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L’anno degli architetti

Gennaio è appena terminato e questo è il momento per pensare all’anno che verrà. Sto parlando di viaggi, naturalmente. Prenotare adesso, con un bell’anticipo, può riservare delle sorprese in fatto di prezzi. E se hai bisogno di ispirazione, ti passo qualche dritta sui nuovi edifici che apriranno al pubblico nel 2o20, in modo da aiutarti a prendere una decisione.

Parigi è sempre Parigi, lo sappiamo bene. Ma da giugno in avanti lo sarà ancora di più. Il miliardario con un soft spot per l’arte contemporanea François Pinault ha chiesto a Tadao Ando di convertire il palazzo della Borsa per poter esporre parte della sua collezione (un’altra parte si trova a Venezia, a Palazzo Grassi e alla Punta della Dogana). Il risultato sarà sorprendente e la Bourse de Commerce, tra il Centro Pompidou e la Fondazione Louis Vuitton, è un enorme polo di attrazione per gli amanti dell’arte contemporanea.

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Il meraviglioso edificio della Borsa trasformato da Tadao Ando in spazio espositivo

Edvard Munch è stato un pittore molto prolifico ed è un peccato che lo si conosca solo per L’Urlo. Oslo, la sua città, è in procinto di dedicargli un intero museo, disegnato dallo studio spagnolo Herreros, in procinto di aprire in maggio. Il Museo Munch, conosciuto come Lambda, è un azzardo di edificio in cemento e vetro che sembra inchinarsi al mare della baia di Oslo.

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Il Munch Museum conterrà 28.000 pezzi. Un pittore prolifico, non c’è che dire.

Restiamo in tema di archistar e di edifici così belli da vedere che il contenuto passa (quasi) in secondo piano. Ad Arles l’architetto Frank Gehry ha firmato una torre a specchio, che dovrebbe richiamare le montagne intorno alla cittadina francese, sede della Luma Foundation. Il nuovo Arts Resource Centre apre i battenti a partire dalla primavera.

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C’è tutto lo stile di Gehry in questo edificio a specchi

Quest’anno tocca a Parma inventarsi un anno tutto dedicato alla cultura. Per tutto l’anno Parma capitale cultura  metterà in scena mostre, incontri, performance, workshop. E dato che è facile da raggiungere sia da nord che da sud (mica come Matera!) una visita dobbiamo proprio fargliela.
Se alla cultura in salsa emiliana preferisci quella gaelica, il 2020 è anche l’anno della città irlandese di Galway, altra Capitale della cultura.  Altra visita raccomandabile, sia perché la costa ovest dell’Irlanda è di una bellezza selvaggia e appassionata, sia perché ci saranno installazioni accattivanti, come quella dell’artista irlandese John Gerrard.

 

 

 




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