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Bruxelles è meta obbligatoria per le appassionate di politiche e affari comunitari. Ma non solo. In questa città hanno il loro quartier generale molte aziende internazionali, grossi studi legali, lobbies e aziende di consulenza legate alle Istituzioni europee.
Se stai per arrivare a lavorare a Bruxelles non ti lasciare scoraggiare dalla fama di città grigia e triste. Preparati invece ad entrare a far parte di un ambiente dove, tra gente lontana da casa, si stringono amicizie velocemente, si organizzano cene, serate e feste e ci si ritrova ben presto a far parte del network di stranieri che vivono intensamente questa città.
A Bruxelles si respira l’Europa tutti i giorni: con amici e colleghi di almeno cinque o sei nazionalità diverse, si comincia una frase in inglese per poi finirla in francese, si adotta il meglio delle abitudini di tutti e si impara ogni giorno qualcosa di nuovo.

di Francesca Puccio

La città

Lo stato federale del Belgio è formato da tre regioni, le Fiandre, la Vallonia e Bruxelles e ha tre lingue ufficiali; l’olandese, il francese e il tedesco. Bruxelles si trova fisicamente nelle Fiandre, ma è di tradizione francofona (l’85% degli abitanti parla francese) e ufficialmente bilingue. In realtà a Bruxelles di lingue se ne parlano tantissime a causa dell’altissima percentuale di immigrati. Ci sono intere “Communes” (i 19 quartieri in cui è suddivisa la città) dove la popolazione è quasi tutta nord africana o turca (a St. Josse e Schaerbeek), altre dove la lingua ufficiale sembra essere l’inglese (a Etterbeek, il quartiere intorno alle istituzioni europee), altre ancora dove si mescolano tutte le lingue dall’africano allo svedese (come ad Ixelles dove il quartiere africano confina con aree borghesi molto amate dagli stranieri).

Dormire

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Bed & Brussels
9 rue Kindermans
tel +32 2 646 07 37
Bed & Brussels è un’agenzia fondata e gestita da cinque ragazzi con lo scopo di far conoscere ai turisti e ai viaggiatori la vera Bruxelles e “son art de vivre”. L’agenzia conta una rete di più di cento famiglie selezionate che offrono bed & breakfast nelle loro case. Via internet o in negozio è possibile prenotare scegliendo tra diverse categorie dalla camera in condivisione a quella di lusso, esprimendo anche una preferenza per quartiere e tipo di casa.

Angel Inn
50 rue Ernest Laude
tel +32 2 240910
Anna è arrivata a Bruxelles con la sua famiglia dieci anni fa, dopo aver vissuto negli USA e a Pechino seguendo il marito. Due anni fa ha comprato questa casa e, abituata ad avere sempre ospiti per casa, ha deciso di trasformarla in un bed & breakfast. Angel Inn fa parte della rete di case di bed & brussels.

Dominique et Eric Noël
305 Chaussée de La Hulpe
tel +32 495282016
Lontano dal centro, in una zona verde e tranquilla, questo bed & breakfast è stato più volte segnalato da guide e riviste femminili. E’ possibile controllare la disponibilità delle camere via internet.

Mangiare

Bruxelles propone ristoranti per tutti i gusti e tutte le tasche. Per questo molto spesso si esce per andare au resto, al ristorante. Ecco una guida a quelli più particolari. E per scoprirne sempre di nuovi puoi cliccare su: www.resto.be, il sito dei ristoranti belgi per eccellenza. Sono i ‘navigatori’ a segnalare i locali dove sono andati a mangiare. L’equipe di resto.be fotografa e dedica una pagina ad ogni luogo segnalato, indicando prezzi e orari. I navigatori scelgono, mangiano e poi commentano on line.

Volle Gas
21 Place Fernand Cocq
tel +32 2 502 89 17
Brasserie belga di fine ottocento che conserva intatto il fascino del passato: tavoli e banconi in castagno, luci soffuse, cartelloni anni venti alle pareti, un grosso candelabro all’entrata. Il menu propone i classici belgi (il Waterzooi – zuppa di verdure e panna, le ‘moules frites’ – cozze e patatine) ma anche bistecche e insalate. In estate ci si può sedere nel piccolo dehors che si affaccia nella piazza del municipio di Ixelles, una delle ‘communes’ di Bruxelles.

Les Salons de l’Atalaïde
89 Chaussée de Charleroi
tel + 32 2 5372154
Il ristorante neo barocco per eccellenza, con leggera tendenza al kitsch. La cucina non è strepitosa, ma il luogo è senz’altro uno degli spazi più impressionanti della città: ricavato in una ex casa d’aste, ha soffitti altissimi, stucchi, specchi e candelabri ovunque.

A Malte
30 rue Berckmans
tel + 32 2 5370991
Sembra di entrare nel salotto di una casa dell’alta borghesia dell’ottocento, con i caminetti, i mobili, gli stucchi, le luci soffuse. Questa atmosfera raccolta e intima rende il Malte un luogo perfetto per una cenetta romantica (da provare in questo caso il piccolo palco in fondo a destra). Ma si può anche approfittare del giardino sul retro per passare un pomeriggio a leggere o per prendere un aperitivo.

Le fin du siècle
9 rue des Chartreux
tel +32 2 5135123
Vero caffè ottocentesco con i soffitti altissimi e bancone originale, oggi ristorante alla moda del quartiere di St.Gery. Molto amato dai giovani di Bruxelles per l’atmosfera rilassata, il servizio veloce e accogliente, la buona qualità dei piatti a prezzi ragionevoli. Il menu è scritto su un’enorme lavagna e propone insalate esotiche e carni dai sapori medio orientali.

Tarte Julie
56 boulevard Jacqmain
tel +32 2 2185389
Se all’ora di pranzo ti trovi in centro ma non hai voglia del solito panino cammina fino a Place de Brouckère e entra da Tarte Julie. In questo locale luminoso e accogliente puoi scegliere tra dieci quiches diverse e se sei golosa, assaggiare una delle torte casalinghe. Tutto è fatto a mano giornalmente: André si occupa del ‘salato’ e Nicole dei dolci. Famosa è la sua torta al cioccolato, la cui ricetta rimane top secret. Unico ingrediente svelato: il cioccolato Callebaut. D’estate ci si può sedere nel piccolo giardino sul retro.

Arcadi
1 rue d’Arenbergh
tel +32 2 5113343
Questo micro bar sembra un bistrot parigino di un film anni quaranta. Recentemente si e’ allargato annettendo una sala all’angolo con la Galerie du Roi. A dieci minuti dal Palais de Beaux Arts e dalla Grande Place, Arcadi è una delle poche alternative ai fast food, alle friterie (patatine fritte) e alle pitas (pane arabo ripieno di carne e verdure) del centro. Puoi ordinare quiches (torte salate), omelette o torte buonissime. Aperto anche la sera è il posto ideale per uno spuntino pre-cinema, teatro o concerto.

ExKi
12 Chaussée d’Ixelles
tel +32 2 5027277
ExKi si potrebbe definire un concept store del cibo: allo stesso tempo negozio ristorante e bar in stile vagamente londinese, si propone come l’alternativa sana al fast food. Vende sandwich, torte salate e ogni sorta di prodotti biologici. Nel bar ristorante si può fare colazione (apre alle sette), pranzare, bere il the delle cinque, cenare e prendere l’aperitivo. ExKi rimane aperto fino alle nove e, data la sua vicinanza ai cinema di Porte de Namur, è un indirizzo da tenere a mente.

Le Pain Quotidien
11 rue des Sablons
tel +32 02 5135154
A metà strada tra panetteria e snack, con uno stile inconfondibile (e molto copiato) fatto di ambienti luminosi, tavoloni e credenze in legno grezzo, menu a base di tramezzini e dolci appena sfornati, il Pain Quotidien conta filiali ormai in tutto il mondo, da Roma a New York (nella sola Bruxelles ce ne sono undici).
Aperto anche la domenica, è il posto ideale per un brunch, un pranzo leggero, una merenda o semplicemente per acquistare pane e dolci.
Se sei golosa, prova la “Boule au Chocolat”, bolla (ma sarebbe meglio dire bomba) al cioccolato: dolce cremoso e delizioso dalla dalla quantità di calorie non meglio precisata.

Mi-Tango
31 rue de Spa
tel +32 2 2309995
Walter, lasciata l’Argentina, ha aperto questo piccolo ristorante all’incrocio di due strade dall’aspetto parigino. Con le grandi vetrate, i toni ocra dei muri, i vecchi tavoli in legno, le candele, il Mi-Tango porta un tocco di calore sudamericano al quartiere europeo. Il menu propone di primo: tagliatelle, ravioli, gnocchi; grosse insalate e (a volte) l’asado argentino per secondo e, per concludere, buonissimi dessert.

Poussières d’Etoiles
437 Chaussée de Boondael
tel +32 2 6407158
Poussière d’Etoiles è uno dei tanti ristoranti vietnamiti della Chaussée de Boondael, ma uno dei pochi ad avere un giardino “segreto”. Lungo e stretto, circondato da cespugli e bambù: nelle notti d’estate ti fa dimenticare di essere in Belgio.

Shopping

Nénuph’ Art
147A Chaussée de Wavre
tel + 32 2 512 11 39
Un paradiso per le appassionate di perline. Se ne trovano di tutti i colori e forme. La proprietaria organizza anche corsi per gioielli fai da te.

Dille & Kamille
16 rue J. Stas
tel +32 2 5388125
Tutti gli accessori necessari per la casa e le piccole decorazioni domestiche. Vasi, piante, ceste, oggetti in legno, ma anche infiniti utensili per la cucina. Il tutto in stile nordico: molto legno grezzo, alluminio e prodotti naturali.

Rosalie Pompon
1 rue de l’Hôpital
tel +32 2 512 35 93
Se ti piacciono gli oggetti stravaganti questo è il posto giusto. In questo piccolo e allegro negozio, si trova di tutto: burattini, orologi dalle forme stranissime, pupazzi di cartapesta, fiori giganti e mille altri gadget divertenti.

Tarlatane
22 rue E. Solvay
tel +32 2 502 79 29
Cappelli, borse e accessori colorati. Il negozio si trova in una casa liberty bellissima.

Kaat Tilley
4 Galerie du Roi
tel +32 2 514 0763
Una boutique che sembra uscita da una fiaba nordica, cosi come fiabeschi sono gli abiti disegnati da questa stilista belga. Il suo stile, molto fiammingo, è fatto di strati sovrapposti di materiali diversi con citazioni dal passato. Chi cercasse un abito da sposa particolare non avrà che l’imbarazzo della scelta.

Chine
2 Rue Van Artevelde
tel +32 2 503 14 99
Per le amanti del genere “bobo” (bohemien-bourgeois) questo negozio propone vestiti bellissimi e molto femminili. Si trova nel distretto della moda di Bruxelles e i prezzi vanno di conseguenza.

Rue Blanche
35 rue Antoine Dansaert
tel +32 2 512 03 14
Rue Blanche era il nome della via dove si trovava il primo showroom dei due stilisti belgi creatori della collezione. Ora hanno negozi in tutto il Belgio e uno a St. Germain a Parigi.

Home Autour du Monde
70 rue de Namur
tel +32 2 503 55 92
Negozio parigino, di successo anche a Bruxelles. Propone abiti colorati, stoffe calde e naturali, molto feltro per uno stile da città un po’ più naturale e “campagnolo”. Nel negozio si vendono anche accessori per la casa.

Natan
78 rue de Namur
tel +32 2 512 75 00
Le boutiques di Natan si riconoscono per lo stile minimalista e geometrico. Anche gli abiti della collezione, disegnati dallo stilista belga Edouard Vermeulen, riflettono questa tendenza: tagli semplici, pochi colori, materiali innovativi. La famiglia reale ha commissionato a Natan molti abiti da cerimonia.

Filigranes
39 Av. Des Arts
tel +32 511 90 15
Inspiegabilmente a Bruxelles ci sono pochissimi negozi di libri. Filigranes è uno dei più belli e più moderni. Apre alle 7 tutti i giorni lavorativi, cosi chi lavora nei dintorni (gli uffici comunitari sono a due passi) può venire a fare colazione nel piccolo caffè interno e a comprare il giornale, scegliendo tra i numerosissimi quotidiani e riviste in arrivo da tutto il mondo. La sera Filigranes organizza eventi: presentazioni di libri, discussioni con autori e scrittori a volte concerti.
Se non riesci a trovare il libro che cerchi chiedi a uno dei ragazzi della libreria: oltre a essere simpatici e gentili, danno dei buonissimi consigli. E se non sei ancora soddisfatta, prima di uscire, dai un’occhiata allo scaffale con i “coups de coeur”, i libri amati scelti e consigliati da Filigranes.

Tropismes
11 Galerie des Princes
tel +32 2 512 88 52
Questa libreria si trova in una sala del 1850 con soffitti decorati e specchi altissimi. In un posto del genere vale la pena entrare non solo per i libri.

Dandoy
31 rue du Beurre
tel +32 2 51103 26
L’indirizzo (via del Burro!) non potrebbe essere più appropriato per questo negozietto pieno zeppo di delizie burrose. Se vuoi portare in Italia un souvenir diverso dai soliti cioccolatini, da Dandoy non avrai che l’imbarazzo della scelta.
La specialità sono i biscotti di pan pepato (ce ne sono di enormi, dalle forme più strane), ma trovi anche dolci squisitamente fiammighi come il “pain d’amandes” e il “pain d’epices”. Le confezioni sono curate e perfette per un regalo.

Pierre Marcolini
39 Place du Grand Sablon
tel +32 2 514 12 06
Marcolini si contende con Wittamer il ruolo di miglior cioccolataio belga. I due negozi sono uno di fronte all’altro e, per chi volesse giudicare, non rimane altro che assaggiare! All’interno di Marcolini c’è una fontana da cui sgorga cioccolato fuso… ed è lì apposta per servirsi! Un vero coup de coeur per le golose!

Art Nouveau

Non tutti sanno che l’art nouveau è nata a Bruxelles. Victor Horta è considerato il capostipite di questo movimento che si diffonderà in tutta Europa con diverse varianti a cavallo tra i due secoli.
Le sue abitazioni mostrano un uso innovativo di materiali quali il ferro, la ghisa e l’acciaio fino ad allora destinati ad architetture industriali. La struttura portante dell’edificio diventa mista: muri massicci e colonne sottili, archi in pietra e travi, la facciata si arricchisce di grandi finestre e vetrate, di logge e balconi. Negli interni, Horta sperimenta un nuovo concetto di spazio e rivoluziona l’idea di illuminazione.
Le linee e le forme di Horta seguono le leggi della natura, le strutture riflettono la distribuzione delle forze: questo è il concetto alla base dell’Art Nouveau.

Gli edifici Art Nouveau vengono costruiti a partire da fine ottocento, nei nuovi quartieri borghesi subito fuori dal centro storico. Se cerchi un itinerario turistico alternativo segui queste indicazioni.

Quartier des Squares (metro Malbeek)
Il Quartier des Squares si estende ad est di Bruxelles, intorno alle quattro piazze (Squares) Marie Louise, Gutemberg, Marguerite e Ambiorix. Questo terreno, viene annesso alla città di Bruxelles nel 1853, mentre il piano urbanistico per la creazione delle piazze risale al 1875.
Se vieni a passeggiare qui, queste sono le case da non perdere:

• Maison Van Eetvelde, 2-4-6 avenue Palmerston: considerato uno dei capolavori di Horta. L’edificio al numero 4 è il primo (1895) e il più innovativo, mentre al numero 2 e 6 si trovano le estensioni più recenti (1899 e 1901) e meno audaci volute dalla moglie di Van Eetvelde che aveva gusti più classici. La casa è sede di uffici e non sono possibili le visite.

• Maison Deprez, 3 avenue Palmerston: di fronte alla Maison Van Eetvelde, un’altra abitazione di Horta. La facciata è stata rimaneggiata e ha perso molte caratteristiche originali.

• Maison Saint-Cyr, 11 square Ambiorix: quattro metri di larghezza per questa famosa casa costruita da Gustave Strauven per il pittore Georges de Saint-Cyr nel 1900.

• Maison Van Dijk, 85-87 boulevard Clovis: una casa dall’aspetto vagamente gotico opera sempre di Gustave Strauven.
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• Ixelles e Saint Gilles (metro Louise)

• Maison Tassel, 6 rue Janson:, questa abitazione costruita dal giovane Horta nel 1893 è considerata il manifesto dell’Art Nouveau.

• Maison Solvay, 224 avenue Louise: costruita da Horta nel 1894 per Ernest Solvay.

• Maison Horta, 23-25 rue Americaine: l’abitazione di Horta costruita nel 1899 e ora sede del Musée Horta (tel +32 2 537 16 92, aperto dalle 14 alle 17:30). Per rendersi conto di quanto innovativa fosse la concezione dello spazio e di come ogni dettaglio venisse minuziosamente studiato (basta dare un’occhiata al corrimano della scala).

• Hôtel Hannon, 1 avenue de la Jonction. Oggi sede della galleria di fotografia Contretype, con il Musée Horta è l’unica casa art nouveau visitabile. Costruita da Brunfaut nel 1902.

In centro

• Old England, 2 Montagne de la Cour. Opera di Paul Santenoy del 1899, questo edificio venne costruito come sede del negozio di abbigliamento Old England. Da poco restaurato e tornato al suo antico splendore, oggi è sede del Museo degli Strumenti Musicali. Dalle immense vetrate del caffè all’ultimo piano si gode di una vista straordinaria di tutta Bruxelles.

• Magasins Waucquez, 20 rue des Sables. Grandi magazzini di inizio secolo, costruiti da Horta. Oggi, dopo il restauro, ospitano il Centre Belge de la Bande Dessinée (il museo dei fumetti, tel +32 2 219 19 80 aperto dalle 10 alle 18).

Visite Guidate

L’ARAU – Atelier de Recherche et d’Action Urbaines – organizza visite guidate a piedi o in autobus per i percorsi della Bruxelles Art Nouveau e Art Deco. Nel programma è spesso compresa l’entrata in alcuni edifici privati in genere non aperti al pubblico come ad esempio la Maison Van Eetvelde o la Maison Solvay. Info www.arau.org

Eurolife

Quali sono i luoghi preferiti per mangiare un panino nella pausa del pranzo, o prendere l’aperitivo dopo l’ufficio? Quali sono le tradizioni e le abitudini della comunità di stranieri a Bruxelles? Scoprilo qua sotto.
Chi vive o lavora nel quartiere europeo non ha molta scelta: tra i palazzi di uffici e i quartieri residenziali, rue Archimede è una delle poche vie dove si trovano caffè, ristorantini, pubs e qualche negozio. L’Italia è ben rappresentata con un bar (Lo Sfizio), un ristorante toscano (la Rosticceria Fiorentina), due negozi che vendono prodotti tipici, dal vino al prosciutto, e, girato l’angolo in rue Franklin, cinque o sei pizzerie una in fila all’altra.

Se sei curiosa di incontrare il popolo che lavora nelle Istituzioni europee, vai a pranzo in Place du Luxembourg in una giornata di sole. Siediti a un tavolino in uno dei caffè di questa piazza ottocentesca sovrastata dal palazzone vetrato del Parlamento, guardati intorno e ascolta. Ti accorgerai di essere immersa in uno spaccato d’Europa, circondata da gente di tutte le nazionalità, che conversa contemporaneamente in almeno tre lingue. La stessa scena si ripete all’O’Farrell’s, il pub all’angolo, all’ora dell’aperitivo.

Il mercoledì sera dopo l’ufficio, l’appuntamento è in Place du Châtelain per l’aperitivo. Quando il tempo è bello, una piccola folla internazionale si raduna fuori dall’omonimo bar e rimane fino a tardi. Non ti aspettare però un aperitivo all’italiana, con cocktail e stuzzichini. In Belgio la birra è d’obbligo e da sgranocchiare ci sono solo noccioline o patatine. Se hai fame puoi approfittare del mercato della piazza (chiude verso le sette di sera) e comprarti una fetta di ottima quiche (torta salata) nella bancarella di fronte al Golden Club.

Al pub con le amiche
In un mix culturale le abitudini di un paese sono felicemente adottate dagli altri. E così la tradizione anglosassone del pub post ufficio conta ormai molti affezionati anche tra i popoli latini. Pur rimanendo un luogo di ritrovo soprattutto al maschile, capita spesso di incontrare gruppi di amiche per l’aperitivo o per una cena veloce. L’ambiente cambia a seconda del pub: il James Joyce (32 rue Archimede) è piuttosto tranquillo, al Wild Geese (24 avenue Livingstone) si balla fino a notte fonda schiacciati nella folla il giovedì e il venerdì sera, l’O’Reilly’s in centro (1 place de la Bourse) è stracolmo di inglesi e irlandesi specialmente quando vengono trasmesse le partite di calcio e rugby.

Il weekend

Bruxelles è letteralmente al centro dell’Europa. Con i treni ad alta velocità in un’ora e mezza si raggiunge Parigi, in tre Londra, Amsterdam e Colonia, ma anche Ginevra in cinque e Marsiglia in otto.
Molti si lasciano quindi tentare dai week end fuori porta. Ecco una mini guida per chi rimane.

• Al Sablon
Con i suoi negozi eleganti, le gallerie d’arte e gli antiquari, il Sablon, l’area che si estende intorno alla Place du Grand Sablon, è una delle zone più amate dagli stranieri di Bruxelles. Durante il fine settimana, ai caffè della piazza è difficile trovare posto, specialmente nelle giornate di sole, quando ci si può sedere ai tavolini all’aperto.

Per mercatini e brocantes
Bruxelles è famosa per i suoi antiquari e le sue brocantes (letteralmente rigattieri). Nella zona intorno al Sablon si concentrano la maggior parte dei negozi, dagli antiquari più chic, ai negozi di modernariato; dal mercatino delle pulci agli oggetti d’arte africana.

• Jeu de balle
Il mercatino delle pulci si tiene ogni mattina nella Place du Jeu de Balle, nel vecchio quartiere popolare dei Marolles. Tra robivecchi e molta paccottiglia, se hai molta pazienza è possibile anche fare buoni affari.

• Sablon
All’ombra della Cattedrale Nôtre Dame du Sablon, il mercatino di antiquariato vende stampe, argenteria, quadri e oggetti art déco non certo a prezzi da marché aux puces. Vale comunque una visita al sabato (dalle 9 alle 18) e la domenica mattina (dalle 9 alle 14).

• Rue Haute e Rue Blaes
In queste due vie parallele si susseguono i più svariati negozi di arredamento. Ce n’è per tutti i gusti: dal rigattiere, al negozio di mobili anni 60, dai mobili in stile country a quelli etnici. Molti oggetti provengono da vecchie case sgomberate e può capitare di trovare enormi specchi antichi (nelle case borghesi ce n’era uno sopra ogni caminetto), ringhiere art nouveau e persino lavandini e vecchi caloriferi. Negli appartamenti di Bruxelles, ma anche nei bistrot e nei café capita spesso di vedere oggetti insoliti e rivisitati provenienti da questi negozi.

I caffè

I caffè storici

Wittamer
6 e 12 Place du Grand Sablon

Pasticceria datata inizio secolo, Wittamer produce a detta di molti le praline più buone della città. Non a caso il principe Philippe e la principessa Mathilde hanno ordinato qui la loro torta nuziale (al cioccolato) e i cioccolatini vengono maneggiati come se fossero gioielli.
Al primo piano, sopra la pasticceria c’è la sala da tè Les Salons du Sablon, dove in un ambiente elegante e raffinato si possono gustare deliziose cioccolate calde accompagnate da pasticcini.

Café Métropole
31 Place de Brouckère

Il caffè dello storico Hôtel Métropole, lussuoso albergo aperto nel 1895 in uno dei momenti di massimo splendore del Belgio. La sala, con i suoi marmi e stucchi, riflette l’opulenza dell’epoca.

I caffè insoliti

A Bruxelles capita di entrare in locali al limite del surreale, o di poter sperimentare un nuovo concetto di bar che unisce cibo arte e lettura.

Goupil Le Fol
22 rue de la Violette

Ti deve piacere il kitsch per poter apprezzare questo bar lungo e stretto: candele ovunque, vecchi libri alle pareti, foto ingiallite e ritratti di re e regine, qualche statua religiosa, un vecchio juke box che suona musica francese del passato. Insomma un mélange insolito ma tutto sommato accogliente. La specialità della casa sono i vini aromatizzati al lampone, fragola e altri frutti.

Au Passage de Milan
31 Bd. Du Waterloo

Se sei appassionata d’arte questo è un caffè da non perdere: si trova nelle ex-scuderie di un palazzo nobiliare inizialmente trasformate in atelier di scultura e di recente restaurate per creare un luogo polivalente. Lo stesso spazio ospita anche una libreria d’arte, una sala esposizioni e l’ISELP, l’Istituto per lo studio del linguaggio plastico, con relativi corsi, conferenze, dibattiti e mostre ( http://www.iselp.be)Mentre si aspetta di essere serviti, si può dare un’occhiata all’esposizione del momento o divertirsi a leggere le citazioni di pittori famosi riportate sul menu.

Café Belga
Angolo place Flagey-place Ste-Croix

Aperto di recente, questo grande caffé è diventato uno dei punti di ritrovo preferiti per belgi e stranieri di tutte le età. Si trova al piano terra dell’Istituto Nazionale di Radio Diffusione, uno dei gioielli dell’art deco a Bruxelles. Costruito negli anni trenta dall’architetto belga Joseph Diongre, questo edificio che ricorda un translatico è stato uno delle prime “Maison de la Radio” d’Europa. Famoso per la qualità acustica delle sale, e’ stato da poco restaurato e accoglie ora un centro per concerti e arti visive.

Le Cirio
18 rue de la Bourse

Se vuoi rivivere l’atmosfera dei caffè ottocenteschi amati dalla borghesia fin de siècle, vai al Cirio, di fronte alla Borsa. In questo caffè venivano anche Magritte e i surrealisti.

Curiosità

L’origine del nome non promette nulla di buono: Bruxelles si sviluppò nell’alto medioevo intorno alle paludi della valle della Senne e il suo nome deriva da Bruoc Sella che vuol dire “abitato paludoso”!
Le paludi furono bonificate e la Senne, da non confondersi con la Senna di Parigi, venne interrata nella seconda metà dell’ottocento per motivi “igienico-urbanistici”. Dove un tempo scorreva il fiume, furono creati i grandi boulevards del centro, radendo al suolo i vecchi quartieri medievali e costruendo palazzi in stile parigino.

Consigli

Se hai voglia di passare una giornata nel verde, ma non hai tempo di andare in campagna, vai alla Forêt de Soignes. Questo bosco era il terreno di caccia dei duchi del Brabante e si estende per 4000 ettari a sud di Bruxelles.

Sconsigli

Bruxelles si visita facilmente a piedi: attenzione però, i marciapiedi sono tutti di pavé e non sempre in buono stato: lascia quindi a casa le scarpe con i tacchi.

Bruxelles e’ raccontata da Francesca Puccio