffragio anche per le donne. Katharine Mansfield, la più famosa scrittrice neozelandese, aveva appena 5 anni e ne avrebbe dovuti aspettare una decina per riuscire a fuggire in Europa la prima volta. Agli antipodi si sentiva in gabbia, ma avrebbe continuato a descrivere la borghesia di Wellington e gli ampi spazi e panorami della sua Isola del Nord, in racconti grazie ai quali è ancora conosciuta in tutto il mondo. Anche la scrittrice Janet Frame, autrice di Un angelo alla mia tavola da cui è stato tratto l’omonimo film di Jane Campion, ha dovuto aspettare di lasciare l’amata terra natia per trovare finalmente il successo nel Regno Unito, l’ex madre patria in cui ancora oggi la Nuova Zelanda viene chiamata “down under”. Meno di 10 anni fa, la giovane leader di governo, Jacinda Ardern, è stata l’unica donna al mondo ad avere una bambina pochissimi mesi dopo l’inizio del suo mandato. Timorosa di scatenare critiche maschiliste con l’annuncio, fu invece sommersa da un’ondata incredibile di affetto popolare e ricevette migliaia di copertine confezionate all’uncinetto provenienti da tutto il Paese. Non per niente la Nuova Zelanda si trova ai primi posti della classifica del World Economic Forum sulla parità di genere, quinta nell’ultima edizione, dietro ai soliti paesi nordeuropei e scandinavi. Nella stessa classifica l’Italia è… 87ma!

Paesaggi molto vari

Nell’emisfero australe, ultima terra emersa prima dell’Antartide, da cui la separa un braccio di Oceano Pacifico lungo circa 3 mila chilometri, la Nuova Zelanda ha una superficie simile all’Italia ma un decimo della popolazione. E’ quindi in gran parte disabitata, ma piena di bellissimi panorami di una varietà incredibile: dalle spiagge oceaniche alle vette di 3 mila metri, dalle foreste di altissime felci e kauri (alberi enormi) ai laghi circondati di montagne innevate, dai fiordi profondi in cui non si vede nemmeno una costruzione, alle ripide cascate. Sembra di visitare il Nord Europa, i Caraibi e gli Stati Uniti nello stesso Paese.

Paesaggio in Nuova Zelanda

Capisci perché “Oasi di pace”?

E’ una meravigliosa oasi di pace, dove la gente è gentile e accogliente, la criminalità quasi inesistente, e nessuno ha voglia di parlare dei guai del mondo. Per arrivarci il viaggio è molto lungo, essendo il paese più lontano, e all’arrivo si viene scandagliati accuratamente per evitare che con i visitatori approdino in quella terra isolata virus, batteri, parassiti e ogni altro agente esogeno. Troppe volte fin dal passato la flora e la fauna locali e anche gli abitanti umani hanno dovuto combattere contro distruttive specie provenienti da oltremare. Ancora oggi, si tenta di disfarsi di alcune distruttivi ospiti: gli opossum, per esempio, ma anche i “pini silvestri”.

Cascata in Nuova Zelanda

Per sostituire le foreste dei bellissimi kauri (gli alberi più grandi del mondo dopo le sequoie) e di altre specie autoctone, decimate nei secoli dallo sfruttamento di maori e coloni per la produzione di legno, nella seconda metà dell’800 furono introdotti questi pini che successivamente si sarebbero rivelati invasivi e terribilmente nocivi per la flora locale. La lotta è aspra e percorrendo le strade fuori città ci si imbatte continuamente in pendii ricoperti di scheletri di alberi. Di solito ci sono anche cartelli di scuse: “non vi preoccupate, tutto tornerà come prima, lo facciamo a fin di bene”. In ogni caso, la strage di “wild pines” non basta a deturpare un paesaggio unico e indimenticabile, che riunisce in poche migliaia di chilometri fiordi non dissimili da quelli del Nord Europa e vette che non hanno nulla da invidiare alle Alpi.

Il magnifico paesaggio delle isole più lontane ha sullo sfondo un ampio cielo in movimento, continuamente percorso da perturbazioni, venti, nuvole oceaniche e arcobaleni: e non a caso, nella lingua dei suoi primi abitanti, i maori, la Nuova Zelanda è Aotearoa, la terra della lunga nuvola bianca.