La sua pessima fama forse è legata al film Il Clan dei Marsigliesi, in cui Jean Paul Belmondo non era proprio un tipino raccomandabile. Fatto sta che Marsiglia si porta dietro ancora oggi la fama di città pericolosa, sporca e brutta, da cui è meglio stare alla larga.

Non è così. Certo, ci saranno i quartieri più periferici in cui non è il caso addentrarsi, soprattutto di sera. Certo, è una delle città più multietniche di Francia. E concordo anche sul fatto che non sia pulitissima. Tra graffiti e spazzatura buttata per terra ogni tanto si ha l’idea che non sia proprio una città linda e ordinata. Non siamo in Svizzera, insomma.

Una città molto vivace

Ma non ci si annoia di certo. Marsiglia è animata giorno e notte da tanti giovani, che affollano locali e piazze, che bevono birre sotto i platani, che ballano fino al mattino nella Plaine, la grandissima piazza che risuona di tamburi e balli.

Non mi sono mai sentita in pericolo, e sì che l’ho girata a piedi a tutte le ore, o quasi. Piuttosto sono rimasta stupita quando alle 21.30 Le Panier, il quartiere più caratteristico, stava già sonnecchiando. Ma basta girare l’angolo per trovare il locale che a, suono della musica ti permette di bere un G&T fino a tardi.

Ho raccolto le 10 cose che non puoi perdere per nessun motivo a Marsiglia. Le scarichi qui.