Biella, vista aerea

Il Festival del Viaggio, a Biella

Robert Louis Stevenson viaggiava per “sentirsi sotto i piedi il granito del globo”. Che è un bel modo per dire che si viaggia, a volte, perché non se ne può fare a mano. Non per andare in vacanza, per rilassarsi, ma proprio per rispondere a un’esigenza interiore forte e impellente, impossibile da non ascoltare. Bene, mettiamo che anche tu la pensi così. Tutto quello che ha a che fare con il viaggio ti attira.

Biella via Italia
A Biella trovi pane per i tuoi denti. Il 20 ottobre inizia la terza edizione del Festival del Viaggio, un festival fatto di mostre, incontri, eventi, musica, workshop. E un festival che dura fino a gennaio. C’è la mostra “Ogni cento metri il mondo cambia” (una bellissima frase dello scrittore cileno Roberto Bolano che guarda al significato, oggi, della parola “frontiera” a Palazzo FerreroSguardi dal Mondo è la mostra fotografica dei fotografi di Neos, associazione di giornalisti di viaggio. Poi c’è il racconto di Edoardo Bernascone che è andato dalla Mongolia a Biella in bicicletta e mostre sul Mali e sulle Eolie. E ancora, i libri di viaggio di Pietro Tarallo e Federico Formignani (19 ottobre ore 16.00), Enrica Simonetti racconta i fari d’Italia (19 ottobre ore 17.30) mentre Alessandro Agostinelli racconta il suo viaggio in scooter sulle orme di Leonardo (20 ottobre, ore 15.45).

Se hai un blog di viaggio puoi farlo valutare da Maddalena Stendardi gratuitamente e previa prenotazione (domenica 20 ottobre dalle 16) mentre Danilo Poggio terrà un workshop di scrittura e Mimmo Torrese uno di fotografia, sempre gratuiti, per chi vuole imparare (o perfezionale le proprie capacità) sia di scrittura che di fotografia.

 




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