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Perché le donne intelligenti si innamorano dei pirla?

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Le donne belle e toste si innamorano (qualche volta) dei mollaccioni. Non solo, cercano di salvarli. Magari ci riescono pure, ma a loro stesso danno. No, non sto parlando di qualche mia amica, ma di un personaggio dell’antica Grecia, e cioè Didone. Una bella, intelligente, colta, potente che si innamora di un pirla. Di Enea. Questa specie di soap opera dell’antichità la racconta, come se si fosse a un tè tra amiche, Galatea Vaglio, laureata in lettere classiche e con un dottorato di ricerca in Storia antica.

 Didone, per esempio è il titolo del libro che racconta, come in un articolo di un gossip magazine, la storia delle eroine del passato, da Lesbia (la stronza) a Penelope (la patetica) a Messalina (la Paris Hilton dell’antichità.

Da dove viene l’idea del libro?
L’idea del libro parte da una rubrica del mio blog che si chiama ‘Badilate di cultura’, in omaggio a Freak Antoni. Vi erano raccolte decine di biografie di personaggi del mondo antico, ed era da sempre la più letta del blog. Poi uno di quei post, quello su Didone, ebbe un clamoroso successo di pubblico e la Ultra mi contattò per scrivere il libro, in cui confluirono molte delle biografie già scritte e anche alcune di nuove.

Parti da Didone e la prendi a male parole perché si innamora di un inetto ma poi tracci il profilo di molte donne dell’antica Grecia e Roma: Lesbia, Porzia, Calpurnia, Livia, Messalina, Plotina fino agli Unni. Per molte non hai termini teneri: stronza, puttana, scialba nel migliore dei casi. Ma ci sarà stata qualche donna veramente in gamba… Chi ti è più simpatica e perché?
Di donne in gamba ce ne sono moltissime nel libro. Io amo tantissimo Frine, la escort che tenne in scacco mezza Grecia. Sfrontata, testarda, orgogliosa e con un tagliente senso dell’umorismo, fu la donna che ispirò a Conan Doyle il personaggio di Irene Adler, l’unica donna che Sherlock Holmes ama. L’altra donna che amo moltissimo, Teodora di Bisanzio, l’imperatrice ex spogliarellista che divenne moglie di Giustiniano, non è entrata in questo libro per motivi cronologici, perché vive dopo la caduta dell’impero romano. Ma mi rifarò perché a lei sarà dedicato il il primo romanzo, che esce a giugno.

Parliamo di uomini. Prima di tutto: Greci o Romani?
Greci. Temistocle ed Ulisse non si battono.

Se dovessi sceglierne uno come compagno ideale?
Io sono da sempre innamoratissima di Giulio Cesare, uomo spregiudicato, scrittore raffinato, politico sottilissimo, vittima di quello che è stato definito l’omicidio più stupido della storia, ed è difficile non condividere la definizione.

Cosa può insegnare a noi donne di oggi la storia dell’antichità?
La storia dell’antichità può insegnare a tutti molto. Per certi versi è incredibilmente attuale. Gli antichi dovettero imparare ad affrontare i problemi delle democrazia diretta, della democrazia da esportare con le cattive, le crisi migratorie dell’impero, il caos del Medioriente, il nascere dei fanatismi religiosi. Difficilmente trovo un periodo passato che sia tanto attuale. Le grandi donne dell’antichità furono personaggi forti che dovettero imporsi in una società che non le favoriva. Da loro credo che dovremmo imparare che davvero non bisogna mai arrendersi. Il diritto di affermare se stesse e non essere ridotte solo a madri, mogli, concubine, comparse marginali in un mondo di uomini.

Compra Didone, per esempio.




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