Sono 27.000 al giorno. Che fa 10 milioni all’anno. E tutti si affollano nel palazzo che fu di Luigi 14, a Versailles. Decisamente troppi per garantire una visita decente. E non stupisce che se vuoi una bottiglietta di acqua minerale da comprare nei bar all’interno della reggia la devi pagare quasi 4 euro. Ho mangiato una galette. Non oso pensare quanto costi pranzare a uno dei ristoranti.
Nonostante questo ci sono andata (anche perché non sapevo cosa avrei trovato) un martedì qualunque di marzo. Mi immagino cosa debba essere in primavera o estate, quando il numero di turisti aumenta. Infernale.
Se vai – e comunque bisogna andare per capire qualcosa della Francia – spingiti fino al Grand Trianon e al Petit Trianon, due palazzi fatti costruire da Luigi 14 e Luigi 15 per le amanti ufficiali (che evidentemente erano ammesse a corte e non dovevano nascondersi nemmeno troppo) e al Villaggio della Regina, l’ultima costruzione in fondo agli immensi giardini, che altro non è che un bucolico villaggio con mulino e fattoria, da visitare solo all’esterno ma lontano, molto lontano dalla pazza folla.
Mi sono divertita a calcolare quanto entra nelle casse dello Stato francese con la vendita dei biglietti, che costano (quando ci sono andata io) 24 euro. Se lo moltiplichiamo per le 27.000 persone fa una cifra da capogiro: 648.000 euro al giorno. Ovvio che ci siamo tante persone addette alla guardiania, alle sale, al giardino…
Comunque, nella mail ricevuta in cui si chiedeva di commentare la visita, ho scritto che bisognerebbe contingentare il numero dei biglietti, per non trasformare una visita da piacevole a drammatica.


