blue plaque

A casa delle donne (più o meno famose)

In Inghilterra c’è un’associazione, English Heritage, che tra le altre cose, dal 1866, si occupa di identificare le case in cui personaggi famosi hanno vissuto, per periodi più o meno lunghi, e che meritino una blue plaque sulla facciata, quell’insegna tonda che inizia con ‘qui visse’ e riporta il nome del fortunato inquilino.

Raymond Chandler Blue Plaque

La casa in cui ha vissuto Raymond Chandler è segnalata da una blue plaque

Dal 1866, da quando cioè si è deciso di dare rilevanze alle case abitate da personaggi di rilievo, il numero delle donne indicate dalle blue plaque è stato incredibilmente basso, non più del 14%.
Troppo poco, hanno detto a English Heritage, e hanno chiesto al pubblico di indicare personaggi rilevanti e le loro abitazioni per tenere su una media tanto misera.

Detto fatto, sono state trovate sei donne e le loro case. Sei è sempre un numero modesto, è vero. Ma ben venga, se può servire a fare conoscere al vasto pubblico, o perlomeno al pubblico dei distratti che passeggiano (o passeggiavano, o passeggeranno, in tempi di coronavirus non so più come esprimermi) figure che hanno scritto la loro paginetta di storia.

Una di queste è Barbara Hepworth, scultrice più spesso associata alla Cornovaglia, ma che visse con il primo marito a St. John’s Wood.

E ben due sono dedicate a due agenti segreti, Christine Granville e Noor Inayat Khan. La prima, una contessa di origini polacche, è stata la prima donna a lavorare come agente segreto speciale per il British Special Operation Executive durante la seconda guerra mondiale e fuggì dalla Polonia invasa dai nazisti nien temeno che sugli sci. Khan è stata la prima (e unica) eroina di guerra musulmana. Fu operatrice radio in Francia durante la seconda guerra mondiale e venne uccisa dalla Gestapo nel 1944.

Anche la botanista Helen Gwynne-Vaughan avrà la sua blue plaque affissa al muro della sua casa a Bloombsbury (lo stesso quartiere di Virginia Woolf) e speriamo che, passo dopo passo, le donne riescano a conquistarsi anche questo pezzettino di riconoscimento.

 




There are no comments

Add yours

Translate »