Benvenute nella Francia che non è Francia. Lille, città quasi affacciata sulla Manica, nel profondo nord del Paese, è talmente vicina al Belgio da non essere nemmeno una città francese, nonostante la lingua. Bruxelles dista 20km, le Fiandre altrettanto e l’influenza fiamminga si sente dappertutto. Si beve birra, si mangiano piatti di carne saporiti e pesanti, si mangiano cozze e patatine proprio come a Bruxelles. In Francia la conoscono come “la capitale delle Fiandre” e un motivo ci sarà.
Vieux Lille
La parte più bella e suggestiva è la Vecchia Lille, fatta di strade pedonali acciottolate, di case di mattoni spesso decorate con cornici colorate attorno alle finestre.
La torre campanaria del municipio è patrimonio Unesco, la Vecchia Borsa è bellissima, i negozi sono chic e indipendenti, i ristoranti accoglienti, i giovani tantissimi, perché Lille è una città universitaria e questo ne fa un luogo con un grande vibe.
Anche la cattedrale è bella e interessante, nonostante sia un fake.
La facciata è moderna e si appoggia a un corpo che sembra gotico ma è stato costruito nel 1800 con i soldi dei ricchi mercanti della città. La prima pietra è stata posata nel 1854, la cripta neogotica è stata aperta nel 2022. La facciata è sorprendente, ma lo è ancora di più dall’interno.
La Grand Place, orgoglio cittadino, è stata appena pedonalizzata ed è tutta tavolini all’aperto per sedersi a bere una birra, cosa che gli abitanti fanno in qualunque stagione e a dispetto del freddo.
La contessa benefattrice
Il Musee Hospite Comtesse, in rue de la Monnaie, è anche questo una scoperta. Fondato nel 1237 dalla contessa di Fiandre come ospedale e rifugio per malati, poveri e pellegrini, poi diventato una casa di riposo e un orfanotrofio, conserva ancora strumenti che venivano usati all’epoca (la pressa che serviva a stirare le lenzuola per esempio), le ampolle che contenevano i medicinali, preparati con le erbe del giardino, la cucina e il refettorio delle monache e così via. Al secondo piano è stato allestito il museo della città.
Appena fuori Lille
Si può prendere un tram e andare a Roubais, un piacevole sobborgo, per vedere due cose preziose: la prima è Villa Cavrois, realizzata dall’architetto Robert Mallet-Stevens, iniziata nel 1929. È una villa in stile razionalista, che venne sequestrata dalle truppe tedesche e poi abbandonata, acquistata dallo stato francese e restaurata con estrtema cura ed attenzione.
La seconda delle cose da vedere a Roubais è La Piscine, un museo costruito all’interno di una piscina che veniva usata per nuotare e che ha anche ospitato il nuoto olimpico. I dipinti in mostra sono perlopiù di artisti francesi a me sconosciuti (a parte una serie di ceramiche di Picasso) ma il luogo è quanto di più suggestivo abbia mai visto.
In centro a Lille, infine, c’è una stazione che è stata dismessa come tale ma recuperata come spazio per la comunità, la stazione di Saint Sauveur, dove ogni weekend ci sono concerti, spettacoli e quant’altro, gratuiti e aperti a tutti.
Shopping
I negozi sono piuttosto carini, e lo dice una che viene da Londra. Ho scoperto Alicia-C, che vende orecchini solo diversi tra loro, al numero 8 di rue Au Peterink. Ellen Desforges, al 28 di rue de la Monnaie. Au Bonheur de Sophie, al 48 di rue Pierre Mauroy.




