Ci sono città che ti sorprendono con un colpo di scena architettonico. Cuenca, nel cuore della Castiglia-La Mancia, appartiene senza dubbio questa categoria. Basta mettere piede nel suo centro storico — Patrimonio dell’Umanità — per capire di essere approdate in un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Cuenca vive sospesa tra le sue casas colgadas, le celebri case a strapiombo sulla gola del fiume Huécar.

Per una viaggiatrice curiosa, Cuenca è un gioiello da esplorare senza fretta. Le sue strade medievali si arrampicano tra palazzi antichi, conventi e piazzette raccolte che conservano storie di monache colte, mercanti, artigiane e viaggiatrici del passato. È facile immaginare donne che, secoli fa, percorrevano gli stessi vicoli con qualche sogno nascosto nella mantella, o che si affacciavano dalle finestre delle case in pietra mentre la vita scorreva lenta sotto di loro.

Un luogo che racconta molto della presenza femminile nella storia della città è il Convento de las Carmelitas Descalzas, un piccolo mondo custodito da secoli di spiritualità e lavoro silenzioso. Le carmelitane, donne dedite allo studio e alla preghiera, hanno tramandato usanze e ricette che ancora oggi fanno parte dell’identità locale. Passeggiando nei dintorni del convento, soprattutto al tramonto, quando la luce è dorata, tutto sembra invitare al raccoglimento e all’introspezione.

Bellissima la cattedrale, la cui facciata è stata rifatta in stile neogotico. Da visitare per vedere l’interno e tutte le sue cappelle.

La facciata della cattedrale di Cuenca

Ti ricorda qualcosa?

Cuenca, però, non è solo un salto nel passato. È una città viva, che celebra la creatività contemporanea. Nel Museo de Arte Abstracto Español, ospitato in una delle casas colgadas, scoprirai opere di artisti che hanno rivoluzionato il linguaggio visivo spagnolo. Molti raccontano che questo museo, piccolo ma potentissimo, è una delle esperienze più sorprendenti della città. La fusione tra arte moderna e architettura medievale crea un dialogo che ricorda la capacità di tenere insieme elementi diversi, in equilibrio, con grazia.

Una scultura di Chillida al Museo de Arte Abstracto di Cuenca

Chillida è uno dei più grandi artisti spagnoli. Una sua scultura è finita nel Museo di Cuenca

La città è perfetta anche per chi ama la natura e il trekking. A pochi minuti dal centro, i sentieri che si snodano nella Hoz del Huécar o nella Hoz del Júcar permettono di immergersi nel silenzio della montagna. Camminare qui, circondate da pini e pareti rocciose, è un atto di libertà. Cuenca rappresenta una combinazione di sicurezza, bellezza e tranquillità: una meta ideale per prendersi una pausa dal rumore quotidiano.

Un'opera di Fernando Zobel al quale è intitolato il Museo de Arte Abstracto di Cuenca

Questo è Fernando Zobel, astrattista di Cuenca. Di solito non amo l’arte astrtatta ma trovo che questo sia potente.

E poi c’è il ritmo lento della vita quotidiana: le taverne dove assaggiare la migas, il morteruelo e i formaggi della Mancha; le terrazze dove sorseggiare un vino locale mentre il cielo diventa rosa; le botteghe dove artigiane e artigiani creano ceramiche dai colori della terra.