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10 cose che ho imparato su Mosca

Copriti. Ma non troppo. Considerate le temperature di Mosca (quando sono arrivata io c’erano -10, ma può essere molto peggio) è evidente che bisogna arrivare preparati. Cappotti lunghi o pellicce, cappello, guanti. Ti stupirà però scoprire che il clima è secco e una volta coperti si sta bene e che i meno dieci di Mosca sono molto più sopportabili dei due o tre gradi sopra lo zero alle nostre latitudini. Il problema, semmai, è che coperta come un orso polare quando entri da qualche parte, ristorante o musei che sia, rischi di scoppiare di caldo perchè gli interni sono iper-riscaldati. Se sei brava nel vestirti a strati hai la soluzione in tasca. Io non lo sono.

Il problema calzature. Altra cosa che non sono riuscita a risolvere nel mio soggiorno moscovita. Quando nevica, e nevica spesso e tanto, i marciapiedi si trasformano in un pantano fangoso, per quanto gli addetti alla pulizia delle strade lavorino 24/7. Ci vogliono quindi scarpe adatte. Che ovviamente non sono eleganti e male si assortiscono con un abitino o una gonna. Se vai in un locale anche solo mediamente elegante scopri che le russe indeossano scarpe con tacchi vertiginosi e ti senti come una vecchia babushka. Quindi? Non so: prendi un taxi e cerca di camminare il meno possibile se vuoi vestirti elegante ma sappi che qualche passo nella neve o sul ghiaccio ti tocca di sicuro.

La lingua. Pochissimo parlano l’inglese e in genere lo parlano malino. I tassisti in generale parlano solo russo e leggono solo i caratteri cirillici. Lo stesso vale per Uber. La comunicazione non è delle più semplici.

La metropolitana è uno dei musei più belli di Mosca e anche uno dei più economici. Con un biglietto (50 centesimi) ti fai il giro di stazioni decorate con statue, lampadari e vetrate art deco. I nomi delle stazioni sono scritti sia In cirillico che nel nostro alfabeto e le stazioni vengono annun ciate da una voce maschile se il treno sta andando dalla periferia al centro (in in senso antiorario nel caso delle linee che percorrono un cerchio), femminile sui treni che vanno verso la periferia o vanno in senso orario.

Mosca è la vera città che non dorme mai. Alcuni ristoranti, bar, locali, spa, negozi sono aperti 24/7. Non solo puoi comprare un libro, una penna, un farmaco a qualunque ora ma anche una lavatrice o un aspirapolvere, nel caso tu ne abbia un immediato e urgente bisogno.




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