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100 anni di mistero

La Gioconda di Leonardo da Vinci

Cento anni fa veniva trafugata dal Louvre la celebre Gioconda. Un documentario ricostruisce la storia del furto.

Il 22 agosto del 1911 Louis Beroud, pittore di copie di dipinti famosi da vendere ai turisti, entro' al Louvre per dare un'occhiata alla Gioconda, sul cui falso stava lavorando. Ma la celebre Monna Lisa non era al suo posto, nel Salon Carre. Solo un anno prima il direttore del Museo aveva detto che sarebbe stato piu' facile rubare la cattedrale di Notre Dame. La storia di uno dei furti piu' clamorosi al mondo e' curiosa e intrigante. Il ladro, tal Vincenzo Peruggia, italiano e impiegato al Louvre come corniciaio, voleva che fosse restituito all'Italia e appeso agli Uffizi (ma nel frattempo aveva chiesto mezzo milione di lire per il suo "lavoretto"). La Gioconda ci mise due anni a tornare al suo posto e Peruggia, che si faceva chiamare Leonardo durante le trattative per la restituzione, imprigionato per un anno (ma sconto' solo pochi mesi). Ora un documentario sul furto del secolo e' stato girato dal film maker Joe Medeiros con il titolo "The Missing Piece: the Truth about the Man who stole the Mona Lisa" ed e' visibile online.
E il dipinto di Leonardo da Vinci, considerato il quadro piu' prezioso al mondo e assicurato per 700 milioni di dollari, e' tornato al suo posto al Louvre (dopo un breve "tour" in cui fu effettivamente esposto agli Uffizi), coperto da un vetro fume' per preservarne i colori e assediato ogni giorno da migliaia di turisti che, nonostante i divieti e la sorveglianza dei guardiasala, cercano (e riescono, in molti casi) di scattare una foto con macchine e cellulari. Gli Uffizi, per ora, possono attendere.

 

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