Cortona è un paesino bellissimo. Basterebbe questo per prendere macchina, treno o aereo e andare a visitarlo.
In più è il paese in cui è nato e abita Jovanotti che, come dice Michele Serra nella sua newsletter “OK, boomer” del Post “deve essere caduto da piccolo in un enorme alambicco dove si distillavano erbe benefiche, e irradia energia positiva da ogni poro e perfino da ogni frattura (visto che in bicicletta si è sbriciolato, un paio d’anni fa, per poi ricomporsi come nuovo)”.
Jovanotti non l’ho incontrato, quando sono stata a Cortona per Cortona on the move, festival fotografico tra i più famosi e ben organizzati d’Italia. E peccato. Ma l’energia positiva che irradia anche senza presentarsi l’ho sentita lo stesso.
Ho visto mostre fotografiche, ho chiacchierato con fotografi e appassionati di fotografia, ho bevuto aperitivi e ballato in piazza. Sono stata alla Fortezza del Girifalco, dove ho cenato sull’erba e da cui sono scesa a piedi lungo la Via Crucis, sono stata in piazza della Repubblica e al Teatro Signorelli.
Ho mangiato in vari ristoranti. In alcuni molto bene, in altri in modo medio. Se devo darti un consiglio su tutti, Le Rughe Di Cortona è stato il mio preferito e le penne al fumo (o i pici al fumo) sono da urlo.
Cortona è in provincia di Arezzo, ha un bel Duomo, un museo diocesano, il museo Maec dedicato alla civiltà etrusca, la già citata Fortezza del Girifalco e il Parco Archeologico del Sodo. Ma soprattutto ha un’atmosfera tutta toscana da respirare.
