Al Mudec c’è una mostra gratuita sulla bellezza sponsorizzata da Kiko, azienda che produce cosmetici. Non le davo cinque lire e ho subito pensato che si trattasse di un’operazione di marketing.

Invece Deep Beauty, il dubbio della bellezza, è una mostra-mostra, e il suo curatore, Denis Curti, ne è la garanzia,

È una mostra fotografica vera e propria, suddivisa in sezioni e con opere di fotografi tra i più famosi e affermati.

La riconosci?

La foto del manifesto rappresenta Carla Bruni in uno scatto di Michel Comte e già questo mi spiazza perchè fatico a riconoscerla. f

Le foto in mostra sono oltre 60, ma non solo soltanto fotografie vere e proprie: c’è anche la video art e ci si infila anche l’intelligenza artificiale. E i nomi degli artisti sono macroscopici: Marina Abramović, David Hockney, Michel Comte, David LaChapelle, Michelangelo Pistoletto, Helmut Newton, e Robert Mapplethorpe.

C’è, tra i fotografi, anche Julia Margaret Cameron, fotografa preraffaellita della metà dell’Ottocento inglese, famosa per i suoi ritratti pittorici e sognanti. E ci sono i filmati di Alberto Maria Colombo e David Szauder, realizzati con l’aiuto da intelligenza artificiale. Nel primo una modella cambia continuamente espressione, dal sorriso dolce e timido al grido più drammatico, mentre nel secondo, particolarmente interessante, la bellezza oggettiva delle modelle viene messa in relazione con animali più o meno domestici in un flusso continuo che impedisce che l’occhio abbandoni la scena.

Una mostra divisa in sezioni

Le sezioni in cui la mostra è suddivisa sono sei: Trasfigurazioni, in cui il soggetto viene modificato, camuffato e deformato, Incanti, dove le fotografie sono sognanti e accoglienti, Vertigini, che parla di seduzione, di non detto e non mostrato, di attrazione; in questa sezione c’è una foto tratta da Toiletpaper, la rivista controcorrente (e anche la foto lo è) fondata ma Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari, Labirinti parla di senso di smarrimento, di incertezza e di enigma, Nuovi Mondi presenta personaggi meta-umani nei quali la bellezza supera i limiti anatomici, e Artifici, sezione in cui si trovano i due video realizzati con l’uso dell’intelligenza artificiale e in cui si può vedere l’opera La Venere degli stracci, di Michelangelo Pistoletto.

Tutte le opere, compresi i video, sono visibili anche online su https://www.deepbeautykikomilano.com/, ed è un piacere guardarle. La mostra resta aperta fino al 25 maggio.