rosa baby

Il potere del rosa, a New York

Il rosa è un rosso chiaro con un nome più bello. Un nome che in italiano e in francese viene dal fiore, in giapponese vuol dire fioritura, in Thailandia é il colore della gioia, in Corea è emblema di fiducia, dappertutto è legato all’ottimismo e all’amore romantico.
E, invariabilmente, alle donne. Quando le americane sono scese in piazza per protestare contro il loro presidente Donald Trump, a migliaia hanno confezionato e indossato i pussy hat, cappellini rosa con le orecchie da coniglietto, nonostante la giornalista Petula Dvorak sul Washington Post le avesse messe in guardia: ‘Per carità, state lontane dal rosa!’.

Tutte con il pussy hat rosa alla marcia anti-Trump

Donne alla marcia di protesta contro Trump. Gennaio 2017 Photo: REUTERS/Shannon Stapleton

Indissolubilmente legatoalla femminilità, è un colore allo stesso tempo amato e odiato dalle donne. Pare che le bambine lo preferiscano a altri colori a partire dall’età di due anni e le donne abbiamo tre volte una maggiore possibilità di indossarlo nei giorni dell’ovulazione.

Allo stesso tempo è un colore che alcune femministe aborrono, altre sbandierano come un simbolo. Gli uomini occidentali, invece, lo considerano ‘gay’ (in India, dove è molto usato, uomini e donne lo indossano indifferentemente) e solo ultimamente alcuni stilisti l’hanno introdotto, insieme a altre nuances, nel guardaroba maschile.

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Rihanna ha scelto il rosa per la sua collezione con il marchio Fenty Puma

Le donne tendono a indossare il rosa durante i giorni fertili

Tutta questa introduzione per dire che a New York a questo controverso colore è stata dedicata una mostra. Al Fashion Institute of Technology si è appena inaugurata una mostra intitolata Pink: The History of a Punk, Pretty, Powerful Color, e in cui si cerca di dimostrare che nel corso dei secoli il rosa avrà anche avuto alti e bassi ma è sempre stato un colore potente. ‘Provoca attrazione e repulsione allo stesso tempo’, ha detto la direttrice del museo Valerie Steele.

Madame de Pompadour lo adorava, Marie Antoinette amava la sua tonalità più caramellosa, Emile Zola invece lo considerava il colore delle prostitute. Jackie Kennedy lo indossava spesso anche nelle occasioni ufficiali – e non si può dimenticare il suo tailleur rosa macchiato del sangue del marito presidente assassinato a Dallas – Madonna lo usa nel suo corsetto da ‘cattiva ragazza’ disegnato da Jean-Paul Gaultier. E Lady Gaga, la Madonna del terzo millennio, l’ha scelto per la première del suo primo film da attrice, A Star is Born.

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Lady Gaga ha indossato piume rosa alla premiere del film ‘A Star is Born’ in cui recita da protagonista.

Insomma, che piaccia o no, è un colore che fa parlare di sé. E anche se c’è un movimento di donne che combatte lo stereotipo che vuole giocattoli rosa e zuccherosi per le bambine (anche quando si tratta di oggetti ‘maschili’) resta il fatto che il rosa ha una potenza che non tutti i colori possiedono: pare che addirittura renda le persone meno violente, e infatti viene spesso impiegato per dipingere le pareti all’interno delle prigioni.

L’idea di un detenuto che si aggira per una cella con le pareti color confetto non è proprio comune, ma insomma, se passi da New York indossa (metaforicamente) i tuoi occhiali rosa e vai a vedere con i tuoi occhi il potere del pink.

 




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