Oltre trecento oggetti, dalle icone agli affreschi, dai mosaici agli avori, dagli smalti agli argenti, sono stati raccolti da tutti gli angoli d'Europa in cui Bisanzio ha imperato e portati in un'unica grande mostra, alla Royal Academy of Arts di Londra.
Ed e' passeggiando nelle sale semibuie (in modo che gli oggetti sapientemente
illuminati risaltino) che si capisce l'importanza di questo grande Impero bizantino: Venezia, la Russia, la Turchia, l'Ucraina, la Romania e la Bulgaria, la Grecia e Cipro, il Sinai, pochi sono i Paesi dell'Europa Orientale che non hanno subito l'influsso bizantino, dalla sua nascita con la fondazione di Costantinopoli nel 330 A.C. fino alla caduta della stessa citta' a opera degli Ottomani, nel 1453.
C'e' chi ha amato l'arte bizantina (Ruskin) e chi l'ha definita "inutile repertorio di miracoli" (Voltaire). Comunque l'influenza, sull'arte, il modo di vivere e quello di stare a corte, e' stata grande.
E l'oro sparso con tanta generosita' che caratterizza ogni immagine bizantina (l'oro simboleggiava la luce divina) non puo' che affascinare.
E se tanti sono i Paesi rappresentati altrettanti sono i musei che hanno prestato opere altrimenti difficilmente visibili tutte insieme.
Qualcuno l'ha definita una mostra "colta". Ma non c'e' bisogno di essere studiosi di arte antica o medievale per ammirare la bellezza della fattura di certe miniature, i colori degli smalti, la sala delle famose icone russe .
Bisanzio e' stata resa possibile grazie alla J.F. Costopoulos Foundation, la Leventis Foundation e la Stavros Niarchos Foundation>
Bisanthium e' a a Londra
alla Royal Academy of Arts
fino al 22 marzo 2009
info: www.royalacademy.org.uk