Con meno di 600.000 abitanti, Malaga è la sesta città più popolosa della Spagna, ma mantiene un carattere di città di media grandezza: non è né troppo piccola da risultare soffocante, né troppo grande da sembrare estranea. La sua posizione geografica, in Andalusia, le conferisce un clima mite con oltre 300 giorni di sole all’anno, rendendola una destinazione ideale per chi cerca sole e temperatura gradevole. Il costo della vita conveniente e l’offerta culturale diversificata, con ben 40 musei, aggiungono valore alla città, rendendola una meta che attrae ogni anno numerosi turisti.
Malaga è anche famosa per il suo spirito vivace, tipico dell’Andalusia, dove la gente si diverte come se non ci fosse un domani. Seppur molti turisti la utilizzino come “città di passo” per destinazioni come Marbella o Torremolinos, vale sicuramente la pena dedicarle del tempo per scoprire tutte le sue bellezze e la sua cultura.
Malaga: Città dei Grandi Artisti
Malaga è la città natale di uno dei più grandi artisti della storia: Pablo Picasso. Sebbene abbia vissuto in diverse città del mondo, a Malaga è semre rimasto legato e il Museo Picasso è uno dei luoghi simbolo della città. Inaugurato nel 2003, il museo ospita oltre 230 opere permanenti e mostre temporanee che offrono una panoramica completa della sua carriera artistica.
Un altro illustre cittadino di Malaga è Antonio Banderas, che, nonostante il suo successo internazionale, ha sempre mantenuto un forte legame con la città. L’attore ha scelto di stabilirsi a Malaga, dove possiede un attico di lusso e il 50% di “El Pimpi“, uno dei ristoranti più rinomati della città, noto per la sua cucina tipica andalusa e l’atmosfera unica. Inoltre, Banderas ha contribuito alla scena culturale locale, creando il “Teatro del Soho“, che si è rapidamente affermato come uno dei centri artistici più importanti della città.

Il ristorante El Pimpi, posseduto al 50% da Antonio Banderas. È molto grande, pieno di sale e cortili, e ci lavorano 200 addetti. La foto è di @Daniela de Rosa
Altri musei
Se Picasso non è tra le tue preferenze (ma un giro al Museo Picasso va fatto), sappi che a Malaga c’è anche un Carmen Thyssen Museum, e dedicato soprattutto alla pittura spagnola del XIX secolo, con una collazione permanente e mostre temporanee, e un Centre Pompidou, il primo fuori dalla Francia, nato nel 2015 per essere uno spazio provvisorio per cinque anni, con un contratto poi rinnovato per altri 5 (quindi fino a quest’anno, ma non pare che verrà chiuso). La sua colorata struttura, chiamata El Cubo, si trova nella parte del porto, prima delle spiagge.
Un po’ di mare
A proposito delle spiagge (16 per l’esattezza), la sabbia è marroncina e non particolarmente invitante. Non esattamente le spiagge bianche che ci si aspetterebbe. Ma sul lungomare ci sono tanti ristorantini in cui si va per mangiare gli espetos, spiedini di sardine tipici di questa città, insieme a tanti altri tipi di pesce.
Malaga conta anche una fortezza, la Alcazaba, cittadella musulmana ai piedi del Monte Gibralfaro, e un Teatro romano, tutto ben conservato e visitabile, nel centro storico.
E comunque Picasso domina, non solo nel suo museo ma anche in un itinerario che contiene la sua casa natale, la sua scuola d’arte, il liuogo in cui gli si scattò una prima fotografia (!), il luogo in cui suo padre andava a bere con. gli amici (!!) e perfino nella street art.



