Mozart non si tocca: la sua musica meravigliosa, geniale composizione di suoni da strumenti e voci umane, risulta in un’armonia totale, sia che la si ascolti in modo esclusivo e consapevole che come accompagnamento della vita quotidiana (anche se questa seconda opzione ai tempi dell’autore non era prevista). Le sue opere liriche sono profonde e divertenti al tempo stesso, piene di significato che va al di là del testo cantato. I temi che trattano sono sempre attuali, e si possono adattare al contesto in cui viviamo, anche se sono passati quasi due secoli e mezzo: questo permette a interpreti e registi di sbizzarrirsi con messinscene moderne e adattate alla società di oggi.

Una versione scaligera nuova e diversa

Il Così fan tutte rappresentato in questa fine di stagione 2024-2025 alla Scala di Milano lo conferma: il regista canadese Robert Carsen ha ambientato la storia delle sorelle Fiordiligi e Dorabella, messe alla prova dai fidanzati Fernando e Guglielmo in un gioco di equivoci e finzioni, sul set televisivo di un “reality show”. Il risultato scenico, grazie anche alla bravura di tutti i giovani interpreti, ha convinto i più scettici e persino gli appassionati delle messinscene in stile settecentesco.

A dispetto del titolo e dell’apparente “sessismo” della prova di fedeltà a cui vengono sottoposte le protagoniste, l’opera di Mozart si conclude in realtà con l’amara constatazione che la precarietà della natura umana è tale da rendere simili le condizione dei “traditi” a quella delle “traditrici”, tanto più che queste ultime sono state spinte a comportarsi così da un inganno ordito proprio da coloro dei quali maggiormente si fidavano. In altre parole, come ha scritto Wolfgang Hildescheimer nella sua biografia del musicista austriaco di cinquant’anni fa, “la mancanza di fedeltà delle donne – uno dei luoghi comuni prediletti del tempo cui già il Don Giovanni si oppone autorevolmente – è qui superata di gran lunga dalla mancanza di morale degli uomini”.

La produzione scaligera lo evidenzia ancora di più attribuendo la vittoria finale del “reality” proprio a Fiordiligi e Dorabella, che si aggiudicano l’intero ammontare della scommessa stipulata a loro insaputa dai rispettivi innamorati con il “deus ex machina” Don Alfonso, permettendoci di assaporare il meraviglioso Così fan tutte libere da qualsiasi senso di colpa femminista.