Le donne di Tiziano

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La mostra di Tiziano, alle Scuderie del Quirinale fino al 16 giugno, conclude un ciclo di mostre dedicate all’arte veneta, ed iniziate con Antonello da Messina circa 10 anni fa.

La mostra attraversa tutta la produzione di Tiziano nel corso della sua lunga vita (morirà di peste a 86 anni) e permette di renderci conto, attraverso le eccellenti committenze e le figure dell’aristocrazia e della nobiltà europea ritratte, di quanta popolarità e fama internazionale godette.

Moltissime sono le possibilità di lettura di questa mostra. Io vorrei soffermarmi sulla forza di alcuni dei ritratti di donna presenti in mostra. Flora, datata intorno al 1515 e conservata agli Uffizi a Firenze, dall’incarnato roseo perfetto, i capelli biondo “Tiziano”, miele ambrato, la veste drappeggiata che, cadendo da una spalla, lascia intravvedere un seno. Un’immagine che, nonostante il richiamo alle immagini classiche delle statue greche, emana una sensualità modernissima.

La mano destra che, secondo alcuni studiosi, sembrerebbe voler indicare la predisposizione al matrimonio, e la preparazione (le forbici, il taglio) a perdere la verginità. E ancora un’altra immagine di donna, la Maddalena, simbolo di tutte le redenzioni, esempio di ritorno alla rettitudine, cinta di capelli che le coprono il corpo ma non riescono a nascondere i due bellissimi seni, che spinge la mano sul petto in maniera così forte e decisa in segno di pentimento, che la mano ne e’ visibilmente arrossata. Anche questa una figura bellissima e modernissima per il conflitto interiore che manifesta. E infine la Maria Maddalena della deposizione nel sepolcro, che corre dolente e disperata verso il Cristo deposto. Sul petto della Maddalena si vede ancora il segno del sangue lasciato dalla mano di Gesù.

Queste donne di Tiziano sono solo alcune delle immagini vividissime che la mostra lascia negli occhi del visitatore. Andando via, soprattutto se si è visitata la mostra di sera, ci aspetta poi la vista sui tetti di Roma, dalla vetrata voluta da Gae Aulenti, che da sola vale sempre e comunque una visita alla Scuderie.

Fino al 16 giugno 2013
Dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 20 Venerdì dalle 10 alle 22 e 30 Domenica e festivi dalle 9 e 30 alle 20




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