Sono andata alla National Gallery. No, non è una novità. Ci vado ogni tanto, soprattutto il sabato mattina, invece di andare a fare la spesa al supermercato, per quello che chiamo #sabatodibellezza. Vuoi mettere vedere arte invece di barattoli di conserva?

Bene, ci sono andata e sono entrata, a due giorni dall’inaugurazione, dal nuovo ingresso, la Sainsbury Wing, rimasta chiusa per due anni.

Se non hai impresso nella memoria l’ingresso di prima non è che trovi degli enormi cambiamenti: c’è più luce, perché le vetrate che prima erano in colore fumè ora sono in vetro trasparente, ci sono i display con i pezzi famosi della collezione (che conta 2300 dipinti) e ci sono i nuovi bar e ristoranti, in mano a Giorgio Locatelli, che ha chiuso il suo ristorante per aprire qui. Il Bar Giorgio vende panini-maritozzi, salati e dolci, il ristorante non l’ho provato ma lo farò presto. Ma la “piazza nella piazza” è un luogo pubblico aperto e tutti (e gratis) assai piacevole.

Tutti i cambiamenti sono dovuti alle celebrazioni per i 200 anni della National Gallery. Il direttore è sempre Gabriele Finaldi, italo-spagnolo.