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Un viaggio per ricordare

Casomai ce lo fossimo dimenticato, ci sono i film più acclamati e premiati del momento, come 1917 e JoJo Rabbit a ricordarcelo: le guerre mondiali sono ancora dentro di noi, anche se i reduci, i veterani e coloro che possono ricordare come si viveva in quel periodo si stanno assottigliando.
Mai come oggi, quando le guerre si combattono tutti i giorni e colpiscono i bambini mentre vanno a scuola, le madri mentre fanno la spesa e, in senso lato, tutti noi mentre prendiamo la metropolitana o l’autobus, tornare a visitare i luoghi in cui si è davvero combattuto può avere un senso. Può essere un momento di riflessione e un omaggio.
Io sono stata anni fa in Normandia, lungo le spiagge dello sbarco, Omaha Beach, Utah Beach e tutte le altre, e quel viaggio me lo porto ancora dentro.

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Le spiagge dello sbarco sono tra i luoghi del cuore

Per celebrare i 75 anni dalla liberazione da parte degli americani, Belgio, Francia, Germania e Lussemburgo hanno messo a punto dei percorsi speciali. Quei territori, chiamati Land of Memory, sono commoventi nella loro bellezza straziante e sfiorarli, anche solo con un viaggio breve, è un atto civile.

Land of Memory è un pacchetto di tre, quattro, cinque o sei giorni nei luoghi delle battaglie, come Bulge, Ardenne, Bastogne, con visite ai cimiteri di guerra, ai musei ma anche con pause in ristoranti, pomeriggi alla spa.

Per chi ama camminare, Liberation Route è un cammino di 3000 km che da Londra porta a Berlino, attraverso le aree percorse dagli alleati e punteggiato da monumenti, chiamati Vectors of Memory e disegnati dall’architetto Daniel Liebeskind.

Uno dei Vector of Freedom che punteggiano il trek nei luoghi della Liberazione

Naturalmente non è necessario percorrere tutti i 3000 km. Si può scegliere uno dei Paesi attraversati, o una delle tratte: in ogni luogo c’è qualcosa da vedere, qualcosa che tocca profondamente, qualcosa che parla di vite sacrificate, di giovani e giovanissimi con il fucile imbracciato, di sangue sparso e bandiere in nome delle quali questi sacrifici sono stati compiuti.

La città di Pilsen, nella Repubblica Ceca, è stata l’ultima città a essere liberata dagli alleati, quella in cui i nazisti hanno resistito più a lungo. Per questo celebra la fine della guerra con maggior intensità. Dal 1 al 6 maggio il Liberation Festival riporta la città al clima di entusiasmo e felicità che accompagnò quei giorni di 75 anni fa, quando fu chiaro che la guerra era ormai finita.

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La gente arriva da tutto il mondo per rivivere quei momenti di gioia assoluta




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