cipro-pafos

Cipro, l’isola di Afrodite

La primavera e’ arrivata e all’estremita’ dell’Egeo c’e’ il luogo ideale per rigenerarsi dal lungo inverno. Cipro, l’isola della dea Afrodite, in questo periodo sboccia come un fiore. Bastano quattro ore di volo, scarpe basse e il libri “Gli amari limoni di Cipro” di Durrell.

La stagione invernale ti ha stremato? Le scadenze di fine anno ti hanno tenuto incollata al computer e non hai potuto concederti un viaggio esotico? Buone notizie: la primavera è arrivata e all’estremità dell’Egeo, proprio dove finisce l’Europa, c’è un’isola che in questo periodo dell’anno sboccia. Cipro è talmente bella da essere associata storicamente al luogo natale di Afrodite, la dea della bellezza e dell’amore. Cosa ti serve? Quattro ore di volo, un documento valido in area UE, scarpe comode per i siti archeologici e un libro di Durrell “Gli amari limoni di Cipro” (Ed. Giunti, Firenze). In primavera la vegetazione mediterranea si risveglia e ricopre l’isola di fiori e profumi. Insomma, quello che ci vuole per rigenerarsi dopo il “letargo” invernale.

Elena De Vecchi

Un po’ di storia

Cipro non è soltanto calette nascoste, siti archeologici e natura strepitosa, ma anche un vero rompicapo per i corpi diplomatici internazionali.

Sospesa tra Europa e Medioriente, scissa tra un’anima cristiana e un’anima islamica, detentrice di un passaporto UE nella parte meridionale e Stato non riconosciuto dalla comunità internazionale nella parte settentrionale: tutto questo è Cipro. L’isola è infatti il Paese delle contraddizioni e delle divisioni. Conta meno di ottocentomila abitanti, ma da sempre ha rappresentato un punto strategico nello scacchiere geopolitico: Cipro è stata oggetto di contese dall’antichità ai giorni nostri. Antico bastione miceneo, poi ellenico e romano, passa sotto il controllo di Bisanzio in seguito alla spartizione dei due imperi. Nel XII secolo, l’isola fu conquistata dalla dinastia francese dei Lusitano. Fu poi la volta di Genova e Venezia, che si contesero l’avamposto verso la terra delle spezie, finché la Serenissima riuscì ad imporsi e circondare con le sue caratteristiche mura i centri ciprioti, primi fra tutti Nicosia e Famagosta. Il dominio veneziano durò poco: la prossimità geografica con la Turchia rese ben presto l’isola oggetto delle mire espansionistiche dell’impero ottomano, che annesse Cipro ai suoi vasti domini nel 1570. La popolazione di lingua turca e religione musulmana crebbe in modo considerevole nei successivi trecento anni, delineando la composizione etnica che ha creato – e crea – tanti contrasti. Nel 1878, l’impero ottomano e la Gran Bretagna si accordarono per un controllo congiunto dell’isola. Cipro passò sotto il controllo della corona inglese dopo la Prima Guerra Mondiale fino all’indipendenza nel 1960. A partire dagli anni ’50, le due anime dell’isola iniziarono a emergere: da un lato l’EOKA greco, a favore dell’annessione di Cipro alla Grecia (l’Enosis); dall’altro il movimento turco cipriota a favore del Taksim – la spartizione in due parti autonome. Dopo l’indipendenza dell’isola e la nascita della Repubblica cipriota, i contrasti crebbero in intensità, fino a sfociare nell’intervento dei due Stati “di riferimento” della popolazione locale. La Grecia, allora retta dal regime militare dei colonnelli, tentò di annettere Cipro al territorio ellenico con la forza. La Turchia nel 1974 invase il nord dell’isola, in difesa della minoranza turca. L’intervento militare di Ankara portò alla formazione di un governo indipendente nella zona occupata, ribattezzato Repubblica turca di Cipro del nord nel 1983 quando – per così dire – il conflitto si stabilizzò. L’aeroporto di Nicosia fu chiuso e a Larnaca venne costruito ex novo un aeroporto in trenta giorni, per permettere i collegamenti tra la Repubblica di Cipro ed il resto del mondo, eccetto la Turchia: ad oggi un greco cipriota non può prendere un volo per Istanbul se non passando per Atene. Il nord non è uno Stato “effettivo”: non è riconosciuto diplomaticamente se non da Ankara ed è uno dei punti che tengono la Turchia in sospeso nelle trattative per l’ingresso all’Unione Europea. Le forze NATO presidiano i confini ed i checkpoint, gli abitanti del nord viaggiano con passaporti turchi, circola la valuta turca e addirittura uno straniero che entra nel Paese da nord non può entrare nella Repubblica di Cipro, viceversa è consentito.

Si risolverà mai la “questione cipriota”? La maggior parte della popolazione scuote la testa: l’atrito tra le due comunità si è inasprito negli anni e le due anime dell’isola si stanno distanziando. L’economia viaggia a ritmi diversi: i grecociprioti hanno un PIL pro capite più che doppio rispetto ai turcociprioti. La parte nord sta vivendo un’islamizzazione crescente legata all’immigrazione dal vicino Medioriente, per contro La Repubblica di Cipro ha intrapreso una notevole modernizzazione legata all’ingresso nell’Unione Europea.

Il rompicapo cipriota rischia insomma di restare irrisolto.

E’ sufficiente una carta d’identità valida per entrare nella Repubblica di Cipro. Per attraversare il confine da sud  a nord è necessario attraversare uno dei sei checkpoint – aperti 24h\24h – dove è richiesta la compilazione di un formulario con i dati personali. Il visto per Cipro nord è valido per novanta giorni.

Checkpoint solo pedonali:

  •  Ledra Street e Ledra Palace Hotel (Lefkosia)

Checkpoint attraversabili con autovettura:

  • Agios Dometios
  • Agios Nicolaos
  • Pergamos
  • Zodhia

Arrivare

Per/da Larnaca (Repubblica di Cipro):

  • Da Milano: Cyprus Airways, Aegean Airlines (scalo ad Atene), Malev Hungarian Airlines (scalo a Budapest), British Airways (scalo a London Heathrow).
  • Da Roma: Cyprus Airways, Aegean Airlines (scalo ad Atene), Lufthansa (scalo a Francoforte), Czech Airlines (scalo a Praga)

Per/da Ercan (Repubblica turca di Cipro del nord):

  • Da Milano: Turkish Airlines (scalo a Istanbul)
  • Da Roma: Turkish Airlines (scalo a Istanbul)

Nella stagione estiva l’isola è collegata all’Italia con pacchetti turistici comprensivi di volo charter e sistemazione alberghiera nelle principali mete turistiche del nord e del sud.

Muoversi

  • Affitto auto: mettete in conto la guida all’inglese, retaggio della colonizzazione. Al momento del noleggio dell’auto viene stipulata un’assicurazione casco: tieni presente che non copre danni avvenuti nella parte nord. Le strade sono in buone condizioni, il traffico è tuttavia elevato nei centri principali e può essere complesso parcheggiare.
  • Autobus: per la gioia delle backpackers, un efficiente servizio interurbano collega giornalmente i principali centri. La rete è stata modernizzata di recente ed i prezzi sono molto contenuti: un’ottima soluzione per spostarsi economicamente, senza stressarsi alla guida. Prima tappa all’arrivo in un centro urbano: ufficio del turismo. Lì troverete tutte le informazioni su tratte, orari e prezzi delle corriere. Il servizio è efficiente in entrambe le parti dell’isola.

Lemesol

La città di Lemesol conta circa trecentocinquantamila abitanti e vanta uno dei complessi portuali più importanti nel Mediterraneo. La città ha purtroppo subito uno sviluppo edilizio veloce e sconsiderato dopo l’indipendenza dalla Gran Bretagna: nella parte orientale della città proliferano complessi turistici costruiti senza troppo rispetto per il territorio. Nel centro storico si respira invece un’atmosfera ottomana. Da vedere la Grande Moschea ed il limitrofo hammam, non visitabili all’interno. Il forte medievale è circondato da un giardino degno di una sosta.

La città si visita in una giornata, ma è un punto strategico per muoversi verso le spiagge della zona e per visitare i siti archeologici di Kourio e di Pafos raggiungibili in autobus.

Pafos

I mosaici pavimentali di epoca romana conservati in questa cittadina sulla costa occidentale dell’isola sono stati inseriti nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO. Ottimo il loro stato di conservazione. Purtroppo i pannelli esplicativi del sito lasciano un po’ a desiderare.

A breve distanza si trovano i resti di una basilica paleocristiana Panagia Chrysopolitissa, visitabile all’interno.

Il borgo di pescatori è stato trasformato in un centro di richiamo turistico elitario: se da un lato puoi goderti un cocktail rinfrescante in un lounge café di tendenza, dall’altro Pafos non è il posto adatto se cerchi il folklore cipriota.

Petra Tou Romiou

Secondo la mitologia, nel tratto di spiaggia tra Lemesol e Pafos nacque Afrodite. La leggenda tramanda che la dea emerse dalle acque del mare a Petra tou Romiu. La sabbia bianchissima e le tonalità di blu offerte da questo angolo di Egeo avvallano sicuramente la tesi sostenuta dalla leggenda. Posto impedibile per un bagno… da vera dea!

Penisola di Akama

Molto meno turistica, questa zona offre uno spaccato della Cipro autentica, oltre che un paradiso se ami la natura: scogliere da esplorare, dune sabbiose, bird-watching e una flora variegata sapranno conquistarti. La regione, inoltre, è un ottimo punto di partenza per esplorare la zona montuosa dei Trodos: diversi percorsi di trekking partono infatti dall’entroterra di Polis, la cittadina maggiormente popolata dell’area.

Trodos

Sembra incredibile, ma a Cipro ci sono piste sciistiche. La catena montuosa dei Trodos, situata al centro dell’isola troneggia sull’Egeo raggiungendo vette di 2000 metri. Oltre ad attirare gli sportivi in cerca di sentieri su cui arrampicarsi, i Trodos ospitano monasteri ortodossi affrescati. I mosaici e gli affreschi conservati nei borghi dei Trodos risalgono al periodo tra l’XI e il XV secolo dC e sono patrimonio UNESCO. Nelle vicinanze di uno di essi – il monastero di Kykkos – è situata la tomba monumentale dell’arcivescovo Makarios: il personaggio più celebre della storia cipriota per il suo ruolo spirituale e politico negli anni settanta.

Oltre ad esercitare un forte richiamo turistico, i monasteri rappresentano un’importante meta di pellegrinaggio per la religione ortodossa.

L’unica pecca è che i Trodos sono difficilmente raggiungibili senza auto. Un’alternativa sono le gite organizzate in pullman che partono una volta alla settimana da Larnaca e Lemesol (circa 30 euro), comprensivi di viaggio, visita a un monastero e a un villaggio montano con guida turistica in inglese.

Antica Kourion

Se ti interessa l’archeologia e la storia ti innamorerete di questo posto. Il sito risale all’età neolitica e fiorì inepoca romana per la sua posizione strategica, in cima a un’altura che domina la costa sottostante. Vanta un anfiteatro ben conservato e mosaici pavimentali appartenuti ad una villa romana. Poco lontano dai resti della polis, si erge un tempio dedicato ad Apollo accanto a cui fu eretta una basilica in epoca paleocristiana. Facendo una passeggiata di un chilometro dal sito verso la costa potete fare una pausa alla spiaggia di Episkopi.

Larnaca

Città molto sfruttata turisticamente. Un forte medievale sul lungomare divide in due parti ben separate la località: da un lato locali turistici in stile anglosassone, discoteche, pub. Dall’altro il vecchio quartiere turco, dove vivono oggi i ciprioti. Qui si può assaporare un po’ di Cipro autentica. Il quartiere turco è particolarmente suggestivo alla sera. Dalla grande moschea che si erge dietro il forte risuona il richiamo alla preghiera, il lungomare è animato e potete trovare qualche locale che propone musica cipriota (Rembetika) dal vivo nel weekend. Non perdetevi un tuffo alla vicina “Makenzy” beach (McKenzy in fonetica cipriota). Una camminata di in un paio di chilometri separano il centro da questa spiaggia: per le più sportive è un ottimo percorso per fare jogging seguito da una nuotata rinfrescante. In alternativa, ci si arriva con l’autobus.

Hala Sultan Tekkesi

Un angolo di oriente all’interno dell’Unione Europea. La moschea Hala Sultan si erge sulle sponde di un lago salato, circondata da palme e vegetazione rigogliosa. In estate l’evaporare dell’acqua rende il lago un specchio bianco. La moschea è una tappa di pellegrinaggio importante per i musulmani: secondo la tradizione islamica, infatti, è il luogo in cui morì una zia di Maometto. In suo ricordo fu costruita Hala Sultan Tekkesi, nel 674. Non dimenticate di togliervi le scarpe prima di entrare nella moschea. L’ingresso è gratuito, ma è prassi lasciare una piccola offerta alla custode, che spiega la storia del luogo ai visitatori.

Lefkosia/Nicosia

E’ l’ultima capitale divisa da un check-point dopo la caduta del muro di Berlino. La parte meridionale è la capitale della Repubblica di Cipro, a nord è la capitale dello Stato popolato dalla minoranza turca. Lefkosia è il simbolo delle due anime cipriote e del contrasto che ormai da decenni lacera il Paese. Si tratta di una città ricca di storia, situata nel cuore dell’isola, dove i veneziani lasciarono un marchio indelebile: una cinta ottagonale di mura attraverso cui si accede al centro storico. In primavera ed estate, l’ufficio del turismo grecocipriota organizza visite guidate della città ogni giovedì mattina: è un’ottima opportunità per conoscere bene la parte greca e la storia dell’isola. I luoghi di principale interesse sono la cattedrale ed il contiguo palazzo dell’arcivescovado, il palazzo del governatore Kornesios ed il Cyprus Museum, per le amanti dell’archeologia.

Attraverso il check-point di Ledra Street, potete ottenere il visto per passare in territorio turco (basta la carta d’identità). La parte nord della città è più decadente, come tutta la parte settentrionale dell’isola ma ricca di fascino. La moschea di Selimiye, un tempo cattedrale gotica riconvertita in epoca ottomana a luogo di culto musulmano è un mix architettonico che vi lascerà a bocca aperta. Imperdibile è il Buyuk Han: vecchio caravan serrai di epoca ottomana, oggi all’ombra del suo porticato puoi concederti una pausa al fresco.

Di sera la città è piuttosto morta, essendo fuori dal circuito turistico della costa: è però ben collegata con i mezzi pubblici da Larnaca e Lemesol, quindi puoi pianificare un’escursione giornaliera e rientrare per la serata.

Famagosta

Ex roccaforte genovese, poi conquistata da Venezia, la città conserva le mura edificate dalla Serenissima. Come la capitale, Famagosta è un melting pot artistico, frutto dell’avvicendarsi di popolazioni diverse. Imperdibile la moschea Lala Mustafa Pascia, ex cattedrale di San Nicola: minareto a parte, si tratta di un favoloso edificio gotico: uno dei tanti esempi di come le differenze culturali possano creare valore aggiunto. Nei dintorni della città sorgono le rovine archeologiche dell’antica Salamina: uno dei siti più affascinanti dell’isola.

Kyrenia

Il porticciolo di Kyrenia è l’ideale per rilassarsi, passeggiare e godersi scorci stupendi della costa settentrionale dell’isola. Anche qui il passaggio dei veneziani ha lasciato un’importante eredità artistica, come attesta l’imponente castello sul mare che domina la città.

Il distretto di Kyrenia ha molto da offrire alle amanti dell’architettura e della storia: Bellapais merita una visita per l’abbazia medievale e la casa cipriota di dello scrittore Durrell. Inoltre puoi visitare la zona dei castelli gotici edificati dalla dinastia francese dei Lusignano, che si insediarono a Cipro in epoca medievale.

Dormire

Cipro è turisticamente molto recettiva: troverete soluzioni per tutte le tasche.

PEFKOS HOTEL (Lemesol)
Soluzione ideale per le backpapers. Questo hotel a conduzione familiare si trova nella tranquilla periferia di Lemesol. Un autobus cittadino lo collega al centro. Le stanze sono frugali ma pulite e con aria condizionata. Il personale è un esempio molto rappresentativo dell’ospitalità cipriota: per qualunque problema o informazione, sapranno aiutarvi. La stanza singola costa 45€ compresa la colazione alla cipriota.

AQUARIUS HOTEL (Lemesol)
Si trova nella zona turistica: ideale se volete una vacanza di mare rilassante. Le stanze partono da 60€. La struttura dispone di piscina, palestra e sauna.

PYRAMOS HOTEL (Kato Pafos)
Situato nella parte nuova di Pafos (Kato Pafos), è semplice ma confortevole e offre accesso wifi gratuito nell’area bar. Le stanze singole partono da 45€.

LES PALMIERS BEACH HOTEL (Larnaca)
Albergo prospiciente il lungomare con sala colazione vista mare. Ben arredato e tranquillo, perché situato all’estremità orientale della zona turistica. A due passi dai locali ma silenzioso al vostro rientro. Stanze a partire da 60€.

TWO FLOWERS (Trodos)
Uno degli innumerevoli B&B della regione. Vi ricorderà più le Alpi che le isole dell’Egeo in termini di arredamento e panorama, ma l’accoglienza e la disponibilità sono cipriote.

WHITE PEARL HOTEL (Kyrenia)
Piccolo e accogliente, le stanze di questo hotel portano i nomi delle località più importanti di Cipro. Sulla terrazza con vista sul porticciolo puoi gustare un caffè cipriota.

Mangiare

La cucina cipriota è come la sua gente: semplice, genuina e saprà conquistarti. Dimentica i prodotti industriali con cui ci nutriamo tutto l’anno. Sull’isola vige il principio della filiera corta: il clima e il sole permettono l’abbondare delle materie prime dei piatti tipici e dei vini, di cui Cipro è un famoso produttore. Non confondere la cucina greca – più conosciuta – con la cucina cipriota: quest’ultima è più ricca perché influenzata dalla gastronomia turca e libanese. In caso di dubbi, fatti consigliare dalla gente, che non perde occasione per promuovere i propri prodotti gastronomici.

Prasino Amaxoudi (Larnaca): non c’è vacanza a Cipro che possa prescindere da uno spuntino a base di pita me haloumi. L’haloumi è un formaggio di capra prodotto sull’isola, molto saporito e utilizzatissimo in cucina. La versione più gustosa è grigliato, dentro un pita appena sfornato, con pomodori, insalata e cipolla. Questa piccola kebaberia è il posto ideale per far merenda.

Voreas (Oroklini, vicino a Larnaca): uno dei migliori ristoranti di mezes (vari piattini di carne e pesce) della costa meridionale. Riservalo per una sera in cui sei molto affamata…

Rizitiko Tavern (Lemesol): questa taverna nel centro storico di Lemesol propone i piatti della tradizione grecocipriota. L’afelia (maiale al forno con coriandolo e yogurt) e il kleftiko (agnello al forno) sono i più gettonati.

Kyra Frosini Ladies Club (Pafos): è una deliziosa sala da the per signore e ragazze, gestita da madre e figlia. Nell’ancora macista Cipro questa caffetteria è uno dei pochi esempi di questo genere. Ottime le torte fatte in casa, da gustare all’ombra del giardino porticato. Una dolce pausa.

Sedirhan Café (Nicosia nord): situato nel cortile dello splendido Buyuk Han, questo ristorantino propone cucina turca. Da non perdere i ravioli turchi, accompagnati da un fresco hayran (bevanda a base di yogurt e origano, servita con ghiaccio: accompagna i piatti della cucina turca).

Padisah (Kyrenia): serve uno dei migliori kleftiko dell’isola (agnello e verdure cotte al cartoccio nel forno) e ottimi borek agli spinaci (pasta fillo ripiena ricoperta di semi si sesamo).

Shopping

Lefkara: per le amanti dell’artigianato, questo piccolo villaggio nell’entroterra di Larnaca è una tappa imperdibile. I Lefkarikita – merletti in lino tessuti da secoli dalle donne del posto – sono uno dei prodotti che nell’antichità ha reso famosa l’isola negli empori di tutto il Mediterraneo. Nelle botteghe del paese ne troverai di ogni forma e dimensione.

Cyprus Wine Museum (42 Paphou Street, Erimi, Lemesol): il museo del vino cipriota merita una visita per diversi motivi: rappresenta un’opportunità per approfondire le tradizioni dell’isola, è situato in uno degli edifici più antichi di Lemesol e dispone di una boutique in cui troverete i principali vini e liquori ciprioti. Una bottiglia di dolce Commandaria è un’ottima idea regalo, specie se vuoi prendere qualcuno per la gola…

Buyuk Han (Lefkosia): all’interno del Buyuk Han troverete una moltitudine di negozietti di artigianato (ceramiche, dipinti, …) e prodotti tipici.

Rembetiko: la musica tradizionale – il rembetiko – è un sottofondo costante nella vita cipriota. Portarsi a casa una compilation – magari strumentale – si rivelerà un ottimo investimento quando tornerà l’inverno.

Consigli

Parti con: adattatore per la corrente per presa britannica, scarpe comode, cappellino e buone letture (se ti sposti in autobus).
E’ prassi tra i ciprioti a cui viene chiesta un’informazione stradale, offrire un passaggio al viaggiatore. Valuta la situazione con prudenza e se non ti senti tranquilla, declina gentilmente l’invito.
Se viaggi sola, presta attenzione all’abbigliamento nella parte nord dell’isola, dove la popolazione è maggiormente legata alle tradizioni e alla religione musulmana.
I ciprioti – in particolare quelli di etnia greca – sono estremamente ospitali ed aperti: è prassi scambiare due chiacchiere in spiaggia o sull’autobus, così come intrattenersi a conversare con i gestori dei locali. E’ un’ottima occasione per immergersi nella cultura locale.
Concediti un tramonto in una delle bellissime spiagge dell’isola. E’ il momento in cui sono meno affollate, il cielo si tinge di rosa ed il profumo di salsedine è più forte: capirai di amare quest’isola.

Siti utili

http://www.visitcyprus.com/wps/portal

http://www.ambnicosia.esteri.it/Ambasciata_Nicosia

http://www.north-cyprus.com/