Se pensi che vicino a Madrid non ci sia granché da vedere, non hai ancora visto Alcalá de Henares. È una cittadina che non fa troppo rumore, ma che ti sorprende con la sua eleganza rilassata, il profumo di libri e un ritmo che sa ancora di provincia. Insomma: perfetta per una gita di un giorno o per staccare dal caos madrileno.
La prima cosa che scopri è che Alcalá è la città natale di Miguel de Cervantes, quello del Don Chisciotte. E qui tutto, ma proprio tutto, sembra girare intorno a lui. In Plaza de Cervantes, il cuore della città, trovi la sua statua circondata da portici, caffè e un’atmosfera vivace ma tranquilla. È il tipo di piazza dove ti siedi su una panchina e resti lì, a guardare la gente che passa, con un caffè in mano e nessuna fretta.
Da lì, basta fare pochi passi per arrivare alla Casa Natale di Cervantes, una ricostruzione della dimora del XVI secolo dove puoi curiosare tra stanze arredate in stile e scaffali pieni di vecchi volumi. Anche se non sei un fan sfegatato di letteratura, vale la visita: è un tuffo in un’altra epoca, e ti fa capire perché questa città è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Città universitaria
Ma Alcalá non è solo libri e scrittori. È anche una città universitaria piena di vita. L’Universidad de Alcalá, fondata nel 1499, è un capolavoro rinascimentale che ancora oggi accoglie studenti da tutto il mondo (anche se i campus non sono più qui). Appena entri nel cortile principale, con i suoi archi e il silenzio ovattato, capisci subito perché questo posto è considerato uno dei campus più belli di Spagna. E sì, puoi visitarlo anche se non sei uno studente.
L’università venne fondata dal Cardinal Cisneros, un francescano (diventato poi cardinale), che volle utilizzare solo materiali poveri, come fango, legno, gesso. Gli studenti dovevano avere una stanzetta monacale (una candela al giorno per studiare di notte) e si impegnavano a rispettare i vosti di povertà, obbedienza e castità durante il periodo degli studi.
Nonostante questo era una università molto richiesta e prestigiosa.

Dalla facciata non si direbbe che l’università è stata fondata da un frate francescano che ha voluto utilizzare solo materiali poveri
Il teatro ai tempi di Cervantes
Una cosa che puoi fare è visitare il Corral de Comedias con una visita guidata. Fondato nel 1601, è uno dei teatri più antichi d’Europa ancora in funzione, e conserva il fascino dei tempi del Siglo de Oro. Dentro, tra i palchi di legno e il cortile centrale, sembra di tornare indietro di quattro secoli, quando la gente veniva qui a ridere, applaudire e commentare ad alta voce. Le donne erano stipate in un palco centrale e dovevano presentarsi anche due ore prima dell’inizio dello spettacolo. C’era un uomo con due bastoni in mano che le spingeva dentro il palco. Più ce ne stavano, meglio era.
Oggi ci si fanno spettacoli, visite guidate e a volte anche concerti.
Le tapas di Alcalà
Dopo un po’ di cultura, arriva il momento di fare quello che gli spagnoli sanno fare meglio: mangiare. Alcalá è famosa per le tapas, e il posto giusto per provarle è la Calle Mayor — una lunghissima strada pedonale piena di bar, ristorantini e portici di mattoni. Lì funziona così: ordini da bere e arriva una tapa gratis. Se ti sposti di locale in locale (come fanno gli abitanti), in un paio d’ore hai praticamente cenato.
Se dopo vuoi camminare un po’, spingiti fino alla Cattedrale Magistrale de los Santos Niños Justo y Pastor, imponente e serena, oppure attraversa il Parque O’Donnell per una passeggiata tra alberi e panchine.
Alcalá è una città che ti conquista con la sua semplicità. Non ha il clamore di Madrid né i monumenti di Toledo, ma ti regala un’atmosfera autentica, fatta di chiacchiere tra studenti, profumo di churros la mattina e il suono delle campane nel tardo pomeriggio.

