Non è da tutti celebrare il proprio 65mo compleanno con una mostra. Grayson Perry, ora Sir Grayson, lo può fare e lo fa con una mostra bellissima alla Wallace Collection, intitolata Delusions of Grandeur.

Per chi non sa chi sia Grayson Perry, non viene male un po’ di background. È un artista eclettico, molto originale, che va in giro vestito da donna (pur essendo uomo a tutti gli effetti, sposato e con una figlia), che ama avere degli alter ego, che si mette alla prova con disegno, pittura, tessuto, ceramica.

Un mobile disegnato e decorato da Grayson Perry

Io una cosa così me la metterei in casa. Photo: Daniela de Rosa

Nel caso di questa mostra il suo alter ego, inesistente, è Shirley Smith, un’artista inventata che ha subito abusi e ha passato molto tempo in un istituto per malattie mentali (un’ossessione di Sir Grayson, che è sposato con una terapista) e che è convinta di essere Millicent Wallace, erede della Wallace Collection. Insomma, un alter ego che è convinta di essere un altro ma che alla fine è sempre Grayson Perry. Insomma, un casino. Eppure non si esce dalla mostra, una stanza della quale è interamente coperta da una tappezzeria creata da Grayson Perry insieme a Liberty, con l’aria indifferente. I suoi disegni, le sue mappe, i suoi ritratti, perfino i fucili (Perry ha creato delle opere ispirandosi ai pezzi presenti nella Wallace Collection, compreso dei fucili fatti a mano, bellissimi) sono tutti molto colorati, quasi allegri, anche se sotto sotto hanno un che di tragico.

Un'opera di Grayson Perry

Non è una meraviglia?

La mostra, la più grande dedicata all’artista mai organizzata alla Wallace, resta aperta fino al 26 ottobre. E va vista.

Un particolare della tappezzeria creata da Grayson Perry

Perfino la tappezzeria è straordinaria