Nel cuore della Costa Azzurra, tra le stradine acciottolate e i profumi mediterranei di Mougins, si nasconde uno dei progetti museali più sorprendenti d’Europa: FAMM – Female Artists of Mougins Museum. Aperto nel giugno 2024, questo museo privato rappresenta una svolta culturale tanto audace quanto necessaria, interamente dedicata alle artiste donne e alla loro riscoperta nella storia dell’arte. E ora più che mai è il momento di visitarlo perché a metà maggio è previsto un riallestimento gigantesco, perché molte delle artiste presentate nel museo stanno avendo mostre nei musei più importanti d’Europa e perché non si inizierà più dall’impresionismo ma dal Barocco, con un’opera notevole, anche per le dimensioni, di Artemisia Gentileschi.

Un museo nato da una rivoluzione silenziosa

Il FAMM sorge negli spazi dell’ex Musée d’Art Classique de Mougins, trasformato radicalmente per volontà del collezionista britannico Christian Levett. Dopo anni dedicati all’arte classica, Levett ha deciso di cambiare prospettiva: dare voce a una narrazione artistica troppo a lungo trascurata. Il risultato è un museo che non si limita a esporre opere, ma riscrive simbolicamente una parte della storia dell’arte.

Inaugurato il 21 giugno 2024, il FAMM è considerato il primo museo in Europa interamente dedicato alle artiste donne, con una collezione che attraversa oltre un secolo di produzione artistica, dall’Impressionismo fino alle espressioni contemporanee. Una scelta curatoriale che risponde a una lacuna evidente: le donne, pur fondamentali nei movimenti artistici, sono state spesso marginalizzate, a torto, nei musei e nei manuali. 

Un viaggio attraverso quattro piani di arte al femminile

Distribuito su quattro livelli nel centro storico del villaggio, il museo accoglie il visitatore in un percorso  tra circa cento opere firmate da quasi novanta artiste internazionali. Dipinti, sculture e fotografie dialogano tra loro in un allestimento che privilegia l’intimità e la scoperta.

Tra i nomi più celebri spiccano Frida Kahlo, Louise Bourgeois, Joan Mitchell e Tracey Emin, affiancate da figure storiche dell’Impressionismo come Berthe Morisot e Mary Cassatt. Ma il valore del FAMM non risiede solo nei grandi nomi: il museo offre spazio anche ad artiste emergenti.

Le opere sono organizzate in sezioni tematiche che attraversano correnti artistiche e linguaggi diversi, offrendo una lettura fluida e inclusiva della creatività femminile.

©FAMM_Photos Jerome Kelagopian

Mougins: il contesto perfetto

La scelta di Mougins non è casuale. Questo borgo arroccato sopra Cannes è da tempo un rifugio per artisti e intellettuali: qui visse Pablo Picasso negli ultimi anni della sua vita. Il FAMM si inserisce quindi in una tradizione artistica consolidata, ma la rinnova con uno sguardo contemporaneo e inclusivo. Il museo diventa parte integrante di un’esperienza più ampia, fatta di cultura, paesaggio e gastronomia.

Una missione culturale oltre l’esposizione

Il FAMM non è solo uno spazio espositivo, ma un progetto culturale con una forte dimensione educativa. Il suo obiettivo dichiarato è quello di “ripristinare” il ruolo delle donne nella storia dell’arte, offrendo al pubblico strumenti per comprendere meglio il loro contributo.

Eventi, mostre temporanee e iniziative speciali arricchiscono l’offerta, come la recente esposizione dedicata all’artista Elizabeth Colomba, segno di una programmazione dinamica e attenta alle nuove voci.

Un nuovo capitolo nella storia dell’arte

Visitare il FAMM significa confrontarsi con una narrazione alternativa, più completa e sfaccettata. Non è solo un museo, ma una dichiarazione d’intenti: quella di correggere squilibri storici e restituire visibilità a chi è stato troppo a lungo ignorato.