Uno dei libri più interessanti che ho letto ultimamente è stato The Story of Art without Men di Katy Hessel. Un libro che ti presenta solo le artiste donne, e sono tantissime. Poco rappresentate, perché, secondo una ricerca effettuata in 18 musei americani, l’87% degli artisti rappresentati sono maschi e 85% sono bianchi.
Qualcuno deve aver capito che sarebbe bene conoscere maggiormente le donne artiste, tanto che alcuni musei del mondo, tra cui la Tate Britain e il Met di New York, introdurranno delle audioguide dedicate solo alle artiste donne. Il progetto si chiama Museum without Men, ovviamente.
Katy Hessel ha affermato che andando in giro per musei si è accorta di quanto pochi fossero i nomi delle artiste donne. Vi ha messo rimedio scrivendo il suo libro, uno dei più interessanti tra quelli che ho letto ultimamemente se ti interessi un po’ di arte.
Adesso arriva questo progetto, che a me pare geniale. Non solo perché riporta un po’ di giustizia dove non ce n’è, ma perché ci permetterà di conoscere nomi come Wangechi Mutu o Bisa Butler, che non conosciamo assolutamente. E ogni piccola nuova conoscenza è un passo avanti.
