“Essere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede un tale coraggio. Una sfida che non annoia mai.”
Lo ha scritto Oriana Fallaci in Lettera a un bambino mai nato (Rizzoli, Milano 1975). Ogni tanto fa bene ricordarlo.

La Galleria Fumagalli di Milano se lo ricorda benissimo, tanto che dal 5 marzo al 30 maggio organizza una mostra che si chiama Essere donna. Il corpo come strumento di creazione e atto di ribellione, curata da Maria Vittoria Baravelli e Annamaria Maggi .

Le artiste esposte sono tutte (ovviamente) donne e tutte lavorano sul corpo, il loro o quello di altre donne. Sono Marina Abramović, Sang A Han, Annette Messager, Shirin Neshat e Gina Pane, che hanno usato e usano il loro corpo come un campo di battaglia, tutte artiste ribelli che hanno scelto la via più difficile e sono andate contro: il manicheismo, il patriarcato, le tradizioni.

Le loro opere sono un “fucile carico” (l’espressione è di Emily Dickinson), la loro visione della vita è urlata più che sussurrata, le loro opere rasentano il masochismo e spesso oltrepassano la frontiera del dolore. Come in “Thomas Lips” (1975-2002) di Marina Abramović (Belgrado, Serbia, 1946), che si incide sul ventre con un rasoio una stella a cinque punte, davanti agli astanti che a un certo punto la sollevano di peso e la portano all’ospedale; o come “Cicatrice de l’action” (1974-1975) di Gina Pane (Biarritz, Francia, 1939 – Parigi, Francia, 1990) che attraverso l’autolesionismo indaga il proprio corpo.

Altre artiste non utilizzano il dolore per parlare del corpo. Ma ne fanno un tema politico: come in “Women of Allah” dell’iraniana Shirin Neshat (Qazvin, 1957), che attraverso l’autoritratto indaga la posizione delle donne in Iran dopo la rivoluzione islamica: le sue donne sembrano delicate e sottomesse ma sono delle combattenti. Portano il velo ma non si sottomettono.

Un'opera di Shirin Neshat in mostra alla Galleria Fumagalli di Milano

Un’opera di Shirin Neshat

 

La Galleria Fumagalli è aperta dalle 13 alle 19 in Via Bonaventura Cavalieri 6 a Milano.