Istanbul, regina d'Oriente

Istanbul, approdo dell’Occidente e punto di partenza per l’Oriente, è l’incrocio di culture millenarie: è la città più sensuale del mondo, somma di scontri e fusioni di culture raffinate ed opposte. Seduce, perché è stata capitale di tre imperi, quello romano, quello bizantino e quello ottomano.
Sarà per quella voglia d’Europa che oggi l’antica Costantinopoli potrebbe tornare al suo ruolo storico, ovvero servire di nuovo come punto di incontro tra le culture orientale ed occidentale.
Una città vibrante tanto di giorno, nei mercati delle spezie e sull’affollato canale del Bosforo, che la sera, quando migliaia di giovani si riversano fino a tarda notte le vie del quartiere di Taksim. Dunque l’impressione generale è che al tradizionale folklore orientale si stia imponendo tanto di trendy, che non ha nulla da invidiare quello delle nostre capitali d’occidente.
Una città cosmopolita, multietnica e multireligiosa, ma anche incredibilmente laica in un paese con governo fondamentalista, dove a tutt’oggi sopravvivono realtà diverse. Come la volle Ataturk, Istanbul fa l’occhiolino alle mode occidentali, rappresenta l’islamismo moderato, quello per cui le donne vanno in giro da sole, a viso scoperto, senza suscitare scandalo; poi c'è ancora la Istanbul regina dell’impero ottomano, con le sue radicate tradizioni, evidenti quando ci si accorge che tutti gli uomini portano i baffi e che i grandi templi, come la Moschea Blu, sono il cuore pulsante della città.
Ma nonostante i pregiudizi che non permettono ancora di considerarla una propaggine dell’Europa, quello che non si può dimenticare, che la città da sempre “delle mille e una notte”, con i suoi minareti, le sue tantissime moschee i coloratissimi suk rendono l’atmosfera indimenticabilmente magica.

Istanbul e' stata visitata da Maria Sole Pantanella.

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