Nel centro storico di Nardò, a due passi dalla barocca piazza Salandra, c’è un luogo che non ti aspetti: e infatti il suo nome è Insolita Comune. E’ una via di mezzo fra una “brocante” alla francese, esposizione di oggetti di modernariato e non solo, una galleria d’arte per valorizzare e lanciare artisti salentini ma anche di altre provenienze, un punto di incontro fra artiste e artisti, scrittrici e scrittori, visitatrici e visitatori occasionali di tutto il mondo come lo sono i turisti nel Salento. La sua ideatrice Alessandra Martino è sempre pronta ad aprire le porte di questo spazio distribuito su tre livelli: “Sutta”, nel freschissimo seminterrato, adibito ad atelier per gli artisti ospiti, quello con le vetrine sulla strada pieni di oggetti e opere in un’allegra mescolanza di generi, materiali, colori, e “Susu”, magnifica terrazza con vista sugli ornamenti barocchi delle chiese circostanti, per ospitare le serate a tema e le presentazioni di libri. Tutti i visitatori sono accolti dal suo sorriso, un bicchiere di vino (rosato del Salento, rigorosamente) e qualche tarallino appena sfornato dal forno vicino. Da qualche anno Alessandra, originaria di Lecce ma bolognese di adozione, ha affidato alla scrittrice Mirella Borgocroce la direzione artistica di Insolita Rassegna, un ciclo di incontri con autori e presentazioni di libri che si svolge fra luglio e agosto. I primi appuntamenti coincidono con la manifestazione internazionale Circonauta e i suoi spettacoli acrobatici nelle strade del centro storico di Nardò, alla metà di luglio. Tutti gli “insoliti” incontri letterari di quest’anno sono accompagnati da una sessione di pittura dal vivo di grandi tessuti del giovanissimo artista neretino Giovanni De Milito, in arte Solis.

Alessandra Martino

Alessandra Martino, anima di Insolita Comune

Un nome che spiazza

Il nome del luogo è stato scelto intenzionalmente per creare un effetto straniante: da un lato, spiega la creatrice, che ha una lunga esperienza nel campo della comunicazione, “comune è da intendere come sostantivo per comunità, ma mi piace lasciare il dubbio che non si tratti invece di un aggettivo; questa ambiguità, il doppio aggettivo al femminile spiazza e suscita curiosità”.

Insolita comune, secondo Alessandra Martino, “è luogo di incontro fra cultura, creatività e le persone che amano aprire i confini, poiché questi sono luoghi di scambio di valore e di bellezza”. E’ anche “un viaggio costantemente ripensato da me e dalla mia socia Silvia Priore”.

Alla rassegna pensata da Mirella Borgocroce hanno partecipato quest’anno Andrea Martina che ha presentato “Questo posto mi sta respingendo“, Isa Grassano con “A volte è complicato“, Ugo Barbàra che ha appena concluso la sua saga storica con il terzo volume “La mala notte”, mentre sono ancora in programma gli appuntamenti con Gabriella Genisi (“La specchia del diavolo“) e Valentina Sciurti (“La Macàra“).

Una rassegna che privilegia le donne

Insolita rassegna privilegia le scrittrici ma accoglie volentieri anche gli autori soprattutto se della zona (come Martina) o se prediligono i personaggi femminili (come Barbàra).  Dall’inizio di agosto, lo spazio Sutta si trasformerà in un laboratorio sartoriale diretto dalla titolare dell’Accademia di moda Futura di Tirana (Albania), Paola Fortunato. I capi saranno realizzati a partire dai tessuti dipinti da Solis e saranno successivamente esposti in una mostra a cura di Alice Sperti, che si sta laureando in beni culturali con una tesi su quanto le figure femminili siano state oscurate nella storia dell’arte.