Bordeaux

Bordeaux deve tutto a un uomo, il sindaco

Dopo Margate, anche questa è una storia di declino e rinascita.  Bordeaux, la capitale indiscussa del vino francese, era un ricco centro di scambi mercantili nel 18mo secolo, il suo secolo d’oro. C’erano inglesi, irlandesi, tedeschi, tutti a comprare il vino francese da trasportare in nave ai Paesi d’origine. Il porto, che non è proprio sul mare ma quasi, essendo la Garonna un fiume ampio e il mare vicino, era il luogo dei commerci.

Poi l’arrivo del treno e la costruzione delle strade diedero un duro colpo al commercio marittimo e la città si avviò a un lento declino. A nessuno sarebbe venuto in mente di visitarla, perché non c’era molto da vedere e quel poco era grigio e spento.

Poi è arrivato Alain Juppé, un sindaco sveglio. A metà degli anni ’90 ha dato una bella risvegliata alla città: una ripulita di qua, una spolverata di là, sono venute fuori le bellezze che Bordeaux aveva ma che non venivano sufficientemente esaltate. E nel 2007 la città è diventata patrimonio dell’Unesco.

Le facciate dei palazzi lungo la Garonna, in stile neoclassico, tutte perfettamente restaurate, danno un’idea di grandiosità un po’ parigina. Place de la Bourse, la più fotografata di Bordeaux, costruita dal primo architetto di Luigi XV, Jaques Gabriel, è la porta della città sull’acqua. E il Mirroir d’Eau è la superficie riflettente più grande d’Europa, una fontana da cui l’acqua esce a spruzzi, colonne, vapori. Se ti piace divertirti con la macchina fotografica è un posto incantevole in cui perdere le ore.

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Il Miroir d’Eau a Bordeaux (photo Bordeaux turismo)

La Place de la Bourse chiude il quartiere medievale, il Quartier Saint Pierre dove, se scansi qualche negozio non particolarmente interessante, trovi piccoli bistrot e caffè nei quali sederti a mangiare o bere un bicchiere di vino, attività che a Bordeaux non puoi assolutamente mancare.

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Il Quartiere Saint Pierre a Bordeaux.

E non basta che il vino tu lo beva: a Bordeaux lo devi anche conoscere. Per questo c’è la Città del Vino, un edificio avveniristico e immenso (13.350 mq divisi su 10 livelli) dove trovare risposta a qualunque quesito ‘alcolico’.

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La Città del Vino di Bordeaux (photo Bordeaux turismo)

A Bordeaux c’è un teatro da fare invidia ai palazzo di Versailles. E’ il Grand Theatre, e si trova nel cuore della città, con una delle sale del XVIII secolo più belle d’Europa insieme a quella di Torino. Se ti capita, vacci per un concerto, un balletto, un’opera. Oppure semplicemente per visitarla.

Per cenare vai alla Tupina, nel quartiere St. Michel, un tempo working class ora vivo soprattutto la sera grazie ai ristoranti e ai localini. La Tupina è stata per molto tempo in cima alle classifiche dei migliori bistrot di Francia. IL suo proprietario ha aperto anche i vicini Café Tupina, Kuzina (un bistrot solo pesce e verdura) e un b&b. Ma il primo ristorante, dall’aspetto della trattoria di campagna, è ancora quello che vince su tutti.

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Un bistrot a Bordeaux

 

 

 

 

 




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