Dakar, caotica e allegra



Caotica, colorata, cosmopolita e coloniale. Dakar è la più europea delle città d'Africa, e molti pensano che chi ci è stato non possa dire di aver visto il "continente nero". Nella città che prende il nome dal tamarindo (dahar in wolof) si incrociano ragazze con l'ombelico scoperto e marabù nelle lunghe, vivaci vesti tradizionali. I mercati chiassosi convivono con i centri commerciali e la musica delle discoteche si mescola alle canzoni di Yassou N'Dour, ai ritmi indiavolati dei suonatori di djembe e alle litanie dei musulmani. Dakar è rumorosa, inquinata e soffre di un embouteillage cronico. Ma è soprattutto la città del Lac Rose, il suggestivo traguardo della Parigi-Dakar, dell'incredibile isola di Gorée e delle spiagge dorate di N'gor, dove Maurice Béjart, Peter Gabriel e France Gall hanno perfezionato la loro arte.

Dakar e' stata visitata e raccontata da Chiara Giovetti

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