Mai fermarsi alle apparenze. Il Museo di Cluny di Parigi, cioè il museo del Medioevo, sarebbe passato nella mia totale indifferenza non fosse stato per un’amica che ha insistito per visitarlo.
Il Medioevo e l’arte a quel periodo correlata non è tra i miei principali interessi e mi immaginavo una cosa piuttosto noiosa. Mi sono sbagliata, e di molto.
Il Museo, dedicato solamente all’arte medievale, è pieno di oggetti ma soprattutto statue che decoravano gli altari, quasi tutte in legno, quasi tutte bellissime e quasi tutte fatte da artigiani di cui non si conosce il nome.
Ma il pezzo grosso del Museo è la sala degli arazzi della Dama con l’unicorno. Gli arazzi sono sei, grandissimi e non ti stancheresti mai di guardarli. Tessuti intorno al 1500 non si sa da chi. Cinque rappresentano, con una delicatezza incredibile, i cinque sensi. Il sesto è di più difficile interpretazione: la dama che esce dalla tenda-baldacchino in cima al quale c’è scritto “Il mio solo desiderio” non è di facile interpretazione, anche se i simboli, gli animali, i quattro alberi che si ripetono sono tutti lì, uguali a quelli degli altri arazzi, così come fiori e foglie che abbondano in tutti e sei gli arazzi. In tutti c’è l’unicorno, figura magica portatrice di buona fortuna.

Un particolare dell’arazzo della dama con l’unicorno al Museo di Cluny. In questo caso è l’arazzo che rappresenta il gusto.
Incredibile pensare che gli arazzi siano stati appallottolati in qualche modo tanto da venirne danneggiati e bisognosi poi di restauro. Ma sono stati – e lo saranno in futuro – restaurati.
Il Museo si trova in centro, a Saint Germain de Pres, e non c’è veramente nessun motivo per non visitarlo.

