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Un po’ di colore fa bene all’umore

È da un po’ di tempo che dedico la mia attenzione ai colori. E da una che ha sempre amato il grigio, è un bel passo avanti. Mi interessa capirne la potenza, la capacità di cambiare l’umore.
Ho raccolto quindi i luoghi più colorati d’Europa. Un post da leggere in una giornata grigia, per tirarsi un po’ su.

Comincio con l’isola di Burano, laguna di Venezia,  famosa in parti uguali per i merletti e le casette colorate. Tralasciando i primi, ormai di dubbia provenienza, le casette ci sono, sono colorate in colori vivaci o pastello, e hanno una storia curiosa. Si dice che i pescatori scegliessero un colore specifico per la loro abitazione, diverso da quello del vicino, per permettere loro di distinguerle nel mezzo del nebbione invernale della laguna.

Photo: iStock

Per ovviare alla mancanza di sole, la città polacca di Poznan ha dipinto le case dei mercanti nella Old Market Square di colori accesi. Distrutta durante la seconda guerra mondiale, la piazza è stata completamente ricostruita ed è ora una delle principali attrazioni della città.

Photo: poznan.travel

A Calpe, paesino di mare vicino ad Alicante, c’è l’insta-famosa Muralla Roja, che in realtà è rosa e non rossa come dice il nome ed è un complesso residenziale i cui abitanti sono stufi di venire immortalati dai turisti. L’architetto Ricardo Bofill, a cui si deve l’idea, deve aver avuto un momento molto zuccheroso quando ha deciso di costruire immergendo a piene mani il pennello nel rosa. Forse era innamorato. Fatto sta che il risultato è sorprendente.

Photo: Casa Borita

Altro che bianco. È il rosa il colore della purezza e della redenzione. La strada della perdizione di Lisbona, frequentata da prostitute e marinai, è stata dipinta di rosa e ha attirato tutto un altro pubblico. Rua Nova do Carvalho è adesso uno dei luoghi più vivaci della città, pieno di localini e ristoranti, giovani e turisti.

Photo:weheartlisbon

I tempi in cui Milano era definita ‘grigia’ sono lontani. Ora, in pieno rimascimento meneghino, ogni angolo della città è riverito e incensato. Via Lincoln, però, è sempre esistita, con le sue casette colorate. La ‘Burano milanese’, il ‘quartiere arcobaleno’, le definizioni si sprecano. E ora i turisti affollano la stradina vicino a corso XXII Marzo con macchine fotografiche e cellulari alla mano.

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Photo: Milanotoday

Opera dell’artista pop newyorkese James Rizzi e dell’architetto Konrad Kloster, la Happy Rizzi Haus a Brunswick è considerata ‘la casa più felice del mondo’. Allegra lo è di sicuro, anche se non so se vorrei vivere in una specie di cartone animato.

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Photo:atlasobscura

A La Morra, nelle Langhe, il vino può dare una improvvisa euforia. Deve essere successo cosí all’artista americano Sol Lewitt e al britannico David Tremlet, al quale il signor Ceretto, produttore di finissimo barolo nella zona, diede l’incarico di trasformare una chiesetta abbandonata e usata come garage nelle sue terre. Ceretto offrí un pagamento in bottiglie di pregiato barolo. I due artisti accettarono immediatamente e decisero di dividersi i compiti: a Lewitt l’esterno, a Tremlet l’interno. Il vino ha fatto il resto.

La chiesa dipinta di Sol Lewitt

Photo: Daniela de Rosa per Permesola

 




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