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5 storie di mare

Se ne parla tanto di come potremo andare in spiaggia dopo il coronavirus. Pareti di plexiglas, distanziamento, la doccia da fare magari a casa.
E certo, se ci voleva rovinare il gusto del mare, be’ questo virus c’è riuscito. Per come lo abbiamo inteso finora, il nostro ‘andare al mare’ sarà un po’ diverso.

Ma il mare è sempre lì, e possiamo annusarlo e assaporarlo, anche senza andare in spiaggia coperte di crema solare. Anzi, a volte anche meglio. Ecco allora i miei cinque consigli per andare al mare senza andarci (o aspettando di andarci).

Il mare dove non si tocca di Fabio Genovesi mi ha fatto tornare alle vacanze in Versilia della mia infanzia. È un romanzetto non troppo impegnativo ma scorrevole che racconta di un ragazzino di sei anni con una decina di nonni. Tutti i fratelli del suo vero nonno, ruvidi come il marmo della Versilia, se lo contendono a modo loro. E cercano di non farlo cadere nella maledizione che grava sui maschi della famiglia.
Il mare dove non si tocca, Fabio Genovesi

Moby Dick, di Herman Melville, l’ho letto all’università, e in inglese. Quando ho letto l’ultima pagina ho avuto l’impressione di aver scalato una montagna. Stessa fatica, ma anche stessa soddisfazione. Tra l’altro, il libro con l’incipit più bello di sempre (Chiamatemi Ismaele) merita una lettura. Concesso saltare le pagine dedicate alle balene e alla loro minuziona descrizione.

Moby Dick

Resto sempre in ambito universitario (mio) perché su Ernest Hemingway, mio grande amore di gioventù, ci ho fatto la tesi. E Il vecchio e il mare è un piccolo capolavoro. Un libro smilzo, da leggere in un fiato, con tre personaggi: il pescatore, il pesce e il mare. What else?

Il vecchio e il mare

C’è tanto mare in L’isola di Arturo di Elsa Morante. Tutto il mare e gli scogli e le spiagge che ruotano intorno ad Arturo, allevato a latte di capra senza altri pensieri.

L'isola di Arturo

 

L’incontro con il mare, con la pesca e con una ragazza nell’estate di un ragazzo in un’isola del Tirreno in Tu, mio, di Erri De Luca. 

Erri De Luca

Per un po’, forse, dovremo accontentarci di questo. Di leggere il mare, invece che si provarlo con la punta dei piedi per vedere se è freddo. Ma con questi libri, è un gran bel leggere.

 

 




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